Momenti di autentico terrore a Petrosino, in provincia di Trapani, durante il passaggio della violenta tromba d’aria che ieri ha devastato l’ecopunto e provocato ingenti danni nella zona. Cinque dipendenti del Libero Consorzio provinciale di Trapani si sono ritrovati all’interno di un Fiat Ducato, proprio davanti all’isola ecologica, mentre all’esterno la furia del vento travolgeva tutto ciò che incontrava. In quei momenti di paura, mentre il tornado investiva la zona e il furgone veniva spostato dalla violenza delle raffiche, i lavoratori si sono affidati alla preghiera, recitando l’Ave Maria. A bordo del mezzo si trovavano Francesco Anastasi, Pietro Fici, Antonino Maniscalco, Matteo Rubino e Vito Perrone, tutti impegnati in un’attività lavorativa quando sono stati sorpresi dal fenomeno meteorologico.
Il tornado investe Petrosino: “il vento spostava il furgone nonostante il freno inserito”
A raccontare quanto accaduto è Francesco Anastasi, uno dei cinque dipendenti che si trovavano all’interno del veicolo. Il gruppo era in servizio per effettuare alcuni interventi di pulizia presso il palazzo dello sport provinciale di Petrosino, occupandosi della rimozione di erbacce e materiale da riciclare. Dopo aver raggiunto l’ecopunto e scaricato un primo carico di rifiuti, i lavoratori si sono accorti che il tornado si stava dirigendo proprio verso di loro. “Eravamo in servizio per pulire il palazzo dello sport provinciale di Petrosino, togliere le erbacce e materiale da riciclare. Quando ci siamo trovati davanti l’ecopunto avevamo già depositato il primo carico dei rifiuti e ci siamo accorti che il tornado veniva in direzione nostra. Sono momenti che non sai cosa fare. Il collega Antonino Maniscalco gridava dicendomi di spostarci, io, invece, ho scelto di restare fermi, col freno a mano tirato e chiudendo tutti i finestrini”, racconta Anastasi. La decisione è stata quella di rimanere all’interno del Fiat Ducato, mentre la tromba d’aria si avvicinava. Ma neppure il freno a mano riusciva a impedire completamente il movimento del mezzo. “Nonostante il freno inserito, la furia del vento spostava il furgone nella parte posteriore”, ricorda il lavoratore.
L’Ave Maria durante la tempesta e l’auto capovolta davanti ai loro occhi
Mentre all’interno del furgone i cinque dipendenti recitavano l’Ave Maria, all’esterno si consumavano scene drammatiche. Proprio davanti ai loro occhi, la forza del tornado ha investito una Fiat Panda, facendola capovolgere mentre al suo interno si trovava una persona. “Davanti ai nostri occhi abbiamo visto capovolgersi una Fiat Panda con una persona a bordo investita dal tornado”, racconta Anastasi. Alla guida dell’automobile si trovava un dipendente dell’ecopunto, che è riuscito a uscire dal finestrino, nonostante le ferite riportate. “Un dipendente dell’ecopunto che poi è riuscito a uscire dal finestrino tutto insanguinato”, prosegue il testimone. Una volta terminato il passaggio del vortice, i cinque lavoratori sono intervenuti per prestare soccorso all’uomo. “Passata la furia del vento, lo abbiamo così soccorso portandolo al punto di primo soccorso, da dove è stato poi trasferito in ospedale”, spiega Anastasi.
Auto distrutte nel piazzale: “abbiamo assistito a scene mai viste”
La violenza della tromba d’aria ha lasciato dietro di sé danni particolarmente gravi anche nelle aree vicine al palazzetto dello sport.
Secondo la testimonianza di Anastasi, le automobili dei dipendenti dell’azienda rifiuti parcheggiate nel piazzale sono state distrutte dalla furia del vento. “Abbiamo assistito a scene mai viste. Nel piazzale del palazzetto tutte le auto dei dipendenti dell’azienda rifiuti sono state distrutte. Per fortuna non c’erano persone”, racconta. Il lavoratore descrive un’esperienza che lo ha profondamente segnato, arrivando a confrontarla con un altro evento drammatico vissuto in passato. “Ho vissuto il terremoto del 1981, ma quella di ieri è stata qualcosa di più grave che non si può paragonare certamente al sisma”, afferma Anastasi, riferendosi all’intensità della paura provata durante il passaggio del tornado.
“Siamo miracolati”: il racconto dopo la paura
Le immagini del furgone investito dalla tempesta e le voci dei cinque lavoratori che recitano l’Ave Maria restituiscono la drammaticità dei momenti vissuti a Petrosino. I dipendenti si trovavano nel punto interessato dal passaggio del tornado e hanno assistito direttamente al capovolgimento di un’automobile, riuscendo successivamente a soccorrerne il conducente. Per Francesco Anastasi, il fatto di essere usciti indenni da quella situazione assume un significato particolare. “Siamo miracolati, sì. Questo continuo a dirlo”, conclude. Una testimonianza che racconta la paura vissuta durante la violenta tromba d’aria a Petrosino, tra la forza del vento, i danni alle automobili e la preghiera dei cinque lavoratori rimasti all’interno del furgone mentre all’esterno si scatenava la tempesta.


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