Mattinata di pesantissimi disagi per gli automobilisti in transito sul raccordo autostradale. La tangenziale di Reggio Calabria è completamente paralizzata a causa di una sequenza di criticità che hanno mandato in tilt l’arteria fondamentale della città. I primi forti rallentamenti sono iniziati attorno alle ore 8:00, a seguito di un primo incidente stradale verificatosi lungo la carreggiata sud nel tratto compreso tra lo svincolo di Spirito Santo e l’uscita per Reggio Centro. L’impatto ha causato un immediato restringimento del flusso veicolare in pieno orario di punta, innescando ripercussioni a catena sull’intera rete viaria.
Fila chilometrica in direzione sud: traffico fermo dallo svincolo del porto
Con il trascorrere dei minuti la situazione è andata peggiorando e attualmente si registra una fila chilometrica in direzione sud che non accenna a diminuire. Il serpentone di veicoli a passo d’uomo o completamente fermi parte ormai quasi all’altezza dello svincolo del porto e si estende senza interruzioni fino a Reggio Centro. I ritardi accumulati dai pendolari sono consistenti, trasformando l’attraversamento del tratto urbano in una vera e propria trappola per chiunque debba raggiungere i luoghi di lavoro o il centro cittadino.
Tempi di percorrenza clamorosi verso nord: uscite intasate a Cardinale Portanova e Via Lia
La paralisi non risparmia il senso di marcia opposto. Forti disagi e marcati rallentamenti stanno interessando anche la carreggiata nord, con code particolarmente estese e prolungate in prossimità delle uscite per Cardinale Portanova e Via Lia. In questi snodi nevralgici si segnalano tempi di percorrenza davvero clamorosi, con gli svincoli letteralmente congestionati che rendono arduo persino imboccare la viabilità ordinaria e finiscono per bloccare la corsia di marcia.
Le possibili cause del traffico impazzito tra viabilità interna ed eventi
Al momento le cause certe di questo traffico impazzito rimangono da chiarire con precisione. Tra le ipotesi non si esclude il verificarsi di un secondo incidente lungo il percorso, tale da aver congestionato ulteriormente i flussi già provati dal primo sinistro mattutino. Parallelamente, pesa la possibile congestione della viabilità secondaria urbana, con le arterie interne sature e incapaci di assorbire il traffico in uscita. Nuove ordinanze comunali, modifiche al traffico sul lungomare e la concomitanza di eventi sul territorio potrebbero aver creato ricadute a catena, riversando un numero anomalo di vetture sulla tangenziale fino a determinarne il collasso.





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