Reggio Calabria, svolta sulle rateizzazioni: il Comune abbassa i costi e va in soccorso di chi ha debiti da dilazionare. Cosa cambia

Il Consiglio Comunale di Reggio Calabria, per andare incontro ai cittadini che hanno pendenze debitorie in corso di rateizzazione, ha abbassato i costi totali sulle rateizzazioni, comprensivi di rata e interessi

Una svolta importante sulle rateizzazioni. E’ quella approvata oggi dal Consiglio Comunale di Reggio Calabria che, per andare incontro ai cittadini che hanno pendenze debitorie in corso di rateizzazione, ha abbassato i costi totali, comprensivi di rata e interessi. A spiegarlo, al termine della seduta svoltasi eccezionalmente a Palazzo Alvaro, è stato l’Assessore Demetrio Marino insieme al Consigliere Nicola Falduto.

“Questo è un passo importante dell’Amministrazione verso il contribuente, con un voto all’unanimità, di Maggioranza e Opposizione” ha detto Marino. “A cosa mira? A un principio: abbassare i costi delle rateizzazioni. Se prima su un importo di una rata di 1.200 euro c’erano interessi di mora e dilatori di circa 95 euro più 35, con un tasso variabile e quindi con una rata di 1.350 euro, ora con le modifiche del Consiglio Comunale, che porta la percentuale di interesse fisso al 2%, e ricordiamo che l’Agenzia delle Entrate lo porta al 4,50%, con tasso fisso, su 1.200 euro si arriva a 1.250 euro di pagamento, con gli interessi (quindi un pagamento di 1.250 euro e non 1.350 euro, ndr). Abbassiamo quasi dell’80% l’importo complessivo sull’interesse precedente”.

Oltre a questo, è stato introdotto, dopo 20 anni, lo statuto del contribuente. “Il lavoro in commissione – ha spiegato il Consigliere Falduto – ha avuto modo di affrontare quelle che sono due proposte secondo me essenziali per avvicinare il comune e per renderlo la casa del popolo. Da un lato quello della relativizzazione, quindi la diminuzione dei punti percentuali nell’interesse di relazione del 2% e dall’altro lato soprattutto l’importanza dell’introduzione, dopo in realtà 20 anni, dello statuto del contribuente. Cosa vuol dire questo? Che anche a livello delle obbligazioni tributarie locali, cioè della Tari, dell’Imu e vari ed eventuali, finalmente il contribuente reggino avrà più tutele, avrà garanzie di contenzioso, avrà la possibilità di interpellare circa l’interpretazione di una norma direttamente all’amministrazione per evitare di incappare in errori”.

“Un’altra cosa essenziale del regolamento è quello di obbligare l’ufficio competente a emendare eventualmente posizioni, errori fatti sulla persona, sul luogo, sull’abitazione, senza necessariamente intercorrere su un’istanza del cittadino ma ravvedendosi direttamente celermente per evitare quindi inutili contenziosi e per riavvicinare effettivamente il comune al suo ruolo preminente cioè quello di casa del popolo”.