Un pomeriggio chiave, per la Reggina, che torna incredibilmente a credere alla vetta del girone I di Serie D. Lì dove due settimane fa, al Granillo, la vetta si allontanava, oggi torna a riavvicinarsi. Tre reti all’Enna, infatti, ma soprattutto sconfitta del Siracusa ad Acireale, abbastanza clamorosa. Sono di nuovo tre le distanze tra la prima e la seconda.
La novità di giornata è in attacco: fuori Barranco, dal primo minuto c’è De Felice, alla sua prima gara da titolare. Da segnalare gli ampi vuoti del Granillo, tornato sugli standard di quest’ultimo anno e mezzo dopo l’eccezione di Reggina-Siracusa, con oltre 7 mila presenze. La gara di cartello, e le speranze di rimonta, alla base dei numeri di due settimane fa. Sugli spalti, però, si è rifatto vivo Giuseppe Falcomatà, assente contro il Siracusa. Il Sindaco si è fatto vedere il giorno dopo la posa della prima pietra per il cantiere del Museo del Mare, in questi giorni convulsi in attesa del verdetto sulla Capitale della Cultura e in occasione della partita dell’ItalBasket di questa sera. A tal proposito, infatti, al Granillo c’è anche Giovanni Petrucci, Presidente della Federazione Italiana Pallacanestro omaggiato con una maglia della Reggina da parte della società.

La partita
La gara è subito vivace, con tre occasioni nei primi dieci minuti. Prima la Reggina con Renelus, poi l’Enna due volte con Pedro e Cicerello. I siciliani non dispiacciono, per atteggiamento, palleggio, organizzazione, ma gli amaranto – seppur meno pimpanti del solito e senza il consueto sprint iniziale – si dimostrano quantomai efficaci e cinici. E al secondo affondo passano: al quarto d’ora, a sbloccarla è Porcino di testa, dopo un servizio di Giuliodori. Quest’ultimo che poco dopo, però, è costretto a uscire per infortunio: al suo posto Vesprini. La seconda parte della ripresa, dopo il gol del vantaggio di casa, è abbastanza “soft”: ritmi lenti, bassi, noiosi, senza grandi occasioni. E’ la strategia di Barillà e compagni, che nella fase dormiente della sfida trovano il letale 2-0 prima dell’intervallo: autore del raddoppio è Laaribi, al primo gol con la Reggina.
Nella ripresa succede molto meno. La Reggina, dopo le due reti, la mette in ghiaccio, come già accaduto in altre occasioni, addormentando la partita. Barillà sfiora il tris, poi qualche giallo e la solita girandola delle sostituzioni. Più che al Granillo, è evidente che le attenzioni sono tutte rivolte ad Acireale, dove era di scena il Siracusa. Con un orecchio indirizzato alla Sicilia, intanto, arriva anche il tris, con il colpo di testa di Barranco, che nel frattempo aveva fatto il suo ingresso in campo. La partita si chiude così. Senza sorprese, la Reggina porta a termine il suo compito e torna a sperare. La vetta torna a -3.









































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