Il futuro del Ragusa Calcio è al centro di una fase delicata dopo il comunicato con cui la società ha annunciato l’intenzione di vendere il titolo sportivo, consegnandolo al Comune. Una decisione che apre interrogativi sulle prospettive della squadra e sulla continuità del progetto calcistico cittadino, suscitando preoccupazione tra i sostenitori azzurri. Sulla vicenda interviene adesso l’assessore comunale allo Sport, Simone Digrandi, che conferma l’attenzione dell’amministrazione e il confronto con l’attuale dirigenza per comprendere quali sviluppi potranno esserci nelle prossime settimane. L’obiettivo dichiarato è individuare un percorso che possa garantire un futuro al calcio ragusano, nel rispetto delle competenze e delle possibilità di intervento dell’ente comunale. Digrandi sottolinea inoltre il rapporto mantenuto negli anni sia con la società sia con la tifoseria, evidenziando la necessità di proseguire il dialogo proprio in un momento particolarmente importante per le sorti del club.
Digrandi: “Siamo al lavoro per valutare le possibili soluzioni”
La presa di posizione dell’assessore arriva all’indomani della comunicazione ufficiale del Ragusa, che ha manifestato la volontà di cedere il titolo sportivo. Digrandi assicura che l’amministrazione comunale sta seguendo l’evoluzione della situazione e che sono già in corso interlocuzioni con i vertici societari, pur precisando che ogni eventuale iniziativa dovrà rientrare nelle competenze del Comune. “Ho appreso con attenzione quanto sta accadendo attorno al Ragusa e, come sempre, sto seguendo da vicino l’evolversi della situazione. In questi anni come è noto ho mantenuto un confronto costante sia con la società sia con i tifosi, nella consapevolezza che il dialogo rappresenti uno strumento fondamentale soprattutto nei momenti più delicati. Anche in queste ore siamo al lavoro, per quanto nelle competenze che spettano all’amministrazione comunale, per comprendere insieme all’attuale dirigenza quali potranno essere gli sviluppi della vicenda e valutare le possibili soluzioni. Seguiremo ogni passaggio con grande attenzione, ancor più in queste giornate di apprensione che viviamo sia da amministratori sia da tifosi”.
Le parole dell’assessore confermano dunque la volontà di mantenere aperto il confronto con la società, senza anticipare decisioni o indicare soluzioni che, allo stato attuale, non sono ancora state definite. Al centro della questione rimane la necessità di comprendere quali condizioni possano consentire al Ragusa di proseguire la propria attività e quali iniziative possano essere valutate per tutelare la squadra e i suoi sostenitori.
Il futuro del Ragusa, il Comune: “Non ci tireremo indietro”
Il messaggio rivolto dall’assessore alla città e alla tifoseria è quello di un’amministrazione intenzionata a seguire da vicino la vicenda, cercando di contribuire all’individuazione di una soluzione per il futuro del club. La volontà annunciata dalla società di cedere il titolo rende necessario un confronto sulle prospettive del calcio ragusano, in una fase nella quale non sono ancora stati comunicati sviluppi definitivi. Digrandi ribadisce che la tutela della squadra, della società e dei suoi sostenitori costituisce la priorità dell’azione amministrativa, assicurando la disponibilità del Comune a svolgere il proprio ruolo. “L’obiettivo resta uno solo: tutelare il futuro del Ragusa, della squadra, della società e dei suoi sostenitori. Il Comune non si tirerà indietro nel fare la propria parte e nel contribuire a individuare il percorso migliore per garantire prospettive solide al calcio ragusano”.
Resta dunque aperta la questione relativa al futuro del titolo sportivo del Ragusa, mentre l’amministrazione comunale prosegue le interlocuzioni con l’attuale dirigenza. La dichiarazione di Digrandi non contiene ancora indicazioni su eventuali accordi o sulle modalità attraverso le quali potrebbe essere garantita la continuità del progetto sportivo, ma conferma la disponibilità dell’ente a partecipare alla ricerca di una soluzione. I prossimi sviluppi saranno quindi legati al confronto tra società e Comune, chiamati a valutare le possibilità esistenti per il futuro del calcio cittadino, in un momento di particolare apprensione per i tifosi azzurri.


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