Preoccupazione per gli attacchi informatici ai sistemi di refrigerazione dei supermercati, un fenomeno che avrebbe interessato diversi Paesi europei e sul quale sono in corso accertamenti per chiarirne l’origine. A intervenire è il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che non esclude l’ipotesi di un’azione coordinata a livello internazionale. Il ministro, interpellato sulla vicenda che riguarda la catena del freddo della grande distribuzione alimentare, ha confermato l’impegno delle strutture nazionali specializzate nella sicurezza informatica per ricostruire quanto accaduto e individuare i responsabili.
Piantedosi sugli attacchi hacker: “un’iniziativa presumibilmente coordinata in Europa”
“Siamo preoccupati, è avvenuto in più Paesi europei ed è presumibilmente un’iniziativa coordinata a livello europeo da parte di qualcuno che ha un contenuto di un’ostilità evidente”, ha dichiarato Matteo Piantedosi. Le parole del titolare del Viminale richiamano l’attenzione sulla possibile dimensione internazionale degli attacchi. L’ipotesi di un coordinamento europeo, tuttavia, resta al momento una valutazione espressa dal ministro e non un elemento definitivamente accertato.
Indagini dell’Agenzia per la cybersicurezza e della Polizia Postale
Sugli episodi stanno lavorando gli specialisti dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale e gli esperti della Polizia Postale, impegnati negli approfondimenti tecnici necessari per chiarire la natura delle intrusioni informatiche. “Sono all’opera i nostri tecnici sia dell’agenzia per la cybersicurezza che gli esperti della polizia postale. Confidiamo di vederci chiaro in breve tempo”, ha aggiunto Piantedosi. L’attenzione delle autorità resta quindi concentrata sugli attacchi informatici ai sistemi della catena del freddo dei supermercati e sull’eventuale collegamento tra gli episodi registrati nei diversi Paesi europei.


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