La Reggina non è prima in classifica. E grazie al c… Non ci fate essere volgari, gentilmente. Poteva rimanere capolista anche senza giocare? Certo. Ma – considerando che non ha giocato – che qualcuno potesse scalzarla dal ruolo di prima della classe non era fatto così clamoroso. E’ accaduto, con il Sambiase che guida il girone I dopo aver battuto la Nissa. Ma c’è qualcuno, a Reggio Calabria, che vorrebbe far passare questo come un episodio incredibile. Stiamo leggendo commenti al limite dell’allucinante, sin da ieri, subito dopo la giornata disputata senza Castrumfavara-Reggina.
Qualcuno è arrivato addirittura a contestare il fatto che la Reggina non sia prima. Praticamente, la Reggina ha perso la prima posizione perché non ha giocato e qualcuno si è incazzato! Pazzesco! Ci fa riflettere, tutto questo. Un po’ anche arrabbiare. E poi sorridere. Un mix di sentimenti. Ci viene da ridere perché per tre anni la squadra amaranto non è mai stata prima neanche per un minuto e una parte di piazza a fine gara la applaudiva, esaltava le grandi gesta di chi guidava la società. Poi arriva un bel giorno e tutto cambia: proprietà, dirigenti, allenatore e squadra. Succede che la Reggina stravince le prime cinque partite e rimane prima dall’inizio. Perde lo scettro di capolista solo per una sosta forzata. Tradotto: è, comunque, virtualmente prima.
Però, quegli stessi che applaudivano dopo le sconfitte con Real Casalnuovo, Athletic Palermo e Gelbison Cilento, oggi si arrabbiano perché la Reggina perde il primo posto, ma dopo non aver giocato… Quale ennesimo delirio ha sopraffatto una parte di piazza che ogni giorno riesce a sorprenderci in ogni modo? Per fortuna ci sono i 7 mila visti al Granillo contro Igea Virtus e Vibonese. Siamo sicuri che aumenteranno ancora. Sono poche, per fortuna, quelle voci fuori dal coro che oggi continuano la propaganda pro Ballarino, pro Praticò, pro Rizzetta. Quelli che stravolgono il senso delle dichiarazioni, o che comprendono volutamente il significato delle stesse, come accaduto per la vicenda Rizzetta-De Laurentiis (lo abbiamo già spiegato in un video, che vi lasciamo in basso). Quelli che hanno giustificato qualsiasi sconfitta, umiliazione o figuraccia e che oggi si permettono il lusso di contestare perché “la Reggina deve fare il vuoto”.
Come può pensare, la Reggina, di fare il vuoto già a fine ottobre? E’ statisticamente impossibile. Ammesso e non concesso che le ha stravinte quasi tutte, poniamo il caso che avesse vinto anche contro Trapani e Vibonese, oggi avrebbe 24 punti, appena 4 in più del Sambiase. Non è il vuoto, ma semplicemente perché il campionato è iniziato da poco. Ma come dover giustificare tutto questo a chi per tre anni ha difeso l’indifendibile?
Per tre anni, su StrettoWeb, non abbiamo avuto paura di affermare – soprattutto inizialmente, gli unici (o quasi) controcorrente – che la Reggina non avrebbe mai vinto il campionato. Il tempo ci ha dato ragione. Oggi, ed è enormemente più semplice, non abbiamo paura di affermare che a fine stagione sarà promozione in Serie C. Non capiamo dunque le preoccupazioni per un primo posto perso per altre cause. Che, ben presto, sarà riconquistato. Quello che, purtroppo, pensiamo non sia più recuperabile – invece – è il senso logico di una piazza che, in alcune frange, riesce sempre a far emergere deliri incomprensibili.


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