Continua a tenere banco il “caso Melito”, così definito dal rappresentante cittadino di Sinistra Italiana Tito Iaria che, in una nota stampa diffusa ieri, ha sparato a zero contro il Partito Democratico reggino, parlando di “accordi con il CentroDestra e coi fascisti”. A intervenire, con un comunicato, è il Sindaco di Melito Porto Salvo, Tito Nastasi, che ha voluto replicare per fare chiarezza sulla vicenda. “In merito al comunicato diffuso a firma di Sinistra Italiana e del suo rappresentante Tito Iaria, ritengo doveroso intervenire per fare chiarezza di fronte alla cittadinanza, ristabilendo la verità dei fatti ed evitando che ricostruzioni di parte distorcano la realtà amministrativa di Melito di Porto Salvo. In primo luogo, occorre ricordare che questa Amministrazione Comunale è nata ed è stata eletta all’interno di un progetto civico aperto ed inclusivo verso tutti coloro che volevano impegnarsi per la città. Una proposta politica aperta che non ha avuto avversari alle urne se non il raggiungimento del quorum, a testimonianza di una fiducia riposta direttamente dai cittadini melitesi” ha esordito il primo cittadino melitese.
Perché è saltato il celebre “tavolo del CentroSinistra”
“È opportuno chiarire una volta per tutte anche le vicende legate al celebre “tavolo del centrosinistra”. Se quel tavolo è saltato, non è certo per volontà del sottoscritto o del Partito Democratico, ma per le pretese inaccettabili di piccoli partiti e movimenti che, pur dichiarandosi di sinistra, hanno tentato di imporre dinamiche del tutto irricevibili. Dopo aver concesso la candidatura a Sindaco al PD, che aveva indicato l’allora segretario del Circolo Enzo Russo, AVS aveva posto un veto sul fatto che non dovevano esserci membri delle amministrazioni del passato e questa è una delle tante fuorvianti richieste prodotte al cosiddetto tavolo. Un approccio che non rispondeva ai bisogni dei cittadini, ma unicamente a logiche incomprensibili ed inaccettabili di un piccolo gruppo di persone che avevano l’ardire di dettare agenda al Pd e perfino le scelte sulle scelte politiche che la futura amministrazione doveva eventualmente compiere. A quel punto tutto il Circolo ha rimandato al mittente la “proposta indecente” e si è allora deciso di percorrere la strada del civismo, aprendo una discussione con tutte le realtà politiche ed associative operanti sul territorio. Questa amministrazione infatti è stata eletta sulla base di una lista civica e di un programma chiaro, condiviso e siglato” ha aggiunto.
“Per me e per la mia squadra è questo l’unico impegno che conta davvero. Politicamente e individualmente ciascuno è libero di avere le proprie idee e la propria sensibilità, ma sul piano amministrativo ciò che ci guida è l’interesse esclusivo verso la Città di Melito. Oggi l’Amministrazione è pienamente impegnata nel lavoro quotidiano per risollevare le sorti della nostra cittadina: dalla cura del territorio e dell’ambiente, alla pulizia delle strade, fino alla realizzazione delle opere pubbliche necessarie per far rialzare con orgoglio la testa al paese”.
“Le diatribe sterili e le nostalgie ideologiche non interessano al sottoscritto, non interessano alla maggioranza consiliare e, ne sono convinto, non interessano nemmeno alla stragrande maggioranza dei melitesi, che sta seguendo con attenzione e concretezza i risultati e il lavoro che stiamo portando avanti ogni giorno. Noi continuiamo a lavorare con dedizione per Melito di Porto Salvo. La politica del fare viene e verrà sempre prima delle polemiche” ha concluso.


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