Qualità della Vita, Reggio Calabria ultima in Italia anche per il Sole24Ore. Male Palermo e Messina, boom Catania e Trapani | CLASSIFICA

Qualità della Vita, Bergamo vince la classifica del Sole 24 Ore che misura il benessere dei territori. Seconda Trento, terza Bolzano. Ultima Reggio Calabria, è l'ennesimo dato che certifica l'assoluto degrado della città

Mai così male nella storia. Reggio Calabria colleziona un altro ultimo posto nelle classifiche più autorevoli sulla Qualità della Vita in Italia. Dopo essersi classificata ultima, un mese fa, nella 26ª edizione dell’indagine realizzata da ItaliaOggi e Ital Communications, in collaborazione con l’Università Sapienza di Roma, oggi l’ultimo posto di Reggio Calabria viene classificato anche dalla celebre graduatoria fornita dal Sole 24 Ore che ogni anno a dicembre misura il benessere dei territori italiani.

Nella classifica c’è una grande sorpresa al primo posto: è Bergamo, per la prima volta nella storia. Nel 2020, anno nero per il Covid, era al 52° posto ma in quattro anni ha scalato tutta la classifica fino alla vetta. Dietro Bergamo, due habitué del podio: Trento che sale di un gradino rispetto all’anno scorso e Bolzano, che invece fa un salto di dieci posizioni (l’anno scorso era tredicesima). Il Trentino Alto Adige si conferma la Regione d’Italia con la migliore qualità della vita. Come negli anni passati le province del Mezzogiorno si concentrano nella parte bassa della classifica: maglia nera è Reggio Calabria, che perde sei posizioni ed è ultima in solitaria. .

Prima d’ora Bergamo, non era mai stata premiata nella classifica generale, ma era stata incoronata regina dell’Indice di Sportività. Migliora quattro posizioni rispetto al 2023. L’indagine fotografa il benessere nelle province italiane con 90 indicatori divisi in sei categorie: ricchezza e consumi; affari e lavoro; ambiente e servizi; demografia, società e salute; giustizia e sicurezza; cultura e tempo libero.

La top 10 della classifica è lo specchio di un Paese in cui le grandi città cominciano a manifestare diverse fragilità: l’unica presente è Bologna, al 9° posto, in calo di sei posizioni rispetto all’edizione 2023. Per il resto, trionfano le medie province: Monza e Brianza (4° posto), seguita da Cremona e Udine, vincitrice lo scorso anno, Verona e Vicenza. A chiudere, dopo Bologna, è Ascoli Piceno. Vince il versante nord orientale, con tre province lombarde, le due province autonome del Trentino Alto Adige, due venete, una emiliana e una marchigiana. Le città metropolitane registrano un crollo diffuso: Bologna scende di 7 posizioni, Milano di 4 passando al 12° posto, Firenze (36° posto) segna un -30 dopo essere stata in zona top 10 per tre anni consecutivi e Roma scende di ben 24 posizioni piombando al 59° posto. Torino perde 22 posizioni, arrivando al 58° posto subito davanti alla Capitale. Fanalini di coda della trentacinquesima edizione della Qualità della Vita del Sole 24 Ore sono invece Crotone, davanti a Napoli e Reggio Calabria.

Tra le province del Sud, Ragusa guadagna 5 posizioni e sale all’81° posto, poi c’è Catania che cresce di 9 posizioni ed è 83ª. Trapani guadagna addirittura 14 posizioni ed è 85ª. Male Messina, che perde due posizioni ed è 91ª, e Palermo che scende di 5 posti in 100ª posizione. Cosenza stabile al 102° posto, Vibo Valentia perde 7 posizioni ed è 103ª, Siracusa stabile 104ª, poi Crotone, Napoli penultima e Reggio Calabria in fondo.

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