A Reggio Calabria la politica ha un problema con la colazione. Una parte la propone, l’altra la rifiuta. E non si capisce il motivo di questa diatriba che, sinceramente, ci ha stupito non vedere trattata nel Consiglio Comunale odierno, convocato d’urgenza, ma poi le vere questioni urgenti non vengono trattate. Vogliamo augurarci che, vista la sensibilità sul tema, nella città in cui “u cafè è pavatu”, venga convocato un Consiglio Comunale apposito. Ma senza perderci in ulteriori chiacchiere, affondiamo i denti sull’argomento.
Domani verrà inaugurato il Ponte sul Calopinace, un evento atteso come la seconda venuta di Cristo. Si completa un piccolo ponte. Una roba che in un’altra città sarebbe stata attenzionata, al più, dagli operai con un selfie, contenti del lavoro svolto. A Reggio sono previste: inaugurazione, musica, challenge per gli studenti e colazione offerta. Nell’era in cui la politica ha una forte componente social, la predisposizione alla spettacolarizzazione viene amplificata. E Cannizzaro ha dimostrato, nel corso del tempo, di padroneggiare questo talento comunicativo arrivando forte e chiaro a diverse fasce di popolazione. I risultati elettorali lo hanno premiato, evidentemente, la strategia ha pagato i dividendi giusti.
Dall’altra parte politica, per intenderci, quelli non premiati dai risultati elettorali, sono rimasti a bocca asciutta. Al punto da entrare, probabilmente, in un loop di digiuno intermittente che gli fa saltare i pasti, soprattutto la colazione. Quando Cannizzaro vuole offrire un buffet a qualche evento, alla sinistra parte l’embolo.
Era già successo all’inaugurazione del comitato elettorale lo scorso aprile, quando i giovani del PD, quelli che probabilmente a caffè e cornetto (che immaginiamo, a questo punto, non abbiano mai preso con un amico) preferiscono quelle proposte più sostenibili e progressiste con farina di grillo e cavallette croccanti, infuocarono i toni di una campagna elettorale, fino a quel punto, molto distesa, criticando l’iniziativa. Del resto, quando mai si è sentito che in un’inaugurazione venga offerto anche un buffet. Pazzesco. Meno male che i giovani del PD sono andati a fondo sulla questione o non lo avremmo mai scoperto.
L’inaugurazione del ponte sul Calopinace e la colazione della discordia
La questione è tornata di moda in vista dell’inaugurazione del Ponte Calopinace. A sinistra, il programma di domani mattina non piace. “L’ennesimo show”, “pacchiano”, “un’esagerazione per un ponticello” i commenti fra le piazze reali e quelle social. Chissà che gli avrà fatto mai di male la colazione alla sinistra reggina. Il dubbio era che, fissati con l’inclusione, avessero trovato discriminatoria una proposta che non comprendeva un’alternativa per i celiaci. E, invece, è arrivata anche quella.
Attaccarsi a caffè e cornetto per muovere una critica alla nuova amministrazione la dice lunga. Soprattutto, sembra la solita critica puramente ideologica, dogmatica, di quelli che “pensala come vuoi, basta che la pensi come noi”. Ma poi… quella stessa parte politica, fino a pochi mesi fa, difendeva a spada tratta Falcomatà che, per restare in ambito ponte, baciava le travi in un teatrino social imbarazzante; inaugurava qualsiasi cosa con le solite passerelle; ballava la tarantella; a carnevale si vestiva da Batman piumato; urlava alla gente “passa pa casa”; è diventato virale come il primo sindaco a dire “Skibidi Boppy” in Consiglio Comunale. Quegli “show” hanno portato la città nel baratro da cui oggi tenta di emergere.
Oggi con che coraggio, quelle stesse persone, criticano una semplice colazione offerta a chi deciderà di alzarsi presto e partecipare a un’inaugurazione? Sarà che a suon di caffè e cornetti, Cannizzaro sta “portando al bar” la sinistra reggina che dalle Comunali non si è più rialzata e non sembra intenzionata a farlo…

