Nessun legame con la ‘ndrangheta, assolto anche in Appello l’ex consigliere regionale Mimmo Creazzo (Fratelli d’Italia) dopo 10 anni di fango

Processo Eyphemos, cadono le accuse di scambio elettorale politico-mafioso anche per il fratello Antonino e Domenico Alvaro. Assolti anche Bruno Modafferi e Giuseppe Crea, rideterminate altre pene

Svolta giudiziaria a Reggio Calabria nell’ambito dell’inchiesta antimafia “Eyphemos”, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia contro la cosca Alvaro di Sinopoli. L’ex consigliere regionale della Calabria Domenico Creazzo è stato assolto dall’accusa di scambio elettorale politico-mafioso al termine del processo d’Appello bis celebrato davanti alla Corte d’Appello reggina. La stessa accusa è caduta anche nei confronti del fratello Antonino Creazzo e di Domenico Alvaro, per il quale è stata invece rideterminata a 20 anni e 3 mesi di reclusione la condanna per associazione mafiosa.

Processo Eyphemos, assolti Domenico Creazzo e il fratello Antonino

La sentenza segna un passaggio importante nella vicenda giudiziaria che aveva coinvolto l’ex esponente politico calabrese, eletto nel 2020 al Consiglio regionale della Calabria con la lista di Fratelli d’Italia. Domenico Creazzo era stato arrestato insieme al fratello Antonino pochi giorni dopo l’elezione a Palazzo Campanella, quando ricopriva ancora la carica di sindaco di Sant’Eufemia d’Aspromonte. Secondo l’ipotesi accusatoria formulata dalla Dda di Reggio Calabria, l’ex consigliere regionale avrebbe accettato una promessa di sostegno elettorale avanzata da Domenico Alvaro al fratello Antonino. Una ricostruzione sulla quale si è concentrato il procedimento per scambio elettorale politico-mafioso e che, nel nuovo giudizio d’Appello, non ha portato a una condanna per i tre imputati.

Dalla condanna a 10 anni all’assoluzione: la decisione dopo il rinvio della Cassazione

Il processo d’Appello bis si è reso necessario dopo l’intervento della Corte di Cassazione, che aveva annullato con rinvio le precedenti condanne a 10 anni di reclusione inflitte ai fratelli Domenico e Antonino Creazzo. La vicenda è quindi tornata davanti ai giudici di secondo grado di Reggio Calabria, chiamati a pronunciarsi nuovamente sulle accuse. Il nuovo pronunciamento ha portato all’assoluzione di entrambi i fratelli dall’accusa di scambio elettorale politico-mafioso, ribaltando l’esito del precedente giudizio. Assolto dalla medesima contestazione anche Domenico Alvaro, la cui posizione resta tuttavia segnata dalla condanna per associazione mafiosa, rideterminata dalla Corte a 20 anni e 3 mesi di carcere.

Inchiesta ‘Ndrangheta a Sinopoli, assolti anche Modafferi e Crea: le altre decisioni

La sentenza emessa nell’ambito del processo Eyphemos riguarda anche altri imputati coinvolti nel procedimento. La Corte d’Appello ha disposto l’assoluzione di Bruno Modafferi, che nel precedente giudizio era stato condannato a 13 anni di reclusione, e di Giuseppe Crea. Per Rocco Laurendi, invece, i giudici hanno rideterminato la pena a un anno e sei mesi di reclusione, mentre a Carmine Quartuccio sono state riconosciute le attenuanti generiche. Si tratta di decisioni che modificano il quadro giudiziario emerso nelle precedenti fasi del procedimento antimafia.

La pronuncia della Corte d’Appello di Reggio Calabria rappresenta dunque una svolta nel processo nato dall’inchiesta della Dda sui presunti rapporti tra criminalità organizzata e politica nel territorio della provincia reggina. Al centro della decisione c’è soprattutto l’assoluzione dell’ex consigliere regionale Domenico Creazzo e del fratello Antonino, dopo le condanne a dieci anni annullate dalla Cassazione e il successivo nuovo giudizio di secondo grado.