Doppia inaugurazione per D’A Project Room, nuovo spazio culturale dedicato alle arti visive, decorative e al design, che il prossimo 11 maggio 2026 alle ore 18.00 apre per la prima volta le sue porte con la mostra “Primedicopertina – nascita di una collezione” a cura di Gilda Cefariello Grosso, curatrice anche dell’intera Collezione Primedicopertina, nata nei primi anni Novanta grazie all’impegno della rivista D’A, fondata da Giovanni Mirulla. Lo spazio D’A Project Room nasce come naturale prosecuzione dell’attività della rivista e vuole essere un luogo di incontro, confronto e approfondimento sulle arti applicate e sul design, temi da sempre centrali per D’A. La mostra offre uno sguardo sulla storia della ceramica contemporanea e delle arti applicate attraverso una selezione di opere pubblicate sulle copertine di D’A dal 1990 al 2023.
“La mostra a Catania – sottolinea la curatrice Gilda Cefariello Grosso – nasce dall’esigenza di condividere una raccolta unica nel suo genere, dove ogni opera racconta decenni di sperimentazione, ricerca e dedizione. Primedicopertina non è solo una collezione di oggetti, ma un archivio vivo di esperienze, relazioni artistiche e progettualità che guardano al futuro partendo dalla memoria del passato. Qui, l’arte della ceramica e delle arti applicate trova uno spazio di dialogo con il pubblico, per valorizzare le forme, le tecniche e la poesia del fare”.
La mostra racconta più di cinquant’anni di arte applicata
La collezione, composta da circa centrosettanta opere tra sculture, lampade, portagioie, sedute e oggetti in ceramica, vetro, legno e metallo, racconta più di cinquant’anni di arte applicata, dalle sperimentazioni degli anni Cinquanta fino alle creazioni più recenti. La mostra è articolata in due momenti: da maggio e giugno sarà possibile vedere una selezione di sei opere, tra cui: Il Violinista di Edoardo De Capitani, scultura in legno del 1991, la Ciotola in vetro di Murano di Seguso Viro del 1996, la lampada Pandora in carta pesta traforata di Artefare del 1999, la Lampada Tulipano in ferro e vetro di Gabriele e Riccardo Pulselli, la stampa su tela Riverberazione di D’Agnessa & La Barbera e la scultura in ferro Maternità dell’Associazione Fabbri d’Arte.
Dall’11 giugno fino alla fine di luglio, in concomitanza con la pausa estiva dello spazio, queste opere saranno sostituite da altre sei, per consentire al pubblico di scoprire ulteriori frammenti della collezione. La nuova selezione comprende Filo d’acqua di Nino Ucchino, sedia-scultura in ferro e acciaio inox del 2008, la Scatola piramidale Tromp l’oeil di Alessandro Fiorentino in legno pregiato, 1996, La goccia di Leonardo La Barbera, opera in vetro fusione del 2007, Onde di Giacomo Filippini, scultura in lamiera di ferro tagliata al plasma del 2017, Atolli di Michele Picone, pannello luminoso in mosaico di vetro opalescente e pietre naturali del 2016, e la già citata Riverberazione di D’Agnessa & La Barbera in stampa su tela del 2013.
Il percorso espositivo di Primedicopertina si sviluppa come un vero e proprio viaggio sensorial
Il percorso espositivo di Primedicopertina si sviluppa come un vero e proprio viaggio sensoriale che accompagna il visitatore dalla genesi della materia fino alla sua trasformazione in opera d’arte. Si inizia con la scultura Maternità in ferro, che rappresenta la nascita e la solidità primordiale, la radice della collezione, per poi proseguire con Il Violinista in legno, dove il materiale vibra e racconta la voce della materia che si fa arte, trasmettendo un senso di verticalità e armonia. Ed ancora, continuare nella dimensione dell’alchimia, con il dialogo tra fragilità e durezza del vetro e del ferro, dal vaso in vetro nero di Murano alla lampada in ferro e vetro, simbolo della trasformazione attraverso il fuoco, del mistero e della luce che emerge dal metallo.
La leggerezza prende forma nella Lampada Pandora in cartapesta traforata, dove la materia sembra respirare, diventando quasi aria pur mantenendo la firma del “fatto a mano”. Infine, il percorso si chiude con la stampa su tela Riverberazione, momento di sintesi in cui l’immagine si fissa e diventa memoria, pronta per essere tramandata. Ogni tappa del cammino racconta la metamorfosi della materia, il gesto delle mani che plasma, trasforma e dona anima agli elementi, creando un dialogo profondo tra passato, presente e innovazione, dove ogni opera non è solo da osservare, ma da ascoltare e sentire.
Primedicopertina è parte della più ampia Collezione Gianni e Giusi Mirulla edocumenta il percorso creativo di artisti e designer, conserva, promuove e racconta la storia della cultura artigianale italiana e funge da strumento fondamentale per studiosi e appassionati delle arti applicate. Come emerge dal progetto curatoriale, il passato è qui inteso come forza per costruire nuovi racconti e testimoniare il mondo del fare.
Gilda Cefariello Grosso
È storica delle arti applicate e curatrice di mostre, con particolare attenzione alla ceramica artistica italiana e internazionale. Collabora con le riviste D’A e La Ceramica Moderna & Antica e ha curato numerose esposizioni e pubblicazioni dedicate alla valorizzazione della tradizione e della sperimentazione artistica. La sua attività unisce rigore storico e sensibilità contemporanea, come testimonia il progetto della Collezione Primedicopertina, che interpreta l’arte applicata come strumento vivo di memoria e innovazione.
D’A Project Room
Nasce come naturale prosecuzione dell’attività della rivista D’A, fondata nel 1990 da Giovanni Mirulla, e si propone come spazio culturale dedicato alle arti visive, decorative e al design. Situata nel cuore di Catania, la project room vuole essere un luogo di incontro, confronto e approfondimento, dove le tematiche affrontate dalla rivista, ovvero, le arti applicate, il design e l’artigianato, trovano una nuova forma espositiva, dialogando con il pubblico attraverso mostre, eventi e progetti culturali inediti.







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