Più tempo da trascorrere con i figli senza rinunciare alla maggior parte dello stipendio. È una delle principali novità della legge di bilancio 2027, approvata dal Consiglio dei ministri e illustrata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Il Governo ha annunciato un ampliamento dei congedi parentali retribuiti all’80%, con benefici crescenti in base al numero dei figli.
La misura prevede quattro mesi di congedo parentale indennizzati all’80% della retribuzione, rispetto ai tre attualmente previsti. Per le famiglie con due figli, i mesi coperti dalla stessa percentuale salgono a cinque, mentre dal terzo figlio in poi si arriva a sei mesi. Un intervento che punta a rafforzare il sostegno economico ai genitori lavoratori e a favorire la conciliazione tra attività professionale e responsabilità familiari, con un’attenzione particolare ai nuclei più numerosi.
Congedo parentale 2027: quattro mesi all’80%, cinque per il secondo figlio e sei dal terzo
La novità riguarda soprattutto il trattamento economico del congedo parentale. Attualmente, per i lavoratori dipendenti, sono previsti fino a tre mesi complessivi indennizzati all’80% della retribuzione, nel rispetto delle condizioni stabilite dalla normativa.
Con la manovra 2027, il Governo intende aumentare progressivamente il numero dei mesi che beneficiano di questa copertura economica, distinguendo tra famiglie con uno, due o almeno tre figli.
- Primo figlio: quattro mesi complessivi di congedo parentale retribuiti all’80%.
- Secondo figlio: fino a cinque mesi complessivi con indennità all’80%.
- Dal terzo figlio in poi: fino a sei mesi complessivi retribuiti all’80%.
Si tratta di un aumento dei mesi con indennità maggiorata, non necessariamente di un’estensione equivalente della durata massima complessiva del congedo parentale, che resta disciplinata da regole specifiche per ciascun genitore e per la coppia.
Le modalità di applicazione, i requisiti e l’eventuale disciplina transitoria dovranno essere definiti dal testo definitivo della legge e dalle successive indicazioni operative.
Meloni annuncia le novità: “Per chi ha tre figli o più, i mesi diventano sei”
A illustrare l’intervento è stata direttamente la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, durante la presentazione dei provvedimenti inseriti nel disegno di legge di bilancio.
“Quest’anno aggiungiamo un ulteriore mese” di congedo parentale retribuito all’80% rispetto ai tre previsti in precedenza, “ma facciamo ancora di più”: per il secondo figlio “i mesi saranno due in più e complessivamente fino a 5; per chi ha tre figli o più, i mesi di congedo parentale retribuiti all’80% con questa Legge di bilancio diventano 6”.
L’obiettivo dichiarato è quello di garantire un sostegno maggiore alle famiglie che affrontano le spese e le esigenze organizzative legate alla crescita di più figli.
Voucher fino a 500 euro al mese per i lavoratori autonomi: come funziona
Il pacchetto di interventi comprende anche una novità destinata ai genitori lavoratori autonomi che non usufruiscono dei congedi parentali. Per questa categoria il Governo ha annunciato un voucher fino a 500 euro al mese, per un massimo di tre mesi, destinato all’acquisto di servizi che facilitino la conciliazione tra lavoro e famiglia.
La presidente del Consiglio ha spiegato: “per i lavoratori autonomi che non usufruiscono dei congedi parentali – ha aggiunto – si introduce un voucher fino a 500 euro per un massimo di tre mesi”.
Il beneficio potrebbe quindi raggiungere un valore massimo complessivo di 1.500 euro per ciascun avente diritto, qualora venga riconosciuto l’intero importo mensile per tutti e tre i mesi.
Non si tratta di un contributo automaticamente spettante a tutti gli autonomi: per conoscere le condizioni di accesso, le categorie ammesse, le spese finanziabili e le modalità di richiesta bisognerà attendere le disposizioni definitive.
Roccella: “un ulteriore grande investimento per le famiglie”
Le novità sui congedi parentali sono state commentate anche dalla ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, Eugenia Roccella, che ha sottolineato il ruolo delle politiche familiari nella programmazione economica del Governo.
“Un ulteriore grande investimento per le famiglie, per i figli, per le mamme e i papà che lavorano. In una congiuntura internazionale sempre più complicata, con tutte le sue pesanti ricadute in termini di conti pubblici, il governo Meloni mantiene dritta la barra delle sue priorità e ancora una volta dimostra il coraggio di scelte chiare”.
La ministra ha quindi richiamato l’insieme delle misure previste nella manovra, che comprendono, oltre all’estensione dei congedi, interventi fiscali e previdenziali destinati alle famiglie e ai giovani.
Il rafforzamento dei congedi parentali nel 2027 si inserisce in un pacchetto più ampio di provvedimenti. Tra le misure annunciate figurano anche il potenziamento dei sostegni alle madri lavoratrici, le agevolazioni per le imprese che le assumono e l’introduzione di uno strumento di risparmio destinato ai bambini fin dalla nascita.
Il ministro Roccella ha illustrato gli interventi previsti: “un nuovo importante intervento sui congedi parentali – prosegue -, che porta a quattro mesi per tutti l’aumento della retribuzione all’80 per cento, e a cinque mesi per chi ha due figli e a sei mesi da tre figli in su; il voucher di 500 euro per tre mesi per gli autonomi per l’acquisto di servizi per la conciliazione; il 180 per cento di deducibilità del costo del lavoro per chi assume lavoratrici madri e il nuovo investimento per i sostegni in loro favore (cosiddetto ‘bonus mamme’); il salvadanaio previdenziale e per lo studio per ogni nuovo nato; l’abolizione del bollo auto resa strutturale (a proposito, chi aveva parlato di mancetta elettorale cosa commenterà ora?) ed estesa alle famiglie numerose, e molti altri interventi in favore delle famiglie e dei giovani”.
Tra le novità richiamate dalla ministra figura dunque la deducibilità del 180% del costo del lavoro per le imprese che assumono lavoratrici madri, una misura pensata per incentivare l’occupazione femminile e favorire l’ingresso o il reinserimento delle donne nel mercato del lavoro.
Previsti inoltre nuovi investimenti per il bonus mamme e l’introduzione di un salvadanaio previdenziale per ogni nuovo nato. Quest’ultimo strumento prevede una dotazione iniziale statale di 100 euro, che potrà essere incrementata dai familiari e utilizzata, secondo le condizioni previste, al compimento dei 18 anni per finalità formative o previdenziali.
Congedi parentali e sostegno alla natalità: gli obiettivi della manovra 2027
Il rafforzamento dei congedi rappresenta uno degli strumenti attraverso cui il Governo intende affrontare le difficoltà economiche e organizzative delle famiglie, in un contesto caratterizzato dal calo delle nascite e dalla necessità di conciliare sempre più efficacemente lavoro e cura dei figli.
L’aumento dell’indennità all’80% può ridurre la perdita di reddito associata ai periodi di assenza dal lavoro, mentre il voucher per gli autonomi punta a offrire un sostegno a una categoria che presenta esigenze differenti rispetto ai lavoratori dipendenti.
La ministra Eugenia Roccella ha concluso la propria dichiarazione ribadendo la finalità complessiva degli interventi annunciati:
“Un complesso di misure – conclude Roccella – che si aggiunge al grande lavoro fatto fin qui in questa legislatura, attraverso il quale il governo non soltanto ha voluto sostenere fortemente le famiglie, ma ha voluto dire loro che non sono sole, che rappresentano un bene prezioso per tutta la società”.



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