La drammatica situazione dei pazienti dializzati di Reggio Calabria arriva in prima serata su Rai 3, al centro di un servizio di Filorosso, il programma condotto dal noto giornalista reggino Antonino Monteleone. Una vicenda che mette in luce le difficoltà quotidiane di persone costrette a sottoporsi a cure indispensabili e che, dopo la sospensione dell’attività del centro dialisi di Pellaro, chiedono risposte concrete alle istituzioni. La storia ha inizio il 5 ottobre, quando il centro dialisi di Pellaro si è fermato a causa del mancato accreditamento. Da quel momento, per i pazienti è cominciata una situazione di profonda incertezza, che li ha spinti a mobilitarsi per rivendicare il diritto alle cure.
La protesta dei dializzati davanti alla Prefettura di Reggio Calabria
Le telecamere di Filorosso hanno raccontato la protesta dei pazienti in Piazza Italia, davanti alla Prefettura di Reggio Calabria, dove i dializzati si sono radunati per chiedere interventi immediati. Tra i manifestanti emerge la disperazione di una donna che, esasperata dalla situazione, denuncia: “non ce la faccio più, voglio risposte concrete. Fanno schifo”. Parole che esprimono la stanchezza e la rabbia di chi deve affrontare una malattia e, contemporaneamente, le difficoltà legate all’organizzazione delle cure.
La questione è arrivata anche sul tavolo del Prefetto, mentre la tensione tra i pazienti continua a crescere. Uno di loro, durante la protesta, arriva a lanciare un avvertimento particolarmente duro: “qui scapperà il morto”. A raccontare il proprio disagio è anche una docente dializzata, che rivendica il diritto a ricevere un’assistenza adeguata: “dopo 37 anni di lavoro avrei il diritto a una sanità che funziona”. Testimonianze che restituiscono il quadro di una vicenda nella quale i pazienti chiedono soprattutto certezze sulla continuità delle terapie.
Le risposte dell’Asp: dialisi a Scilla e Melito e trasporto per i pazienti
Nel corso della trasmissione è intervenuta anche Maddalena Berardi, direttore generale dell’Asp di Reggio Calabria, che ha illustrato le soluzioni proposte dall’Azienda per garantire la continuità delle cure. Secondo quanto spiegato da Berardi, l’alternativa non era quella di sottoporre i pazienti alla dialisi durante le ore notturne, ma di trasferire i trattamenti presso le strutture di Scilla e Melito Porto Salvo. L’Asp avrebbe inoltre offerto la possibilità di accompagnare i pazienti nei centri individuati. Una proposta che, tuttavia, si inserisce in una situazione particolarmente delicata per persone che devono sottoporsi regolarmente a trattamenti salvavita e che chiedono soluzioni compatibili con le proprie condizioni di salute e con la vita quotidiana.
Il centro San Giorgio: “abbiamo anticipato somme, ma dalla Regione nessuno risponde”
A intervenire a Filorosso è stata anche Federica Gualtieri, amministratore del centro dialisi San Giorgio di Pellaro, che ha richiamato l’attenzione sulle difficoltà amministrative alla base dell’interruzione delle attività. “Abbiamo anticipato somme, ma dalla Regione nessuno più risponde, ci si è fermati sull’accreditamento“, ha dichiarato Gualtieri. Il nodo dell’accreditamento della struttura resta dunque uno degli aspetti centrali della vicenda, che ha determinato l’interruzione delle prestazioni e le conseguenti difficoltà per i pazienti.
Costarella: “errori di programmazione”
Intervento anche di Salvatore Costarella, direttore sanitario del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, che ha affrontato il problema dell’organizzazione territoriale del servizio. “È chiaro che ci sono stati problemi di programmazione e vari errori. I posti per la dialisi nella provincia ci sono, ma sono distribuiti in maniera poco funzionale. La soluzione strutturale è la realizzazione di un centro dialisi cittadino”, ha dichiarato Costarella.
Bertolaso a Filorosso: “colpito dalla situazione, ma in Calabria si stanno facendo tanti sforzi”
Il caso è stato commentato in studio anche da Guido Bertolaso, assessore della Regione Lombardia, che ha espresso preoccupazione per le condizioni raccontate dai pazienti reggini, riconoscendo al tempo stesso gli sforzi compiuti in Calabria. “Sono colpito dalla situazione, in Calabria si stanno facendo tanti sforzi, questo va riconosciuto, si pagano anche tanti errori del passato”, ha affermato Bertolaso. Le testimonianze dei malati, le spiegazioni dell’Asp e le dichiarazioni dei responsabili della sanità hanno portato così all’attenzione nazionale una vicenda che interessa direttamente il diritto alla salute dei pazienti dializzati di Reggio Calabria.



Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?