Furto a Cetraro: sparite 11 telecamere di videosorveglianza

Il sindaco Cennamo ha commentato l'accaduto: "messaggio chiaro per dire qui comandiamo noi"

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Situazione pericolosa, quella vissuta negli ultimi mesi dall’hinterland cosentino. L’escalation criminale sta interessando tutta la provincia, dal versante jonico fino a quello tirrenico: i cittadini sono preoccupati perché, stando anche agli ultimi episodi, la violenza non sembra voler diminuire. Proprio ieri, a seguito anche delle aggressioni nelle scuole, la Prefettura di Cosenza ha convocato il Comitato per l’Ordine e la Pubblica Sicurezza con l’obiettivo di trovare una soluzione definitiva a questo clima di terrore. Intanto, mentre si discute di sicurezza, a Cetrato alcuni soggetti non identificati hanno rubato 11 telecamere del sistema di videosorveglianza collocate nell’area del centro storico.

L’ennesimo gesto che mette in ginocchio la comunità di Cetraro e preoccupa anche il Primo Cittadino il quale, pubblicamente, cerca di darsi delle risposte su quanto sta avvenendo. “Interpreto quanto é accaduto – ha affermato il sindaco Ermanno Cennamocome un’azione dimostrativa per dire in modo chiaro: ‘facciamo quello che ci pare, qui comandiamo noi e non abbiamo paura di nulla” .

“Nel corso dell’ultimo anno a Cetraro sono accaduti fatti gravissimi, culminati con l’omicidio di Alessandro Cataldo nello scorso mese di novembre. Erano 38 anni che non si uccideva in paese, per strada. Servirebbe una maggiore presenza dello Stato ma continuo a confidare nelle forze dell’ordine, anche se c’é da dire che lavorano affrontando una situazione di grave carenza di uomini e mezzi”. Sul furto hanno avviato indagini carabinieri, che hanno acquisito le registrazioni delle telecamere ed avviato accertamenti.

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