Dieci nuovi posti rene per potenziare l’assistenza dialitica a Reggio Calabria. La Giunta della Regione Calabria, nella seduta odierna, ha autorizzato, su proposta del presidente Roberto Occhiuto, un incremento straordinario della dotazione destinata all’Azienda sanitaria provinciale di Reggio, con l’obiettivo di rafforzare i servizi sanitari rivolti ai pazienti affetti da patologie renali. Il provvedimento arriva in vista della ridefinizione complessiva della rete ospedaliera regionale e della conseguente revisione della rete nefrologica e dialitica calabrese. I nuovi posti saranno attivati nel Comune di Reggio Calabria per rispondere alla crescente richiesta di prestazioni dialitiche nell’area metropolitana.
Dialisi a Reggio Calabria, autorizzati 10 nuovi posti rene
La decisione della Giunta regionale della Calabria prevede l’assegnazione straordinaria di 10 posti rene aggiuntivi all’Asp di Reggio Calabria, destinati a essere attivati nel territorio comunale del capoluogo reggino. L’intervento punta a garantire una maggiore disponibilità di prestazioni dialitiche, rafforzando la capacità della rete sanitaria di rispondere alle esigenze dei pazienti nefropatici residenti nell’area metropolitana. Tra gli obiettivi del provvedimento figurano la continuità assistenziale e il rispetto del principio di prossimità delle cure, per consentire ai cittadini che necessitano di trattamenti dialitici di accedere ai servizi sanitari sul territorio.
Più assistenza ai pazienti nefropatici dell’area metropolitana
L’incremento dei posti rene è stato disposto per affrontare la crescente domanda di prestazioni dialitiche registrata nel territorio reggino. Attraverso l’attivazione delle nuove postazioni, la Regione intende potenziare l’offerta assistenziale destinata ai pazienti con patologie renali, assicurando una risposta più efficace alle necessità di cura. La misura si inserisce nel percorso di riorganizzazione della sanità calabrese, che prevede la ridefinizione della rete ospedaliera e la revisione della distribuzione dei servizi nefrologici e dialitici sul territorio regionale.
Nessun taglio agli altri centri dialisi pubblici e privati
Un aspetto centrale del provvedimento riguarda la tutela della dotazione già programmata presso gli altri centri dialisi. La Giunta regionale ha infatti chiarito che l’attivazione dei 10 nuovi posti rene a Reggio Calabria costituisce un incremento aggiuntivo rispetto alla dotazione assegnata all’Azienda sanitaria provinciale. La decisione, pertanto, non comporta riduzioni, soppressioni o ricollocazioni dei posti rene già previsti negli altri centri dialisi, sia pubblici sia privati, appartenenti alla rete nefrologica e dialitica dell’Area Sud. Restano quindi confermate le postazioni programmate nell’ambito della rete individuata dal Decreto del Commissario ad Acta (Dca) n. 103 del 31 marzo 2023.
Sanità calabrese, il potenziamento della rete dialitica
L’autorizzazione approvata dalla Giunta regionale rappresenta un intervento specifico nell’ambito del più ampio processo di revisione dell’organizzazione ospedaliera e dei servizi sanitari in Calabria. L’assegnazione dei nuovi posti rene all’Asp di Reggio Calabria punta a rafforzare la disponibilità delle cure per i pazienti nefropatici, mantenendo contemporaneamente invariata la programmazione dei posti già destinati agli altri centri della rete dialitica dell’Area Sud.


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