Donald Trump è il nuovo presidente USA: “salvato da Dio, inizia l’età dell’oro”. Immigrazione, gender, Marte: le novità

La cerimonia di insediamento di Donald Trump: il discorso alla Nazione come 47° Presidente degli Stati Uniti

Inauguration Day. Il grande giorno della cerimonia dell’insediamento di Donald Trump come 47° presidente degli Stati Uniti d’America è arrivato. Il tycoon si prepara a tornare alla Casa Bianca e a rivoluzionare l’America con una serie di decreti esecutivi su temi caldissimi come immigrazione, gender, energia, clima e tanto altro. Un ritorno prorompente, come prorompente è sempre stata la sua figura e la sua politica.

La cerimonia di insediamento di Donald Trump

Uno show nello show, in pieno stile americano, con tanto di entrate attraverso un sipario azzurro delle più grandi personalità della politica americana, con sottofondo musicale.

Le temperature artiche di Washington, con un -11 sulla colonnina di mercurio, hanno ‘sconsigliato’ di tenere la cerimonia all’aperto. Tutti riuniti all’interno della Rotonda di Capitol Hill. Niente bagno di folla per Trump, i suoi sostenitori sono collegati in diretta dalla Capitol One Arena, casa dei Washington Wizards, come se stessero per assistere alle Finals NBA.

Solo 600 posti all’interno della Rotonda, riservati ai familiari di Trump e Vance, i giudici della Corte suprema, gli ex presidenti (Bush, Clinton, Obama con le rispettive mogli a parte Michelle), i capi delle commissioni di Camera e Senato oltre alla leadership del Congresso. Presente Giorgia Meloni come unico Premier europeo. Il presidente argentino Javier milei, il vicepresidente cinese Han Zheng. Il trittico Elon Musk, Mark Zuckerberg, Jeff Bezos.

Elon Musk
Foto di Kevin Lamarque / Ansa

Il discorso di Donald Trump

L’età dell’oro dell’America inizia ora! Da questo momento in poi il Paese ritornerà a crescere, tornerà a essere rispettato in tutto il mondo. Noi non potremmo più farci sfruttare dagli altri. In ogni singolo giorno dell’Amministrazione Trump farò una cosa: darò la priorità all’America. La nostra sovranità ce la riprenderemo, la nostra sicurezza sarà ripristinata, così come quel sistema di giustizia, le bilance che non presentavano piatti equi, sarà riequilibrato. La situazione attuale non la vedremo più.

Ci saranno delle priorità: la prima sarà creare una Nazione orgogliosa, prospera, ricca e libera. L’America sarà ben presto più grande, più forte e sarà sicuramente un Paese eccezionale, più di quanto non fosse prima. Il ritorno alla presidenza mi dà fiducia, ottimismo, questo è l’inizio di un periodo di successo. Sicuramente il sole brillerà in questo momento su tutto il nostro Paese, l’America avrà tante opportunità come mai ha avuto prima. Dobbiamo essere onesti davanti alle sfide che dobbiamo raccogliere, ce ne sono numerose, in questo momento dobbiamo prendere atto di quello che sta succedendo in tutto il pianeta, insieme alla nostra posizione.

Quello che serve in questo momento è ripristinare questa crisi di fiducia. Serve il potere che ci permetterà di ricreare i pilastri della nostra società, mettere fine alle distruzioni, alla povertà. Un governo che non riusciva a gestire una crisi a livello domestico nazionale, come fa a combattere a livello internazionale? Quello che serve in questo momento sono dei cittadini che possono veramente rispettare la legge. Dobbiamo essere protetti da pericolosi criminali, persone arrivate illegalmente nel nostro Paese dal resto del pianeta.

Quello che serve è dare un insieme di fondi forze di polizia e soldati che proteggono il nostro Paese, in modo particolare sulle linee di frontiera. Avete visto quanto sono state trattate male le persone in Carolina del Nord. Qualche problema è successo anche in diversi altri Stati, come gli uragani di qualche mese, o a Los Angeles in cui abbiamo visto questi roghi che hanno bruciato una parte della città. Serve ripristinare la difesa, la protezione, per proteggere anche i più potenti e i più ricchi di questo Paese, appunto la California. Molte di queste persone sedute qui in questo momento non hanno più un’abitazione, è chiaro che questo non può più accadere.

Questo sarà uno dei grandi cambiamenti. Insieme a un sistema sanitario che deve portare avanti delle nuove politiche, deve smettere di sprecare del denaro. Ci serve un nuovo sistema di istruzione perchè in molti casi gli studenti e in alcuni casi gli insegnanti si vergognano delle condizioni in cui stanno lavorando. Tutto questo comincia oggi, cambierà tutto molto velocemente.

La mia recente elezione è un mandato che mi permetterà di cambiare completamente questa situazione di tanti fallimenti che hanno avuto luogo recentemente. Dobbiamo restituire alle persone ricchezza, denaro, fede, libertà. A partire da questo momento il declino dell’America è finito. Le nostre libertà, il destino glorioso della nostra nazione, ripristineremo quella che è l’integrità e la lealtà del governo americano degli anni migliori, quelli che mi hanno messo alla prova ma mi hanno dato la possibilità di essere un grande presidente anni fa. È un grande e lungo viaggio, non sarà facile.

Chi crede nella nostra causa è con noi, chi non ci crede ha provato a mettersi di traverso e pochi mesi fa sapete quello che mi è successo: mi hanno sparato, sono stato ferito a un orecchio in Pennsylvania. In questo momento penso che la mia vita sia stata garantita: è Dio che mi ha salvato per far sì che l’America possa tornare grande.

È per questo che ogni singolo giorno sotto la nostra Amministrazione, fatta da patrioti americani, noi collaboreremo per trattare ogni crisi con dignità, potenza e forza. Utilizzeremo tutto quello che abbiamo in tasca, daremo pace ai cittadini di ogni razza, religione, colore. Per gli americani questa giornata oggi, 20 gennaio 2025, è il giorno della liberazione. Spero che le recenti Elezioni Americane possano essere ricordate come le più grandiose, quelle che genereranno le più grandi e positive conseguenze per la storia di questo Paese.

Ora ci metteremo tutti a lavorare. Abbiamo l’ordine del giorno che è fatto di sostegno, supporto di ogni elemento della nostra società: gli afroamericani, gli ispanici, gli asiatici, le aree urbane, le aree rurali, le aree suburbane. Quello che vogliamo fare è ricordarci che abbiamo vinto nei 7 stati che erano in bilico ottenendo un voto popolare da parte di milioni e milioni di americani. Faccio riferimento alle comunità alle comunità afroamericane ed ispaniche, grazie per l’amore e la fiducia che mi avete recentemente dimostrato grazie ai vostri voti.

Siamo arrivati a dei numeri record e non me ne dimenticherò. Io ho ascoltato le vostre voci durante i tour della mia campagna elettorale, me le ricorderò oggi e in futuro, per me sarà un grandissimo onore che porterò avanti con lo sforzo affinchè si possa tornare a parlare di Sogno Americano, ancora una volta tutti i vostri sogni diventeranno realtà.

Una grande e profonda unità sta tornando a bussare alle porte dell’America. Tutto questo si basa su fiducia, rispetto come mai visto prima. La mia Amministrazione si lascerà ispirare portando avanti successo ed eccellenza, noi non ci dimenticheremo mai del nostro Paese, della Carta Costituzionale, ma soprattutto non dimenticheremo mai il nostro Dio.

Donald Trump e James David Vance
Foto di Chip Somodevilla / Ansa

I decreti esecutivi di Trump: la lotta all’immigrazione illegale

Oggi andrò a firmare una serie di mandati esecutivi, una serie di azioni concrete che ci permetteranno di ripristinare completamente il volto dell’America, ritornerà il caro, vecchio amico, buon senso. Prima di tutto andrò a creare una sorta di politica di emergenza nazionale nei nostri confini meridionali. Tutti gli ingressi illegali saranno immediatamente fermati. Inizieremo questo processo di espulsione e respingimento di milioni di persone che torneranno da dove sono partite.

Faccio riferimento al rafforzamento di quella politica di gestione degli immigrati dal Messico, metterò fine a questa pratica che andava avanti da molto tempo, con queste persone che venivano prese e poi liberate. Manderò delle truppe verso il confine meridionale per andare a riparare una situazione disastrosa e mettere fine a un’invasione, altrettanto disastrosa, del nostro Paese.

Grazie a questi mandati che firmerò oggi andrò a definire i Cartelli come delle vere e proprie organizzazioni estere fatte da criminali. Andrò anche ad evocare una legge del 1798, andrò a chiedere al nostro governo di utilizzare tutto quello che è il potere delle forze di polizia per eliminare i gruppi di criminali e le gang che hanno generato devastazione sul territorio americano e al centro delle nostre più grandi città“.

I decreti esecutivi di Trump: la lotta all’inflazione

In qualità di comandante in carica, ho la grande responsabilità di proteggere e difendere questo Paese ed è quello che farò nei confronti di forze estere. Lo farò a un livello mai visto prima. Chiederò a tutti i membri del governo di sconfiggere un’inflazione elevatissima, cercherò di portare a livelli più accettabili i prezzi dei prodotti. La crisi inflattiva è stata generata perchè è stato speso troppo, si è pagato troppo per l’energia. Andrò a dichiarare un vero e proprio stato di emergenza energetica nazionale.

America sarà di nuovo un grande Stato manifatturiero, industriale e lo faremo in modo eccellente. Abbiamo, in questo momento, un’enorme quantità di gas metano, petrolio più di ogni altro Paese e useremo queste risorse. Abbasseremo i prezzi, utilizzeremo le nostre riserve strategiche, esporteremo l’energia americana in tutto il mondo. Saremo di nuovo una nazione ricca. Tutto quanto questo oro liquido che ci scorre sotto i piedi ci aiuterà a fare questo. Trivelleremo.”.

I decreti esecutivi di Trump: la cancellazione del green deal e i dazi

Con le mie azioni di oggi metteremo fine al green deal, cancelleremo le leggi sui veicoli elettrici, torneremo a far rispettare il lavoro degli operai e dei lavoratori americani. Sarete in grado di comprarvi l’automobile che desiderate. Costruiremo le automobili qui negli USA, lo faremo velocemente e in grande quantità, qualcosa di inimmaginabile qualche anno fa. Ci permetterà di rispettare il vostro voto che ha dato a me grande ispirazione, la vostra fiducia.

Immediatamente inizierò un processo commerciale: invece di andare a tassare i nostri cittadini per arricchire altri Paesi, implementeremo delle tariffe, dei dazi doganali, su prodotti che arrivano dall’estero e arricchiranno i nostri cittadini, non gli altri.

Per raggiungere questo obiettivo stiamo definendo quello che definiamo ‘servizio di gestione del denaro dall’estero’. Raccoglieremo tutti i dazi doganali, tutti i ricavi grazie alle esportazioni, tutto questo denaro finirà nel nostro Tesoro e il Sogno Americano grazie a questo crescerà rigogliosamente come mai visto prima. La mia Amministrazione creerà un nuovo ministero che si chiama Efficientamento del Governo“.

I decreti esecutivi di Trump: stop alla censura

Dopo anni e anni di sforzi a livello federale per fare esprimere al meglio tutti noi, firmerò un’altra legge per evitare che ci possa essere censura da parte del governo per restituire agli americani libertà di parola. Non succederà più che questo grande potere in mano allo Stato possa essere in mano a persone senza scrupoli, con delle armi in mano, con provvedimenti scorretti. Sotto la mia leadership ci sarà un sistema di giustizia equo, legale, nel rispetto della nostra Costituzione e della nostra legge“.

I decreti esecutivi di Trump: la questione di gender

Andremo a ripristinare le condizioni giuste di legge e rispetto del sistema giuridico nella nostra città. Metterò fine alla politica di portare razza e genere negli aspetti della vita pubblica e privata. Creeremo una società che non guarderà al colore e che si basa sul matrimonio. A partire da oggi porteremo avanti queste nuove politiche nel mio nuovo governo. Ci saranno solo due generi: uomini e donne”.

Donald Trump e Melania Trump
Foto di Chip Somodevilla / Ansa

I decreti esecutivi di Trump: il comparto militare

Nell’arco della settimana riassumerò alcune persone del comparto militare che non hanno rispettato le regole che qualcun altro aveva creato per la vaccinazione contro il Covid. Firmerò un’altra legge in modo tale che i nostri soldati non debbano essere assoggettati a esperimenti politici mentre stanno svolgendo il loro dovere. Questo avrà un effetto immediato sulle nostre forze armate che si potranno concentrare sull’unica missione che hanno: sconfiggere i nemici dell’America.

Come nel 2017 andremo a ricostituire il comparto militare più grande e potente al mondo. Il successo non verrà misurato solo con il numero di battaglie che vinceremo ma anche soprattutto con il numero di guerre che riusciremo a fermare e anche, in modo particolare, le guerre che non dovranno mai neanche iniziare.

Sono orgoglioso di essere una persona che porterà unità fra la gente, porterà la pace in tanti luoghi nel mondo. In questo momento in Medio Oriente gli ostaggi stanno tornando a casa presso le loro famiglie. L’America si riprenderà la sua posizione, quella di nazione più orgogliosa e rispettata al mondo, saremo fonte di ispirazione, otterremo l’ammirazione del mondo intero“.

Donald Trump
Foto di Chip Somodevilla / Ansa

I decreti esecutivi di Trump: Golfo d’America, Monte William McKinley, Canale di Panama

Cambieremo il nome del Golfo del Messico e diventerà Golfo d’America. Ripristineremo il nome di William McKinley, la nostra montagna sacra (l’attuale Donali, ndr). Il presidente McKinley ha reso molto ricco il nostro Paese perchè era un business man nato. Ha ideato il Canale di Panama, poi quasi regalato allo stato di Panama. Abbiamo speso molto denaro in quel Canale, anche a livello di persone che hanno dato la loro vita per scavarlo quel Canale, 38.000 persone hanno perso la vita. Panama ci aveva fatto una promessa che non è stata mantenuta. Le navi americane devono pagare moltissimo denaro, sono trattate iniquamente da tutti i punti di vista quando devono attraversare il Canale. In modo particolare è la Cina che sta facendo funzionare il Canale di Panama: noi lo abbiamo dato a Panama, adesso se lo è preso la Cina, noi ce lo riprenderemo“.

Il messaggio di Donald Trump agli Americani: raggiungeremo Marte

Soprattutto, il mio messaggio per gli americani di oggi è quello di agire con coraggio, con estremo vigore, grande vitalità. Quella della civiltà più grande della storia. Liberando la nostra nazione torneremo ad essere dei leader, arriveremo al vertice della leadership, al massimo del successo. Cercheremo di combattere qualsiasi eventuale prossima epidemia. I nostri figli non avranno patologie. Gli USA possono considerarsi una nazione in crescita. Espanderemo il nostro territorio, creeremo nuove città, miglioreremo le aspettative attuali, mostreremo la nostra bandiera davanti a nuovi orizzonti. Questo è il nostro destino. Andremo anche verso le stelle, lanceremo nello spazio tanti nuovi astronauti americani per raggiungere Marte.

Che cos’è l’ambizione? La linfa di ogni grande nazione. In questo momento questa nostra nazione è diventata ancora più ambiziosa di qualsiasi altra. Non esiste una nazione come la nostra. Gli americani sono innovatori, imprenditori, pionieri. Lo spirito di frontiera è nei nostri cuori, nel nostro DNA. Saremo noi a inventare le nuove avventure del futuro. Questo senso di avventura è dentro le nostre anime. Nel passato eravamo meno numerosi. I primi americani hanno creato una meravigliosa Repubblica, un Paese Straordinario. Al mondo nessuno si può avvicinare a quello che siamo. Noi occupiamo terre fatte di montagne, colline, selvagge, fiumi, oceani, montagne, Est, Ovest. Abbiamo salvato milioni di persone dalla povertà, abbiamo portato l’elettricità. Siamo noi a essere riusciti a separare gli atomi. Abbiamo creato l’universo della conoscenza umana e lo abbiamo messo nel palmo della mano degli esseri umani. Non c’è niente che non possiamo fare, non ci sono sogni irrealizzabili.

Ci sono tante persone che dicevano che fosse impossibile rimanere in questo Paese senza un ritorno politico come il mio. Eccomi qui, gli americani hanno parlato. Sono qui in piedi davanti a voi, sono la prova vivente del fatto che non ci sia niente di impossibile.

Da New York a Los Angeles, da Philadelphia a Phoenix, da Chicago a Miami, da Houston fino a Washington DC, il nostro Paese è stato forgiato da generazioni e generazioni di patrioti che hanno combattuto per i nostri diritti. Agricoltori, cowboy, operai, chi lavorava in miniera, in siderurgia, poliziotti. Hanno superato tantissimi ostacoli, lo hanno fatto con tantissimo orgoglio. Hanno creato ferrovie, grattacieli, hanno creato autostrade. Abbiamo battuto comunismo, fascismo e siamo riusciti a trionfare ogni volta davanti a ogni sfida che abbiamo raccolto. Lo abbiamo fatto insieme, anche negli anni peggiori della storia dell’America.

Adesso, con il mio e il vostro aiuto ripristineremo la grande promessa americana, lo faremo con grande rispetto, siamo un popolo, una famiglia, sotto l’aiuto di Dio. Ogni singolo bambino deve avere il diritto di sognare il proprio futuro. Io combatterò per voi, io vincerò per voi, noi vinceremo adesso e in futuro come mai abbiamo vinto prima.

Di recente la nostra Nazione ha sofferto moltissimo ma noi la ripristineremo, questa nazione tornerà grande come prima. Saremo una nazione come nessun’altra. Saremo eccezionali, avremo coraggio, forza potenza, bloccheremo le guerre, daremo tanta unità a un mondo cattivo e imprevedibile. L’America sarà ammirata e rispettata da parte di persone che hanno tanta volontà, indipendentemente dal loro colore della pelle e dal loro credo. Saremo forti come mai lo siamo stati prima. Non ci faremo conquistare, nessuno ci spaventerà, noi non crolleremo, da oggi gli Stati Uniti d’America saranno una nazione libera, sovrana indipendente. Reagiremo con coraggio, vivremo con orgoglio, riusciremo a fare anche bellissimi sogni e non avremo nessun ostacolo da qui a tutta questa realizzazione. Perchè il futuro è nelle nostre mani e ripeto: questa nuova età dell’oro è appena iniziata. Grazie e che Dio benedica l’America“.