Il Messina non accetta la pesantissima penalizzazione inflitta dalla giustizia sportiva e annuncia di voler contestare la sanzione attraverso tutti gli strumenti a disposizione. A prendere posizione è il presidente Justin Davis, che interviene con parole decise per difendere l’operato della società e respingere le responsabilità attribuite al club. Al centro della sua dichiarazione, rilasciate sui social e rilanciate dalla pagina ufficiale Facebook del club, ci sono le procedure seguite, i controlli effettuati e le autorizzazioni che, secondo quanto sostenuto dal presidente, avrebbero accompagnato ogni passaggio della gestione societaria. Davis chiama in causa la Lega, la curatela fallimentare e la Federazione, sottolineando di aver rispettato tutte le disposizioni richieste. Una presa di posizione che riguarda non soltanto le conseguenze sportive della penalizzazione, ma anche il futuro della squadra, l’impegno dei calciatori e le aspettative di una tifoseria che continua a sostenere i colori giallorossi.
“Tutto validato dalla Lega. Tutto controllato e approvato dalla curatela fallimentare. Tutto trasferito e certificato dalla Federazione. Ho fatto tutto ciò che mi è stato imposto, fino all’ultima carta. Ho rispettato ogni regola. E oggi ci presentano il conto per errori che non sono nostri. Che colpa ha il Messina? Che colpa abbiamo noi? Perché devono pagare i nostri giocatori, che sudano in campo ogni domenica? Perché devono pagare i nostri tifosi, che non hanno mai smesso di crederci? Non lo accetto. Non lo accetteremo. Combatterò per questa squadra con tutte le mie forze, in ogni sede e fino all’ultimo grado di giudizio”. È questa la posizione espressa dal presidente del Messina a qualche ora dal successo in Coppa contro lo Scordia.
Davis chiama a raccolta Messina: “Una battaglia per il rispetto, la dignità e la verità”
La contestazione della penalizzazione assume, nelle parole del presidente, un significato che va oltre la classifica e i risultati sportivi. Davis lega la difesa del Messina al rispetto della società e della città, presentando la vicenda come una questione di dignità e di riconoscimento del lavoro svolto. Il presidente ribadisce così la determinazione a non accettare passivamente la decisione della giustizia sportiva, confermando la volontà di portare avanti le proprie ragioni nelle sedi competenti. “Questa non è solo una battaglia di calcio. È una battaglia per il rispetto, per la dignità, per la verità. È una battaglia per Messina. E Messina non si piega davanti a nessuno”, aggiunge Davis, rivolgendosi idealmente all’intera comunità giallorossa. Un messaggio che punta a coinvolgere la città in una fase particolarmente delicata per il club, mentre la società si prepara a contrastare la sanzione ricevuta.
Il presidente conclude il proprio intervento con un appello rivolto ai tifosi, alla città e al mondo del calcio italiano, chiedendo di dare la massima diffusione alla posizione della società e alla vicenda che sta interessando il Messina. “Condividete questo video. Fate sentire la nostra voce. Tutti devono sapere cosa sta subendo il Messina”, afferma Davis. La società conferma dunque la propria ferma contrarietà alla penalizzazione e l’intenzione di utilizzare ogni strumento disponibile per contestarla. Una posizione che il presidente accompagna con la richiesta di sostegno da parte della tifoseria, rivendicando il rispetto delle procedure seguite e ribadendo che la battaglia contro la decisione della giustizia sportiva proseguirà fino all’ultimo grado di giudizio.


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