Successo al salone del libro di Torino per il Docufilm di Pino Bertelli e Francesco Mazza

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una fase della presentazione al salone del libroÈ stato un successo di critica e di consensi la prima torinese al salone del libro per  “Genti di Calabria”. Il lavoro fotografico e il docufilm di Pino Bertelli e  Francesco Mazza ospitato nello stand della Regione Calabria. Una performance inconsueta in una cornice riservata per lo più ai libri che ha rappresentato una novità assai gradita. A margine della manifestazione abbiamo raggiunto proprio Francesco Mazza raccogliendo a caldo alcune sue impressioni sull’appuntamento appena andato in archivio e soprattutto sulle finalità di un progetto ambizioso che a breve inizierà un tour impegnativo. “Genti di Calabria” – dice Francesco Mazza – vuole essere un vero e proprio atlante di  geografia umana del popolo calabrese unito a un Docu-film antropologico impreziosito dalle musiche di Francesco Loccisano, che non possono  mancare nella libreria di ogni calabrese. Oltre 170 ritratti di volti, fisicità, posture scolpite dalla macchina fotografica di Pino Bertelli e oltre 300  interviste curate direttamente da me che racchiudono e raccontano riflessioni, pensieri, storia, retaggi culturali e visione del mondo delle “Genti di Calabria”. Insomma – prosegue – il nostro vuole essere un lavoro equiparato ad una goccia che può e deve servire per ridarci la speranza che qualcosa può ancora cambiare, la speranza che basti crederci, perché quando il sogno è di uno soltanto, resta solo un sogno, quando è di molti può diventare storia. Il nostro è lo spirito di chi si sveglia ogni mattina sentendo la necessità di dover dimostrare di essere diverso da quello che si è, da quello che il mondo pensa di te, questo è il travaglio di tutti i calabresi e molti, tutti, si impegnano quotidianamente in questa lotta, un’ossessione che ti porti addosso e che ti impedisce di ragionare. Oggi che abbiamo ultimato questo impegnativo lavoro realizzato a nostre spese e col sistema del crowfounding, oggi che raccogliamo già i primi importanti consensi, ci chiediamo se Genti di Calabria servirà a qualcosa e  a qualcuno? non lo so, ma sono certo che con Anna, Paola e Pino abbiamo percorso con gioia tre quarti del ponte. La prima torinese a regalato assieme ai volti scolpiti da Pino anche le tante riflessioni di Lombardi Satriani, di Enrico Ghezzi, Vito Barresi, Luigi la Rosa e Maria Rita Albanese. Ci tengo poi ad evidenziare come in occasione di questo appuntamento abbiamo ottenuto anche i diritti di utilizzo della canzone di Rino Gaetano “Ma il cielo è sempre più blu” da parte di “Universal Music Publishing Ricordi SRL e Sony Music”, ma prima di tutto – prosegue Francesco Mazza – un desiderio personale. Pensando a come e quando questo avvincente progetto di Pino Bertelli verrà accreditato nella Storia della Fotografia, prima italiana, poi globale, non vorremmo che fosse accostato alla straordinaria documentazione dei Nativi Americani svolta dall’intrepido Edward Sheriff Curtis a cavallo del Novecento. A completa differenza, la serie fotografica statunitense fu realizzata nella consapevolezza di una fine, di una scomparsa; invece, questa di Pino Bertelli è declinata in tutt’altra direzione, verso l’orgoglio e lontana dal pregiudizio. Tra le cose belle osservate nel nostro lungo lavoro in giro per la Calabria – conclude Mazza – ho potuto apprezzare come i soggetti coinvolti abbiano conosciuto Pino e si siano fidati di lui prima di permettergli di introdursi nelle proprie esistenze. Così, Pino Bertelli è riuscito a fotografare testimoniando dettagli personali delle loro vite e aspetti inconsueti dei loro volti”. All’appuntamento torinese farà seguito quello del prossimo due di giugno presso il Consolato Italiano di Colonia, una scelta obbligata quella dell’estero per Francesco Mazza, convinto della strana necessità tutta nostrana di avare una prima consacrazione lontano da casa per sperare poi nella giusta attenzione.

 

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