Domenico Creazzo rompe il silenzio dopo l’assoluzione: “è tutto finito, emozione indescrivibile”. Il messaggio e i ringraziamenti

L’ex consigliere regionale della Calabria affida ai social le sue emozioni dopo la sentenza: il pensiero alla famiglia, alla comunità di Sant’Eufemia d’Aspromonte e il ringraziamento speciale al viceministro Edmondo Cirielli

Domenico Creazzo affida ai social le sue prime riflessioni dopo l’assoluzione nel processo d’appello bis dall’accusa di scambio elettorale politico-mafioso. L’ex consigliere regionale della Calabria ed ex sindaco di Sant’Eufemia d’Aspromonte racconta le emozioni di queste ore, ripercorrendo gli anni difficili vissuti insieme alla famiglia e ringraziando quanti gli sono rimasti vicini durante la vicenda giudiziaria. “È tutto finito. E vi confesso che interiorizzare e pronunciare queste parole è un’emozione che non sono nemmeno in grado di descrivervi”, scrive Creazzo, spiegando di volersi concedere qualche giorno per elaborare quanto accaduto e continuare a ricevere le manifestazioni di affetto che lo stanno raggiungendo.

Creazzo ricorda il dolore affrontato dai suoi cari e la sofferenza vissuta nel corso degli anni

Il primo pensiero è rivolto alla famiglia, alla quale ha dedicato anche l’immagine che accompagna il messaggio. Creazzo ricorda il dolore affrontato dai suoi cari e la sofferenza vissuta nel corso degli anni, sottolineando come questa esperienza abbia rafforzato una convinzione che lo ha accompagnato durante tutto il percorso: “Tutto concorre al bene, ma tocca a noi, attraverso le nostre azioni, renderlo possibile!”. Nelle sue parole trova spazio anche una riflessione sul significato delle difficoltà e sull’importanza di affrontarle con dignità, senza dimenticare il sostegno ricevuto. L’ex consigliere regionale paragona le prove della vita a una croce da portare, ricordando la presenza di quelle persone che, nei momenti più complicati, aiutano a sostenerne il peso. Tra coloro che gli sono stati vicini, Creazzo rivolge un ringraziamento particolare al viceministro Edmondo Cirielli, indicato non soltanto come figura istituzionale, “ma soprattutto come un grande amico”. Secondo quanto racconta Creazzo, Cirielli gli è rimasto accanto “fin dall’inizio della vicenda, continuando a credere nella sua innocenza anche prima della pronuncia del tribunale, nonostante le possibili conseguenze sul piano personale e politico”.

Parole di riconoscenza vengono rivolte anche alla Guardia di Finanza, il corpo al quale appartiene. Creazzo sottolinea di “non aver mai avvertito la mancanza della vicinanza dei colleghi e dell’istituzione, nel rigoroso rispetto della legge, sentendosi sempre parte di una comunità che ha condiviso la sua sofferenza”. Nel messaggio non mancano i ringraziamenti ai legali Francesco Petrelli e Pasquale Condello, ai quali esprime gratitudine per il sostegno ricevuto. Un pensiero speciale è dedicato anche alla comunità di Sant’Eufemia d’Aspromonte, di cui è stato sindaco e che, nelle sue parole, “ha condiviso con lui gli anni più difficili”. Proprio ai suoi concittadini Creazzo rivolge, in conclusione, una frase che era solito pronunciare durante il mandato da primo cittadino nei momenti di difficoltà: “iddio non turba mai la gioia dei suoi figli se non per prepararne loro una più certa e più grande…”. Un pensiero al quale aggiunge la convinzione che, dopo gli anni di sofferenza, possa adesso aprirsi una nuova fase della sua vita: “ed io, oggi, sono certo che sarà esattamente così”.