Vannacci elogia Trump: “famiglia naturale e confini chiusi”. E sul saluto romano di Musk…

Il generale Roberto Vannacci elogia il discorso di Donald Trump e le prese di posizione su famiglia tradizionale e chiusura dei confini

Quello di Trump è stato un “discorso da vero leader, che condivido in molti aspetti ma soprattutto quando chiede una ‘rivoluzione del buonsenso’, buonsenso a cui, guarda caso, ho dedicato il primo capitolo del mio tanto controverso e discusso libro ‘Il mondo al contrario’“. È quanto dichiarato da Roberto Vannacci ai microfoni dell’Adnkronos in merito al discorso di insediamento di Donald Trump.

Inizia una nuova era, Trump si è espresso con concretezza e pragmatismo su molti ambiti di grande importanza: più sicurezza e sigillare i confini rimpatriando senza eccezioni chi si è introdotto negli Usa clandestinamente o violandone le leggi – ha aggiunto l’eurodeputato della Lega – L’America cambia passo e speriamo che questo nuovo andare possa trascinare anche l’Europa che da anni difende tutti gli interessi, quelli del pianeta, dell’umanità, delle minoranze, degli animali, della natura tranne quelli propri e dei propri cittadini“.

Bene Trump che dice di voler “superare la truffa del green deal e fare rotta verso ricchezza e benessere con scelte ‘convenienti’ che tutelino la sacrosanta libertà dei consumatori” come anche la volontà espressa dal presidente Usa di voler “proteggere la famiglia naturale e mettere al centro la libertà dei cittadini, in primo luogo quella di manifestazione del pensiero che nella costituzione americana occupa il primo emendamento“, sottolinea Roberto Vannacci.

Vannacci sul saluto romano di Elon Musk

Il generale Vannacci si è soffermato poi sul presunto saluto romano effettuato da Elon Musk durante la cerimonia di insediamento di Donald Trump.

Braccio teso di Musk… mah, ho visto il video di ringraziamento in cui dopo aver portato la mano al cuore tende il braccio, non mi sembra assolutamente un riferimento al saluto adottato dal nazionalsocialismo o dal fascismo ma piuttosto un gesto di coinvolgimento del pubblico presente – ha dichiarato Roberto Vannacci – In quei frangenti il linguaggio del corpo è molto più importante e penetrante delle parole e, probabilmente, nell’esagerare una postura ha potuto dare, solo ai maliziosi e a una certa stampa in malafede, l’impressione di fare riferimento a periodi storici passati. In realtà, a mio avviso, è solo gestualità per coinvolgere il pubblico“.