Nuovi dettagli emergono sull’incidente ferroviario in località Thurio che, da ieri sera, tiene banco sulle prime pagine di cronaca. Gli 8 feriti accertati, per la maggior parte di origine straniera, sono stati dimessi dai vari presidi ospedalieri dove sono stati tenuti in osservazione in codice giallo e verde. Nello specifico, lo spoke di Rossano ha messo a disposizione sale operatorie, chirurghi e ortopedici per far fronte all’emergenza ma, fortunatamente, hanno riportato solo traumi minori. A risentirne invece, il lato psicologico: il dramma ha toccato nel profondo i viaggiatori che, con non poche difficoltà, hanno provato a parlarne con i consulenti psicologici messi a disposizione dall’ospedale di Castrovillari mediante l’utilizzo di un traduttore.
Catanzaro Lido proclama lutto cittadino: “una notizia agghiacciante”
Intanto Valeria Amisano, la figlia di Maria Pansini, è scesa da Milano per raggiungere Catanzaro Lido, luogo in cui abitava la capotreno. A fatica, ha raccontato di come ha saputo del decesso della madre: “ho provato a chiamarla ma non rispondeva. Ho telefonato a mia zia che mi ha rassicurata dicendo di stare tranquilla, che nell’incidente era coinvolto il macchinista. Poi, il buio: Trenitalia mi ha contattato per dirmi che mia madre era morta“.
Il sindaco ha già indetto un giorno di lutto cittadino in previsione dei funerali della donna, mentre la comunità, attonita, si stringe alla figlia e agli amici. Mariella, come la chiamavano i più stretti, non solo ha lasciato vuoto l’appartamento in cui viveva, ma anche il cuore di quanti la conoscevano. “Una notizia agghiacciante – ha affermato una cittadina – non ce lo saremmo mai aspettato“.
Sul luogo del disastro si continua a lavorare
I tecnici e i dipendenti delle Ferrovie proseguono intanto con i lavori di smantellamento: dopo aver rimosso la carcassa del tir, sono state eseguite manovre più complicate per la rimozione del motore, rimasto incastrato sotto il treno. Quest’ultimo, composto da un solo vagone, è ancora presente sul luogo dell’incidente: il treno risulta leggermente fuori dai binari, rendendo più difficile lo smantellamento.
Secondo le informazioni pervenute finora, si conferma che il passaggio a livello risultava chiuso al momento dell’impatto: la prima sbarra infatti, risulta regolarmente abbassata mentre la seconda è leggermente piegata. Si rende quindi sempre più attendibile l’ipotesi secondo cui il conducente del camion sia rimasto bloccato sui binari e abbia provato a far manovra per potersi spostare.
A confermare l’ipotesi ci sarebbe anche la segnaletica stessa del passaggio a livello: le sbarre infatti, possono essere abbattute ma, nel caso in cui questo fosse accaduto, l’accensione di una luce rossa che avrebbe quindi indicato al treno che qualcosa non andava. Saranno però gli inquirenti, scatola nera in mano, a stabilire la dinamica del violento impatto. Una volta rimosso il treno, i dipendenti si occuperanno di riallacciare i cavi e di ripristinare la linea il prima possibile.



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