La decisione del Tar di Catania di respingere il ricorso contro le elezioni amministrative di Messina riaccende il confronto politico in città. A commentare la pronuncia dei giudici amministrativi sono Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord, e il sindaco Federico Basile, che intervengono con toni differenti dopo la conclusione del contenzioso elettorale. De Luca rivendica l’esito della vicenda giudiziaria e attacca duramente Scurria e Giorgianni, mentre Basile sceglie di rivolgere un messaggio alla città, invitando a superare le polemiche e a concentrarsi sull’attività amministrativa. Il pronunciamento del Tribunale amministrativo riguarda il ricorso presentato contro gli esiti delle elezioni comunali del 24 e 25 maggio 2026, che hanno portato alla proclamazione di Federico Basile come sindaco di Messina.
De Luca dopo la sentenza del Tar: “vince Messina, vince la democrazia”
Il primo a commentare con toni particolarmente accesi è Cateno De Luca, che considera la decisione del Tar una conferma della volontà espressa dagli elettori nelle ultime consultazioni amministrative. “Vince Messina, vince la democrazia, sconfitti i sepolcri imbiancati”, dichiara il leader di Sud chiama Nord. De Luca indirizza quindi un attacco esplicito ai suoi avversari politici, collegando il pronunciamento dei giudici amministrativi anche alla vicenda elettorale di Barcellona Pozzo di Gotto. “Altro calcio nel sedere del TAR Catania a Scurria e Giorgianni ed alla loro consorteria che ha tentato di sovvertire l’esito delle elezioni del Comune di Messina e Barcellona Pozzo di Gotto. Questa volta il giochetto non è riuscito”, afferma.
Le accuse di De Luca a Scurria e Giorgianni e il richiamo alle vicende politiche del passato
Nel suo intervento, De Luca ripercorre anche alcuni precedenti contenziosi politici e amministrativi che hanno interessato il Comune di Messina, chiamando in causa gli ex sindaci Francantonio Genovese e Giuseppe Buzzanca. “In passato la consorteria Scurria è stata al servizio di Francantonio Genovese per far decadere da sindaco di Messina Peppino Buzzanca. Poi Scurria e la sua consorteria si è messa al servizio di Peppino Buzzanca per far decadere Genovese. Ora Scurria e la sua consorteria voleva ottenere l’abbattimento di Federico Basile calpestando il 60% di consenso che i messinesi hanno espresso lo scorso 24/25 maggio per far continuare, per la terza volta, la progettualità inaugurata nel 2018 con la mia sindacatura”. Si tratta di accuse e valutazioni politiche espresse dal leader di Sud chiama Nord, che interpreta il ricorso elettorale come un tentativo di mettere in discussione il risultato delle urne. De Luca prosegue distinguendo, nella propria lettura, chi si impegna per il bene della collettività da chi alimenterebbe contrapposizioni personali. “C’è chi nasce per contribuire al conseguimento del bene comune. C’è chi nasce per gioire delle disgrazie altrui o per far del male agli altri tentando di arricchirsi con parcelle e consulenze. Mi auguro che si chiuda una volta per tutte questa fase di veleni anche se ora ci sarà la classica reazione rabbiosa della vipera ferita”. Il leader di Sud chiama Nord conclude ringraziando il legale che ha seguito la vicenda giudiziaria. “Ancora complimenti all’avv. Santi Delia per la sua magistrale difesa delle prerogative del corpo elettorale e per aver contribuito, per l’ennesima volta, a far trionfare la giustizia giusta”, aggiunge.
Basile dopo il ricorso elettorale: “Una sentenza che rende giustizia alla fiducia di 60mila messinesi”
Di tenore diverso la posizione del sindaco Federico Basile, che interviene all’indomani della decisione del Tar, richiamando il risultato elettorale e il percorso amministrativo avviato nel 2018. “Dopo una campagna elettorale segnata da attacchi, accuse e polemiche, dopo un ricorso annunciato ancora prima della presentazione delle liste e dopo quattro mesi nei quali abbiamo scelto di rispondere con il lavoro e con i risultati, oggi è arrivato il momento di commentare una sentenza che non rende giustizia soltanto a una forza politica, ma soprattutto alla fiducia che 60 mila messinesi hanno voluto riporre in un progetto amministrativo”. Il primo cittadino sottolinea che la pronuncia dei giudici rappresenta, a suo giudizio, la conferma della correttezza del percorso elettorale sostenuto da Sud chiama Nord. Allo stesso tempo, invita a non fermarsi allo scontro politico. “La pronuncia conferma la legittimità di un percorso che Sud chiama Nord ha sempre sostenuto essere pienamente rispettoso delle regole democratiche ed elettorali. Ma oggi non intendo soffermarmi sulla soddisfazione per l’esito giudiziario. Ritengo più importante rivolgere un messaggio alla città, richiamando tutti al senso di responsabilità e alla necessità di guardare avanti. I messinesi hanno espresso una scelta chiara, confermando con il 60% dei consensi la volontà di proseguire quel cambiamento avviato nel 2018 con Cateno De Luca, consolidato nel 2022 e nuovamente sostenuto nel 2026. Un percorso che ha restituito alla città prospettive, credibilità e capacità amministrativa”, evidenzia.
Il sindaco rivendica il lavoro svolto dal 2018: “le critiche sono legittime, ma bisogna riconoscere anche i risultati”
Nel suo intervento, Basile affronta anche il tema delle critiche rivolte quotidianamente all’Amministrazione comunale, riconoscendo il valore del confronto democratico ma chiedendo maggiore attenzione anche alle attività realizzate. “Leggo quotidianamente sui giornali e sui social tutto ciò che non funziona o che potrebbe essere migliorato. È giusto che sia così, perché il confronto e la critica sono parte essenziale della democrazia. Troppo raramente, però, si riconosce quanto è stato realizzato, quanto è cambiato e quanto si continua a fare per una città che per troppo tempo ha conosciuto immobilismo e abbandono. Può piacere o non piacere il nostro modello amministrativo, ma gli attacchi strumentali e le contrapposizioni personali non possono cancellare il lavoro portato avanti dal 2018, prima da Cateno De Luca e poi dalla mia amministrazione, insieme a una squadra di donne e uomini ai quali rivolgo un sincero ringraziamento per l’impegno quotidiano”. Il sindaco rivendica quindi la continuità del progetto amministrativo sostenuto da Sud chiama Nord, ribadendo la necessità di proseguire gli interventi avviati senza lasciarsi condizionare dalle polemiche.
Basile invita a superare le divisioni: “non è il tempo delle polemiche sui social”
Un passaggio centrale della dichiarazione riguarda il clima politico cittadino. Basile invita a ridurre le contrapposizioni e a concentrare l’attenzione sulle esigenze della comunità messinese. “Oggi, più di ieri, non è il tempo delle divisioni. Andiamo avanti con un obiettivo comune: accompagnare Messina nel percorso di crescita che abbiamo avviato. Non è il tempo delle polemiche sui social, delle esternazioni estemporanee o della cattiveria gratuita. Sono trascorsi appena quattro mesi dall’inizio di questo mandato. Mesi complessi, segnati anche da tragedie che hanno colpito la nostra comunità, ma durante i quali non abbiamo mai smesso di lavorare, portando avanti gli impegni assunti e completando interventi e opere che stiamo progressivamente restituendo alla fruizione collettiva”. Il primo cittadino richiama dunque i primi quattro mesi del nuovo mandato amministrativo, sottolineando l’impegno della squadra di governo nel portare avanti le attività programmate nonostante le difficoltà affrontate.
“Messina pronta al salto di qualità”: Basile rilancia l’impegno dell’Amministrazione
La riflessione del sindaco prosegue con un richiamo alla responsabilità derivante dal consenso ricevuto alle urne e alla necessità di trasformare la fiducia dei cittadini in risultati amministrativi. “Abbiamo dimostrato che le cose si possono fare e che la credibilità di un’amministrazione si misura attraverso le azioni e i risultati, non attraverso le parole. Dobbiamo continuare a dimostrarlo, con le spalle larghe e la testa alta, consapevoli che Messina è pronta a compiere quel salto di qualità atteso per troppo tempo. La fiducia che i cittadini ci hanno rinnovato non rappresenta soltanto un risultato elettorale. È una responsabilità che sento ogni giorno e che mi impone di continuare a lavorare con determinazione, senza lasciarmi distrarre da polemiche che non producono alcun beneficio per la collettività”. Per Basile, quindi, la decisione del Tar deve rappresentare un’occasione per riportare il confronto politico sulle questioni amministrative e sulle prospettive della città.
Il messaggio finale di Basile: “a chi alimenta veleni risponderemo con il lavoro”
Il sindaco conclude il suo intervento ribadendo la volontà di proseguire l’attività amministrativa e ringraziando gli elettori per la fiducia accordata. “A chi continuerà ad alimentare dubbi e veleni, magari alla ricerca di qualche consenso sui social, risponderemo come abbiamo sempre fatto: con il lavoro, con i risultati e mettendoci la faccia. Ringrazio ancora una volta i messinesi per la fiducia che continuano a dimostrarmi. Il mio invito è a proseguire insieme, a confrontarci anche partendo da posizioni differenti, ma senza perdere mai di vista ciò che conta davvero: il bene della nostra città. Andiamo avanti insieme, per costruire il nostro futuro”. La sentenza del Tar sulle elezioni amministrative di Messina chiude così questa fase del contenzioso davanti ai giudici amministrativi, lasciando invariati gli esiti delle consultazioni del maggio 2026. Le reazioni di De Luca e Basile evidenziano due differenti registri comunicativi: il leader di Sud chiama Nord attacca direttamente gli avversari politici e rivendica la decisione dei giudici, mentre il sindaco richiama alla responsabilità istituzionale e alla prosecuzione del lavoro amministrativo.



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