La Calabria come il Far West: dopo le intimidazioni rivolte al sindaco di Villa San Giovanni, le minacce all’assessore Viteritti di Corigliano-Rossano e, pochi giorni fa, gli sfregi alla vettura del primo cittadino di Paola, ecco che emerge la notizia di un ennesimo colpo, questa volta a San Demetrio Corone. Nel piccolo comune un provincia di Cosenza, popolato da poco più di 3mila anime, il sindaco Ernesto Madeo pare abbia ricevuto un vero e proprio “avvertimento”: 7 colpi di pistola contro le vetrate della sua azienda, “Accademia del Gusto”, che sono andate in frantumi. Il vile atto, accaduto lo scorso 3 giugno, è stato condannato con decisione dall’amministrazione comunale tutta e dai cittadini che esprime solidarietà nei confronti del primo cittadino.
La nota comunale della giunta: “rispondere con la politica del fare al fuoco delle armi”
Di seguito la nota solidale da parte dell’Amministrazione. “Un grave atto intimidatorio, che ferisce la nostra comunità in maniera indelebile e che non colpisce solo il Sindaco, ma l’intero paese, mai all’attenzione delle cronache giudiziarie. La nostra Amministrazione Comunale, insediatasi da un anno e sette mesi, che fa del rispetto della legalità e del dialogo sano con i cittadini il fondamento della propria azione amministrativa e politica, non si farà certo condizionare, ma chiede un forte sostegno alla cittadinanza ed a tutte le forze politiche, sociali, economiche e sindacali che operano nel territorio. Uniti, non consentiremo a chi vuole minare la stabilità del nostro paese di riuscire nel suo intento“.
“Confidiamo nell’operato prezioso delle Forze dell’Ordine – continuano – prontamente intervenute sul posto e ci auguriamo che i responsabili dell’atto delinquenziale vengano presto assicurati alla giustizia, ringraziando sin d’ora il Capitano dei Carabinieri della Compagnia di San Marco, il Maresciallo Palazzo Comandante della stazione dei Carabinieri di San Demetrio Corone e tutti gli agenti che nella giornata di ieri hanno operato nell’interesse del nostro paese e della giustizia. Carissimi cittadini, non arretreremo minimamente rispetto a quello che è il nostro programma politico, condiviso con tutta la comunità”.
“Insieme a tutti Voi, guardiamo con fiducia al futuro, e ripudiamo tali gesti, che non possono trovare accoglienza in una comunità civile, che in ogni epoca, si è battuta per la Libertà e la Democrazia. Il linguaggio della violenza, delle armi, non ci appartiene, – conclude la nota – lo rimandiamo al mittente, disdegnandolo e ripudiandolo. Una risposta forte, sarà l’additivo giusto che ci consentirà di sconfiggere la violenza e di rispondere con la politica del fare al fuoco delle armi“.
Coldiretti Calabria condanna l’atto intimidatorio a Ernesto Madeo
“Massima solidarietà e vicinanza a Ernesto Madeo sindaco di San Demetrio Corone per il vile atto intimidatorio ai suoi danni, nella notte del 3 giugno u.s., ma soprattutto alla sua comunità”, viene espressa da Franco Aceto Presidente di Coldiretti Calabria a nome di tutta l’organizzazione. “Un gesto inqualificabile che colpisce chi lavora quotidianamente negli interessi dei cittadini per affermare e portare avanti i principi della buona amministrazione e della legalità. La Coldiretti Calabria con solide tradizioni di rispetto e democrazia – continua Aceto – è si pone come argine a questi tentativi inqualificabili che vogliono minare la serena convivenza e mandare segnali inquietanti che non bisogna sottovalutare e meritano grande attenzione. Sparare colpi di pistola contro le vetrate dell’Accademia del Gusto – prosegue – significa attentare al lavoro dell’istituzione comunale ma anche al valore del cibo ed al lavoro degli agricoltori. In attesa che venga fatta piena chiarezza sulla vicenda da parte delle forze dell’ordine siamo pronti – conclude il presidente di Coldiretti Calabria – a partecipare e promuovere una iniziativa pubblica di condanna perché, i vigliacchi senza volto vanno isolati e combattuti con le armi della partecipazione”


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