“La penalizzazione di venti punti inflitta all’A.C.R. Messina è una notizia pesante. Colpisce le aspettative di un’intera città e rischia di condizionare il percorso sportivo della squadra. Su questa vicenda sarà importante fare piena chiarezza nelle sedi competenti, dove la società ha già annunciato che farà valere le proprie ragioni. Il primo pensiero va ai tifosi, che ancora una volta si trovano a vivere un momento difficile senza alcuna responsabilità. Chi ama questi colori e continua a sostenere la squadra sugli spalti merita rispetto e il diritto di guardare al futuro con fiducia“. È quanto dichiarato dal sindaco di Messina, Federico Basile, attraverso una nota stampa.
“Voglio esprimere con chiarezza la vicinanza mia e dell’Amministrazione comunale alla proprietà. Ha creduto in Messina e nei colori giallorossi quando non era affatto scontato farlo. Ha rilevato il titolo sportivo attraverso una procedura giudiziaria, ratificata dagli organi federali a vario titolo coinvolti, ha investito e continua a investire risorse importanti, con l’obiettivo di restituire al Messina una prospettiva ambiziosa. Assumersi la responsabilità di una società con una storia così prestigiosa è una scelta coraggiosa, che merita riconoscenza e sostegno.
L’Amministrazione comunale ha fatto e continuerà a fare la propria parte, con piena disponibilità al confronto e alla collaborazione, nel rispetto dei ruoli e delle regole. A tal fine l’Amministrazione valuterà tutte le iniziative possibili per sostenere le ragioni del Messina. La collaborazione istituzionale deve accompagnare ogni progetto serio di rilancio, e quello dell’A.C.R. Messina lo è.
Mi auguro che il ricorso annunciato dalla società porti piena chiarezza e permetta di tutelare il progetto sportivo, insieme alle aspettative di chi ha scelto di investire nel Messina.
Ai tifosi va il mio rispetto e il mio incoraggiamento: il loro attaccamento a questi colori è una risorsa straordinaria. Messina merita di tornare a vivere il calcio con entusiasmo, ambizione e fiducia nel futuro“, ha concluso Basile.


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