Messina, Scurria risponde a De Luca dopo la sentenza del Tar: “personaggio grottesco, non ho ispirato né patrocinato alcun ricorso”

Il consigliere comunale replica agli attacchi del leader di Sud chiama Nord dopo il rigetto del ricorso sulle elezioni amministrative: "Non ho manovrato nessuno e non mi sono mai nascosto dietro qualcuno. Continuerò a fare opposizione a viso aperto, senza paura e senza padrini"

Non si placa lo scontro politico a Messina dopo la decisione del Tar di Catania di respingere il ricorso contro gli esiti delle elezioni amministrative. Alle dure dichiarazioni di Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord, arriva la replica del consigliere comunale Marcello Scurria, che respinge ogni coinvolgimento nella presentazione del ricorso e attacca direttamente l’ex sindaco di Messina. Scurria interviene dopo le accuse rivoltegli da De Luca, che aveva commentato la pronuncia dei giudici amministrativi con espressioni particolarmente dure nei confronti dei suoi avversari politici.

Scurria attacca De Luca: “un personaggio grottesco nelle vesti di messia”

La risposta del consigliere comunale si apre con una critica diretta al linguaggio e all’atteggiamento politico del leader di Sud chiama Nord. “De Luca, un personaggio grottesco nelle vesti di messia, convinto di essere l’unico depositario della verità. Il profeta continua a qualificarsi con insulti e insinuazioni”, dichiara Marcello Scurria. Il consigliere contesta quindi le affermazioni di De Luca e interviene per chiarire la propria posizione rispetto alla vicenda giudiziaria che ha interessato le elezioni comunali.

Il chiarimento sui ricorsi elettorali: “non ho ispirato né patrocinato alcun ricorso”

Uno dei passaggi centrali della replica riguarda il presunto coinvolgimento di Scurria nel contenzioso elettorale. Il consigliere nega categoricamente di aver promosso o sostenuto il ricorso esaminato dal Tribunale amministrativo. “Mettiamo le cose in chiaro: non ho ispirato né patrocinato alcun ricorso. Non ho manovrato nessuno e non mi sono mai nascosto dietro qualcuno. Affronto le mie battaglie a viso aperto, mettendoci la faccia e assumendomi la responsabilità delle mie azioni”, afferma. Scurria rivendica quindi il proprio modo di interpretare l’impegno politico, sottolineando di non sentirsi intimidito dalle accuse e dalle allusioni ricevute. “Ma chi nasce tondo non può morire quadrato. Ognuno ha il proprio stile, il proprio metodo e il proprio modo di intendere la politica. Le allusioni e le accuse non mi intimidiscono”, aggiunge.

Scurria rivendica il consenso elettorale: “rappresento circa 30mila messinesi”

Nella sua dichiarazione, Marcello Scurria richiama anche il mandato ricevuto dagli elettori, ribadendo la volontà di continuare a svolgere il proprio ruolo all’interno del Consiglio comunale di Messina. “Sono consigliere comunale e continuerò a onorare il mandato ricevuto dai circa 30.000 messinesi che mi hanno accordato la loro fiducia. A loro devo rispetto, impegno e coerenza”. Il consigliere collega quindi gli attacchi ricevuti alla propria attività di opposizione, sostenendo che il controllo sull’operato dell’Amministrazione possa risultare sgradito a chi governa la città. “Capisco che la mia presenza possa dare fastidio. Capisco che un’opposizione che controlla, incalza e porta alla luce le criticità dell’azione amministrativa non sia gradita a chi amministra pensando di essere il padroncino del vapore. Ma io sono qui. E qui resto”, dichiara.

“Continuerò a vigilare sull’Amministrazione e a denunciare le inefficienze”

Scurria ribadisce che la sua attività politica proseguirà attraverso il controllo degli atti amministrativi e la segnalazione delle criticità che riterrà di individuare nella gestione del Comune. “Vigilerò sull’operato dell’Amministrazione, denuncerò le inefficienze e farò emergere, con atti, fatti e documenti, ciò che ritengo una cattiva gestione della cosa pubblica. Rancore personale? No, nell’interesse dei cittadini e della città”. Il consigliere respinge dunque l’idea che la propria opposizione sia motivata da contrasti personali, sostenendo di agire nell’interesse della collettività e nell’esercizio del mandato consiliare.

Il richiamo alla giustizia: “non spetta a De Luca distribuire patenti di democraticità”

Nella parte conclusiva della sua replica, Scurria torna sul tema dei ricorsi elettorali, difendendo il diritto di rivolgersi alla magistratura e contestando l’interpretazione politica data da De Luca alla vicenda. “Quanto ai ricorsi, saranno i giudici a valutare gli atti e a decidere secondo le leggi. Non spetta a te distribuire patenti di democraticità né trasformare chi si rivolge alla giustizia in un nemico del popolo”. Il consigliere conclude ribadendo la propria autonomia politica e la volontà di affrontare direttamente ogni confronto. “Io non cerco alibi, non mando avanti nessuno e non ho bisogno di nascondermi dietro alcuno. Senza paura. Senza padrini. Senza intermediari. A visto aperto. Sempre”. La replica di Marcello Scurria a Cateno De Luca aggiunge così un nuovo capitolo al confronto politico seguito alla decisione del Tar sulle elezioni amministrative di Messina. Al centro dello scontro restano le accuse del leader di Sud chiama Nord, il ruolo attribuito ai suoi avversari nella vicenda giudiziaria e la rivendicazione, da parte di Scurria, della propria estraneità alla presentazione del ricorso.