Fiume in piena. L’Onorevole Tommaso Antonino Calderone è un fiume in piena. Nel corso della discussione alla Camera sul disegno di legge di conversione del decreto recante disposizioni urgenti per la realizzazione del Ponte sullo Stretto, il politico messinese non le manda a dire. Dopo gli interventi di Battistoni (Forza Italia) e Furgiuele (Lega), anch’essi favorevoli, ha preso la parola Calderone.
Quest’ultimo si è chiesto “cosa c’entrano le altre opere con la costruzione del Ponte. Parlare di questo è fuori tema. Altra affermazione, che definisco inaccettabile, è pensare alle infiltrazioni mafiose per la realizzazione. Pensare questo significa pensare che lo Stato non abbia forza di perseguire il crimine. Che si faccia il Ponte è importante e lo Stato non si deve preoccupare, chi di competenza si occuperà di controllare. Lo Stato non può preoccuparsi di costruirlo perché c’è un’infiltrazione. Anche questo è fuori tema”, aggiunge Calderone scagliandosi contro i contrari.
E a proposito di contrari, continua, “si dice pure che ora il Ponte costa di più rispetto a prima. Ma chi è che ha perso tempo? Non di certo il nostro Presidente, Berlusconi, che più di tutti ci ha provato e più volte è stato fermato, prima da Prodi e poi da Monti. La colpa di queste perdite di tempo è del Centro Sinistra, che ora però dice che i costi sono raddoppiati. Questo non è un approccio laico, così come dovrebbe essere per questo tema, ma ideologico”.
“Chi non vive il territorio non lo può sapere. Se io arrivo alle 7 a Villa e devo aspettare un’ora per attraversare lo Stretto, aspettando altre ore per il treno… e se io perdo il traghetto perché sono arrivato un minuto dopo la partenza, devo aspettare altre 40 minuti. Certamente non si può pensare a un traghetto per treno. Anziché un’ora e mezza, per attraversare lo Stretto basterebbe un minuto. Già questo basta”.
“E poi – aggiunge – si parla di inquinamento, ma io sono andato a studiare e ho scoperto che se si costruisce il Ponte si riducono le emissioni. Se ho studiato io lo possono fare tutti. Non è corretto chi afferma il contrario”.




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