Il violento nubifragio che ha colpito Melito Porto Salvo nella notte tra il 9 e il 10 ottobre ha provocato ingenti danni al territorio, lasciando strade invase da fango e detriti, tratti di asfalto crollati, muri abbattuti e automobili trascinate dalla furia dell’acqua fino al mare. Alcuni residenti sono rimasti isolati e senza corrente elettrica, mentre una frana ha reso necessaria la chiusura della Statale 106 Jonica nel territorio comunale. Di fronte alla gravità della situazione, l’arcivescovo di Reggio Calabria-Bova, mons. Fortunato Morrone, ha voluto manifestare personalmente la propria vicinanza alla popolazione colpita. Appresa la notizia, il presule ha contattato telefonicamente il sindaco di Melito Porto Salvo, Tito Nastasi, esprimendo la solidarietà dell’intera Chiesa diocesana alla comunità melitese, con un pensiero particolare rivolto alle famiglie che hanno subito danni e a quanti si trovano ancora in condizioni di isolamento. La vicinanza dell’arcivescovo si estende anche agli altri centri dell’Area grecanica, duramente interessati dalle precipitazioni, dove i danni alla viabilità provinciale hanno provocato l’interruzione di diversi collegamenti.
Melito Porto Salvo nuovamente colpita dal maltempo dopo la mareggiata di gennaio
Per Melito Porto Salvo si tratta dell’ennesima emergenza legata al maltempo nel giro di pochi mesi. Il territorio torna infatti a fare i conti con gravi danni a nove mesi dalla mareggiata dello scorso gennaio, che aveva provocato il crollo di circa cento metri di lungomare. Questa volta sono state le piogge torrenziali a mettere in difficoltà la comunità, con conseguenze particolarmente pesanti sulla rete stradale e sulle infrastrutture. Il sindaco Tito Nastasi ha chiesto il riconoscimento dello stato di calamità naturale, mentre le operazioni di ricognizione e stima dei danni sono appena cominciate. Mons. Morrone auspica che la “richiesta possa ricevere risposte rapide da parte delle istituzioni competenti, affinché vengano affrontate le criticità provocate dal nubifragio e la popolazione possa tornare quanto prima alla normalità”.
Il ringraziamento ai soccorritori e l’invito a limitare gli spostamenti
L’arcivescovo ha rivolto “un ringraziamento particolare a tutti coloro che, fin dalle prime ore dell’emergenza, stanno lavorando per prestare soccorso alla popolazione e mettere in sicurezza le zone maggiormente colpite”. Il suo pensiero va agli operatori della Protezione Civile, ai Vigili del Fuoco, alle forze dell’ordine e ai volontari, impegnati “nelle attività di assistenza e negli interventi necessari ad affrontare le conseguenze delle precipitazioni”. “La Diocesi di Reggio Calabria-Bova invita inoltre i cittadini a rispettare le indicazioni diffuse dall’amministrazione comunale, che ha chiesto alla popolazione di limitare gli spostamenti allo stretto necessario, in considerazione delle condizioni della viabilità e delle criticità ancora presenti sul territorio”, sottolinea Mons. Morrone.
Morrone assicura la sua preghiera: “lLa Chiesa resterà accanto a Melito anche dopo l’emergenza”
Accanto alla solidarietà istituzionale, mons. Fortunato Morrone ha voluto assicurare la propria vicinanza spirituale a tutte le persone colpite dal maltempo, rivolgendo un pensiero particolare alle famiglie che stanno affrontando le conseguenze degli allagamenti e dei danni subiti. L’arcivescovo ha ribadito che la Chiesa di Reggio Calabria-Bova continuerà “a essere vicina alla comunità di Melito Porto Salvo anche dopo il superamento della fase emergenziale, accompagnando il territorio nel difficile percorso verso il ritorno alla normalità”.


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