Mario Mega, Presidente dell’Autorità Portuale dello Stretto di Messina, ringrazia l’on. Francesco Cannizzaro evidenziando l’importanza strategica dei due emendamenti che il deputato reggino ha portato in Commissione ottenendone l’approvazione rispetto alla mobilità integrata nell’Area dello Stretto di Messina e alla programmazione dello sviluppo dei Porti dello Stretto. Si tratta di una svolta storica per la mobilità di un territorio che conta oltre un milione di abitanti, di cui si è chiacchierato a lungo negli ultimi 25 anni senza effetti pratici ben tangibili. Ed è lapalissiano che adesso arrivano i risultati concreti proprio nell’ottica del Decreto Ponte, e quindi della costruzione del Ponte sullo Stretto, che porta investimenti e attenzioni senza precedenti in quest’area del Paese.
Grazie al Ponte, quindi, si potrà fare finalmente anche tutto il resto; mentre senza Ponte, per decenni non si è fatto neanche nulla altro.
“All’ADSP dello Stretto un ruolo importante nel complesso quadro di interventi collaterali alla realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina
L’esame in Commissione Bilancio della Camera dei Deputati del decreto per consentire la ripresa delle attività di realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina ha riservato ieri una notizia importante per la nostra Autorità Portuale. Con un emendamento che vede come primo firmatario l’On. Francesco Cannizzaro viene affidato, infatti, alla AdSP dello Stretto il ruolo di programmare lo sviluppo dei Porti dello Stretto a supporto e ad integrazione del sistema di mobilità integrata che nascerà insieme al ponte”. Lo afferma in una nota Mario Mega – Presidente ADSP dello Stretto.
“Questo emendamento segue un altro che la settimana scorsa, sempre lo stesso Deputato reggino, aveva sottoscritto come primo firmatario circa l’adeguamento del sistema di trasporto pubblico locale e regionale nell’Area dello Stretto alle esigenze di mobilità derivanti dalla realizzazione del ponte. Si tratta di un’altra iniziativa molto importante per intervenire su una tematica che io stesso avevo evidenziato fondamentale nel mio intervento in audizione alla Camera dei Deputati sempre sul Decreto Ponte e che ha l’obiettivo di favorire la mobilità di breve percorrenza e cioè dei pendolari, che in gran numero di spostano tra le due sponde dello Stretto, che così potranno contare su un sistema di trasporto terrestre di tipo collettivo di natura prettamente pubblica che andrà ad integrarsi perfettamente con quello marittimo dei mezzi veloci”.
“Tornando agli effetti della nuova modifica proposta ora la nostra programmazione ora dovrà essere collegata ai nuovi scenari trasportistici determinati dalla realizzazione del ponte e questo consentirà di affrontare, con gli strumenti di velocizzazione delle procedure che la legislazione sulle opere prioritarie già consente, temi come quelli per esempio dello spostamento del porto traghetti di Villa San Giovanni a sud delle invasature ferroviarie, con una nuova viabilità che liberi completamente l’ambito urbano dai mezzi che da decenni la attraversano con grandissimi disagi per gli abitanti, come quello per il rapido completamento del Porto di Tremestieri che è indispensabile per completare il quadro trasportistico marittimo complessivo”.
“Questo accade proprio subito dopo l’adozione del Documento di Programmazione Strategica del Sistema portuale, adottato venerdì scorso all’unanimità dal Comitato di Gestione, che costituirà il punto di partenza per quella richiesta ricognizione sulle esigenze infrastrutturali dei nostri porti che ora diventerà ancora più urgente soddisfare per assicurare il miglior coordinamento possibile con la viabilità di raccordo al ponte”.
“Ringrazio l’On. Francesco Cannizzaro e tutti i parlamentari che si sono spesi per consentire l’approvazione di questo emendamento per la fiducia riposta nel nostro Ente e per la loro attenzione alle esigenze di un territorio che deve trovare in queste opportunità le soluzioni a problemi decennali di isolamento e mancanza di attenzione. Ora confidiamo che entrambe le proposte di modifica vengano approvate dal Parlamento per poter poi espletare i propri positivi effetti” conclude Mega.







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