Reggio Calabria, il centrosinistra sul futuro di Castore: “servizi affidati all’esterno, servono garanzie per i lavoratori”

I consiglieri comunali di centrosinistra chiedono chiarimenti all'Amministrazione sul futuro della società in house, sulla mancata approvazione del bilancio 2025 e sui nuovi affidamenti esterni: "serve una strategia che valorizzi le risorse pubbliche e tuteli l'occupazione"

Il futuro di Castore S.r.l., il ruolo della società nella gestione dei servizi comunali e le garanzie occupazionali per i dipendenti tornano al centro del dibattito politico a Reggio Calabria. A sollevare interrogativi sulle scelte dell’Amministrazione sono i consiglieri comunali di centrosinistra, che chiedono “maggiore chiarezza sulle prospettive della società pubblica, anche alla luce dei recenti affidamenti di alcuni servizi a operatori esterni”. Le questioni sono state affrontate durante la seduta della Prima Commissione Consiliare Permanente – Bilancio, svoltasi il 4 novembre a Palazzo San Giorgio e dedicata alla situazione economica e alle prospettive di Castore.

Castore, bilancio 2025 non approvato e affidamento in scadenza a dicembre

Tra gli elementi che preoccupano i consiglieri di centrosinistra figurano “la mancata approvazione del bilancio d’esercizio 2025 e la scadenza dell’attuale affidamento dei servizi, prevista per il 31 dicembre 2026. Due questioni che- secondo i rappresentanti dell’opposizione- rendono necessario definire al più presto il nuovo piano industriale di Castore e gli indirizzi che dovranno orientare l’attività della società nei prossimi anni”. Il centrosinistra ritiene “fondamentale conoscere le intenzioni dell’Amministrazione comunale, soprattutto per comprendere quale ruolo verrà assegnato alla società in house nella futura organizzazione dei servizi pubblici cittadini”.

Reggio Calabria, tre affidamenti esterni al centro delle critiche

“Un ulteriore motivo di preoccupazione riguarda il ricorso ad affidamenti esterni per servizi e interventi che interessano settori nei quali Castore ha operato nel tempo. In particolare, i consiglieri richiamano tre provvedimenti pubblicati all’Albo pretorio del Comune di Reggio Calabria. Il primo riguarda i servizi di pulizia, vigilanza e gestione dei bagni pubblici sul Lungomare Falcomatà e nell’area del Parco Urbano del Tempietto. Il secondo prevede l’affidamento per dodici mesi della manutenzione del verde nelle aree cimiteriali, mentre il terzo interessa i lavori di manutenzione straordinaria per il ripristino del decoro di Palazzo San Giorgio”, c’è scritto nella nota dei consiglieri di opposizione. Secondo il centrosinistra, questi provvedimenti “rendono necessario un chiarimento sulle valutazioni economiche e organizzative che hanno portato l’Amministrazione a rivolgersi a operatori esterni”. I consiglieri precisano che “la questione non riguarda una contrarietà di principio alle esternalizzazioni, ma la necessità di comprendere se sia stata presa in considerazione la possibilità di affidare tali attività alla società pubblica, valorizzandone le risorse e le professionalità”.

Il centrosinistra: “il ricorso agli esterni rischia di ridimensionare Castore”

La preoccupazione espressa dai consiglieri è che “il progressivo ricorso ad affidamenti esterni possa determinare una riduzione degli ambiti di intervento di Castore, senza che sia stata ancora definita una prospettiva chiara per la società. Una situazione che– secondo il centrosinistra- potrebbe avere ripercussioni non soltanto sull’organizzazione dei servizi comunali, ma anche sul futuro dei lavoratori. Da qui la richiesta all’Amministrazione di specificare quali attività saranno assegnate a Castore, quali investimenti e risorse saranno previsti e quali garanzie verranno offerte ai dipendenti”. I consiglieri sottolineano inoltre “il valore delle competenze professionali maturate dai lavoratori della società, che negli anni hanno contribuito alla gestione di importanti servizi pubblici sul territorio reggino”.

Castore, la richiesta di una strategia per tutelare lavoratori e servizi pubblici

Per i consiglieri comunali di centrosinistra, “il futuro di Castore non può essere affrontato attraverso singole decisioni sugli affidamenti, senza una valutazione complessiva delle conseguenze economiche, organizzative e occupazionali. La richiesta è quella di definire una strategia chiara per la società in house, capace di garantire efficienza nella gestione dei servizi comunali e, allo stesso tempo, valorizzare le risorse pubbliche e tutelare i lavoratori”. Il centrosinistra ribadisce dunque “la necessità di un confronto sulle prospettive di Castore, chiedendo all’Amministrazione comunale risposte concrete sul futuro della società e sulle scelte che intende adottare in vista della scadenza dell’attuale affidamento”.