La morte di Giovanni Gullì, scomparso a soli 58 anni, ha profondamente colpito Reggio Calabria. Un dolore che questa mattina, giovedì 8 ottobre, è arrivato anche a Palazzo San Giorgio, dove il sindaco Francesco Cannizzaro, pochi minuti prima dell’inizio del Consiglio comunale, ha voluto rivolgere un pensiero alla famiglia dell’uomo, per molti anni dipendente del Comune e figura conosciuta e benvoluta in città. Il primo cittadino ha espresso pubblicamente il cordoglio dell’intera Amministrazione comunale, ricordando quanto gli era stato raccontato sulle qualità umane di Giovanni e sul suo lungo percorso lavorativo all’interno dell’ente.
“Non ho avuto mai il piacere di conoscerlo. E’ una notizia che ha colpito la città. Mi hanno raccontato di una persona straordinaria, che ha lavorato al Comune per circa 20 anni. In nome e per conto dell’Amministrazione mi sento di rivolgere un abbraccio alla famiglia“, ha dichiarato Cannizzaro prima dell’avvio dei lavori consiliari. Parole semplici ma particolarmente significative, con cui il sindaco ha voluto manifestare la vicinanza delle istituzioni alla famiglia di Giovanni Gullì, riconoscendo il dolore che la sua improvvisa scomparsa ha provocato tra quanti lo conoscevano.
Chi era Giovanni Gullì: vent’anni al Comune, dal cimitero alla biblioteca
Giovanni Gullì aveva 58 anni ed era un uomo molto conosciuto a Reggio Calabria, soprattutto per il suo carattere solare, la gentilezza e la disponibilità con cui si rapportava quotidianamente agli altri. Per circa vent’anni aveva prestato servizio al Comune di Reggio Calabria, costruendo nel tempo rapporti di stima e amicizia con numerosi colleghi e cittadini. Per diversi anni aveva lavorato presso il cimitero comunale, un ambiente delicato nel quale il contatto con le persone richiede particolare sensibilità e rispetto. Successivamente era passato alla biblioteca, dove continuava a svolgere la propria attività lavorativa.
In entrambi i contesti Giovanni aveva saputo farsi apprezzare per le sue qualità umane. Chi lo conosceva lo ricorda come una persona sempre sorridente, gentile con tutti, disponibile e pronta a scambiare una parola cordiale. Non era soltanto un dipendente comunale, ma un volto familiare per tante persone che nel corso degli anni avevano avuto occasione di incontrarlo. Una presenza discreta, capace di lasciare un ricordo positivo attraverso i piccoli gesti della quotidianità.
Il cordoglio del Comune: una perdita che colpisce tutta Reggio Calabria
L’intervento del sindaco Francesco Cannizzaro testimonia quanto la scomparsa di Giovanni Gullì abbia superato la dimensione strettamente familiare, coinvolgendo anche gli ambienti lavorativi e istituzionali nei quali aveva trascorso una parte importante della sua vita. Il primo cittadino ha precisato di non averlo conosciuto personalmente, ma ha voluto sottolineare il ricordo positivo che gli è stato trasmesso da chi invece aveva avuto modo di frequentarlo.
Un riconoscimento importante per un uomo che, pur lontano dai riflettori, aveva contribuito per tanti anni alla quotidianità dei servizi comunali. La storia di Giovanni racconta anche il valore umano di chi lavora quotidianamente nelle strutture pubbliche, spesso senza visibilità, ma diventando un punto di riferimento per colleghi e cittadini grazie alla propria disponibilità. La sua morte a soli 58 anni lascia un grande vuoto tra le persone che gli volevano bene e tra quanti ne avevano apprezzato il modo di essere.



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