Il seggio di Saverio Pazzano in Consiglio comunale a Reggio Calabria torna in discussione. Il TAR Calabria, sezione staccata di Reggio Calabria, con un’ordinanza ha riconosciuto la rilevanza della contestazione sollevata nel ricorso presentato da Alternativa Popolare, disponendo ulteriori verifiche sui risultati delle elezioni comunali del 24 e 25 maggio scorso. I giudici hanno riconosciuto l’interesse dei ricorrenti ad agire e hanno ordinato l’acquisizione dei documenti elettorali originali, rinviando la decisione definitiva. La questione riguarda appena 8 voti, potenzialmente decisivi per il superamento della soglia di sbarramento del 3% da parte della lista “La Strada”, che ha consentito a Pazzano di ottenere un posto in Consiglio comunale.
La vicenda non rappresenta un fulmine a ciel sereno. Alternativa Popolare, il partito di Massimo Ripepi, aveva già contestato il risultato subito dopo le elezioni, sostenendo che ci fosse stato un errore nel conteggio dei voti. Il ricorso riguarda in particolare la sezione elettorale numero 170, nella quale alla lista “La Strada” sono stati attribuiti 27 voti dall’Ufficio Centrale Elettorale, mentre dal verbale della sezione sembrerebbero risultarne soltanto 19. Una differenza di 8 voti, esattamente quelli necessari per mettere in discussione il superamento della soglia di sbarramento: “La Strada” ha infatti ottenuto complessivamente 2.711 voti, contro una soglia del 3% pari a 2.703,36. Se l’incongruenza venisse confermata, il totale scenderebbe a 2.703 voti, al di sotto della soglia necessaria.
Se Pazzano perde il seggio, potrebbe entrare Roberto Leo
Le conseguenze potrebbero essere significative anche per gli equilibri politici di Palazzo San Giorgio. Inizialmente, in caso di accoglimento del ricorso, a beneficiare della possibile esclusione di Pazzano sarebbe stato Emiliano Imbalzano, candidato di Alternativa Popolare. Nel frattempo, però, Imbalzano è già entrato in Consiglio comunale al posto di Massimo Ripepi, nominato Assessore. Per questo, qualora il ricorso venisse accolto e la conseguente redistribuzione dei seggi lo consentisse, a entrare in Consiglio potrebbe essere Roberto Leo, primo consigliere di Alternativa Popolare tra i non eletti. Si tratterebbe di un ulteriore rafforzamento della maggioranza comunale, che guadagnerebbe un altro rappresentante a discapito di un’opposizione già numericamente ridotta.
Il TAR, comunque, non ha ancora annullato l’elezione di Pazzano. Ha stabilito che la discrepanza denunciata è potenzialmente decisiva e merita un approfondimento, ordinando alla Prefettura di Reggio Calabria di depositare entro 20 giorni dalla comunicazione dell’ordinanza i verbali e le tabelle originali di scrutinio. Saranno questi documenti a consentire ai giudici di verificare l’effettiva correttezza del conteggio. La prossima udienza è stata fissata per il 13 gennaio 2027, alle ore 11:30. Fino alla decisione definitiva, Pazzano mantiene il proprio seggio, ma la verifica disposta dal TAR lascia aperta la possibilità di un cambiamento nella composizione del Consiglio comunale.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?