Reggio Calabria entra nel club europeo delle città del profumo e arrivano le prime due proposte: un polo industriale e un altro museo

Dopo l'ingresso della città nel Club europeo dei sindaci delle città della profumeria, Giuseppe Barbaro di Copagri Calabria elogia l'iniziativa del sindaco Francesco Cannizzaro e propone un piano di sviluppo per il settore: investimenti dei grandi marchi del lusso, ricerca agricola, tutela delle produzioni e un hub per le startup giovanili

Trasformare il bergamotto di Reggio Calabria da eccellenza agricola riconosciuta sui mercati internazionali a motore di sviluppo industriale, economico e occupazionale per l’intera Città metropolitana. È questa la prospettiva indicata da Giuseppe Barbaro, di Copagri Calabria, che interviene dopo l’ingresso di Reggio Calabria nel Club europeo dei sindaci delle città della profumeria, sottolineando il valore dell’iniziativa promossa dal sindaco Francesco Cannizzaro e indicando una serie di proposte per valorizzarne le potenzialità. Al centro della riflessione c’è la necessità di andare oltre la produzione agricola e l’esportazione dell’olio essenziale, favorendo la nascita di nuove attività industriali legate alla profumeria e alla cosmesi naturale.

Tra le idee avanzate figurano la creazione di un polo industriale della cosmesi, il recupero dell’ex Fabbrica Arenella e delle strutture del Consorzio del Bergamotto, la realizzazione di un museo dedicato alla storia produttiva dell’agrume e l’apertura di spazi per le startup giovanili (in realtà un museo c’è già, è il Polo del Bergamotto gestito dal Presidente Vittorio Caminiti). Un progetto di sviluppo che punta a coinvolgere istituzioni, agricoltori, imprese e mondo della ricerca, sfruttando anche le opportunità offerte dagli strumenti di incentivazione agli investimenti e dalla Zona economica speciale.

Reggio Calabria nel Club europeo della profumeria, Copagri elogia Cannizzaro

L’ingresso di Reggio Calabria nel circuito europeo delle città della profumeria viene accolto positivamente da Copagri Calabria, che considera l’iniziativa un’opportunità per rafforzare la presenza internazionale della città e valorizzare uno dei prodotti più rappresentativi del territorio. Il rapporto con Grasse, città francese legata alla tradizione della profumeria, viene indicato come un’occasione per costruire nuove collaborazioni istituzionali e produttive, favorendo il confronto con il settore internazionale delle essenze naturali. Barbaro attribuisce al sindaco Francesco Cannizzaro il merito di aver promosso un’iniziativa capace di ampliare le prospettive della città, creando le condizioni per sviluppare relazioni utili anche al comparto agricolo e industriale. Secondo Copagri, tuttavia, il riconoscimento internazionale deve rappresentare soltanto il punto di partenza di un percorso più ampio, nel quale la valorizzazione del bergamotto possa tradursi in investimenti, nuova occupazione e crescita economica.

“Con l’ingresso di Reggio Calabria nel Club europeo dei sindaci delle città della profumeria, il sindaco On. Francesco Cannizzaro conferma la volontà di proiettare la città in una dimensione sempre più internazionale, valorizzandone il ruolo e l’attrattività. Un’iniziativa che testimonia la capacità strategica, del primo cittadino, di costruire relazioni istituzionali di rilievo e apre nuove prospettive di collaborazione con la cittadina di Grasse e con il mondo internazionale delle essenze naturali, offrendo a Reggio Calabria l’opportunità di tornare protagonista in Europa attraverso una delle sue eccellenze più prestigiose: il bergamotto”. Così Giuseppe Barbaro, di Copagri Calabria, commenta l’ingresso della città nel circuito europeo, evidenziando il ruolo che il comparto delle essenze naturali potrebbe assumere nelle future strategie di sviluppo del territorio reggino.

Un polo industriale della cosmesi per attrarre i grandi marchi del lusso

La proposta economicamente più significativa avanzata da Copagri riguarda la creazione di un polo industriale della cosmesi nell’area metropolitana di Reggio Calabria, con l’obiettivo di attrarre investimenti e favorire l’insediamento di stabilimenti produttivi appartenenti ai grandi marchi internazionali del lusso. L’idea nasce dalla volontà di valorizzare il bergamotto non soltanto come materia prima destinata all’esportazione, ma anche come risorsa da trasformare sul territorio, generando nuove opportunità imprenditoriali e professionali. In questa prospettiva, Barbaro richiama la necessità di utilizzare le agevolazioni previste dalla ZES, a partire dai crediti d’imposta e dagli incentivi agli investimenti, insieme agli ulteriori strumenti messi a disposizione dalle politiche governative. L’obiettivo è creare le condizioni affinché una parte maggiore del valore economico generato dalla filiera rimanga in Calabria, contribuendo alla crescita del prodotto interno lordo locale e all’ampliamento delle opportunità occupazionali. Un’impostazione che punta a collegare la produzione agricola alle successive fasi di trasformazione industriale, rafforzando il rapporto tra il comparto bergamotticolo, la profumeria e la cosmesi naturale.

Barbaro sottolinea infatti come la notorietà internazionale dell’agrume reggino debba essere accompagnata da una strategia capace di produrre benefici concreti per il territorio. “Il prestigio internazionale del bergamotto deve tradursi in valore aggiunto per l’area Metropolitana: non può esaurirsi con l’esportazione dell’olio essenziale DOP, ma bisogna costruire qui nuove opportunità industriali e professionali, al fine di alimentare il PIL del territorio reggino. Adesso occorre trasformare questa opportunità in risultati concreti per gli agricoltori e l’intero sistema produttivo. Come COPAGRI, visto il successo riscontrato sui mercati internazionali che richiedono sempre più il nostro agrume per le sue uniche doti organolettiche, nutrizionali e nutraceutiche, individuiamo alcune direttrici strategiche.

Diventa prioritario sostenere la ricerca e lo sviluppo di pratiche colturali innovative, nuove tecniche agricole capaci di incrementare le rese produttive, migliorare la resilienza delle piantagioni e garantire i massimi standard qualitativi richiesti dal mercato. È fondamentale affermare e tutelare i marchi di qualità del bergamotto, valorizzando il frutto fresco e le sue caratteristiche distintive, nonché l’olio essenziale. Su questo terreno servono unità d’intenti, collaborazione e armonia tra produttori e operatori della filiera: sono queste le condizioni per rafforzare il comparto e guardare alla crescita, superando contrapposizioni e battaglie legali che rischiano di disperdere energie preziose e soprattutto tempo. Bisogna puntare alla creazione di un Polo industriale della cosmesi, capace di attrarre investimenti e favorire l’insediamento sul territorio di stabilimenti produttivi dei grandi marchi del lusso, valorizzando le opportunità offerte dalla ZES attraverso i crediti d’imposta, gli incentivi agli investimenti e le ulteriori agevolazioni previste dagli strumenti governativi.

Si rende necessario, il recupero del patrimonio storico e industriale del settore, attraverso la rigenerazione urbana della Fabbrica Arenella e le strutture del Consorzio del Bergamotto, questi manufatti meritano un progetto di riqualificazione che restituisca vita a luoghi oggi segnati dall’abbandono. Potrebbero diventare il cuore di un Museo archeologico-industriale del bergamotto, affiancato da spazi espositivi, formativi e culturali, in un contesto suggestivo capace di unire memoria produttiva, turismo esperienziale e nuove attività. Suggestiva sarebbe l’idea di dar vita all’interno ad un hub per le startup giovanili, dedicato alla profumeria, alla cosmesi naturale, all’alimentazione e ai nuovi utilizzi del bergamotto. Aver siglato un’alleanza internazionale di altissimo profilo per la tutela del bergamotto, rappresenta una possibilità importante. Ora istituzioni, mondo agricolo, imprese e ricerca sono chiamati a lavorare insieme affinché il bergamotto diventi sempre più un motore di sviluppo per Reggio Calabria e per le future generazioni”.

Fabbrica Arenella e Consorzio del Bergamotto: la proposta di un museo e di un hub per startup

Tra le proposte avanzate da Copagri Calabria assume particolare rilievo il recupero del patrimonio storico e industriale legato alla lavorazione del bergamotto. Barbaro indica espressamente la Fabbrica Arenella e le strutture del Consorzio del Bergamotto come luoghi sui quali avviare un intervento di rigenerazione urbana, con l’obiettivo di restituire una funzione a manufatti oggi segnati dall’abbandono. L’idea è quella di trasformarli in spazi dedicati alla conoscenza della storia produttiva reggina, ma anche alla formazione e allo sviluppo di nuove iniziative economiche. In particolare, viene proposta la realizzazione di un museo archeologico-industriale del bergamotto, affiancato da ambienti espositivi e culturali capaci di raccontare il rapporto tra l’agrume, le tecniche di lavorazione e l’identità economica del territorio. Un intervento che potrebbe valorizzare il patrimonio esistente anche in chiave turistica, creando nuove opportunità legate alla scoperta delle tradizioni produttive locali. Accanto al museo, Copagri immagina inoltre un hub destinato alle startup giovanili, con spazi dedicati a progetti imprenditoriali nei settori della profumeria, della cosmesi naturale, dell’alimentazione e delle nuove applicazioni del bergamotto. Una proposta che mette insieme recupero degli edifici storici, innovazione e sostegno all’imprenditorialità, con l’intento di creare un collegamento tra la memoria industriale della città e le prospettive economiche delle nuove generazioni.

Ricerca agricola, marchi di qualità e collaborazione tra i produttori

Accanto alle prospettive industriali e alla riqualificazione del patrimonio esistente, Copagri richiama l’importanza di rafforzare la competitività della produzione bergamotticola attraverso la ricerca e l’innovazione. Secondo Barbaro, diventa prioritario sostenere lo sviluppo di nuove tecniche agricole capaci di migliorare le rese produttive e la resilienza delle piantagioni, mantenendo elevati gli standard qualitativi richiesti dai mercati internazionali. Una strategia che dovrebbe interessare sia la coltivazione del frutto sia la valorizzazione delle sue caratteristiche organolettiche, nutrizionali e nutraceutiche, sulle quali si concentra una parte dell’interesse commerciale per l’agrume reggino. Centrale, nella visione dell’organizzazione agricola, è anche la tutela dei marchi di qualità, con l’obiettivo di rafforzare il riconoscimento del bergamotto fresco e dell’olio essenziale. Su questo terreno Barbaro richiama la necessità di una maggiore collaborazione tra produttori e operatori della filiera, sottolineando l’importanza di superare contrapposizioni e controversie legali che, a suo giudizio, rischiano di sottrarre tempo ed energie allo sviluppo del comparto. La crescita del settore viene dunque collegata a una strategia condivisa, nella quale ricerca, innovazione agricola, tutela delle produzioni e trasformazione industriale possano procedere insieme.

Il messaggio lanciato da Copagri Calabria è quello di sfruttare l’ingresso di Reggio Calabria nel Club europeo dei sindaci delle città della profumeria per costruire un percorso di sviluppo che produca risultati concreti sul territorio. Il collegamento internazionale con Grasse e con il settore delle essenze naturali viene considerato un’opportunità per rafforzare la posizione del bergamotto reggino, ma anche per promuovere investimenti e nuove attività economiche nella Città metropolitana. La prospettiva delineata da Barbaro comprende il potenziamento delle produzioni agricole, la nascita di un polo industriale della cosmesi, la valorizzazione dei marchi di qualità e il recupero di luoghi simbolici della storia produttiva locale. A queste iniziative si affianca l’idea di offrire ai giovani spazi e strumenti per sviluppare nuove attività imprenditoriali legate alle molteplici applicazioni dell’agrume. Per Copagri, il passaggio decisivo sarà trasformare le relazioni istituzionali e la visibilità internazionale in una collaborazione operativa tra amministrazioni pubbliche, agricoltori, imprese e mondo della ricerca. L’obiettivo è fare in modo che il bergamotto diventi una risorsa sempre più importante per l’economia e l’occupazione di Reggio Calabria, valorizzando sul territorio una parte crescente delle opportunità offerte dal suo riconoscimento internazionale.