Nelle ultime ore stiamo assistendo a una vera e propria psicosi di massa causata dalla protesta degli autotrasportatori. Uno scenario che riporta alla mente, tristemente, certe scene legate alla pandemia, quando la paura di restare senza scorte a causa del lockdown ha portato le persone ad assaltare i supermercati per fare rifornimento, incondizionato, di tutto ciò che poteva essere utile, neanche fosse arrivata l’apocalisse zombie. Un episodio simile, seppur in portata minore, era avvenuto con la chiusura dello Stretto di Hormuz, con lunghe file alla pompa di benzina durate, fortunatamente, molto poco.
Sono arrivati gli 'mpanicati della benzina
Da quei giorni lì la situazione non è cambiata, i prezzi sono aumentati, la benzina c’è stata, c’è e ci sarà. Ma la notizia della protesta calabrese ha fatto scattare il panico, rischiando di generare davvero un’emergenza. A furia di correre tutti a fare rifornimento, allo stesso momento, paralizzando il traffico e svuotando i distributori, la città è andata in tilt e si è creato lo scenario di cui i cittadini aveva paura. Alcune persone erano disposte a finire agli estremi della città, a salire addirittura in montagna a Gambarie (svuotando mezzo serbatoio) per fare rifornimento.
Per far fronte alla carenza del carburante e per evitare ulteriori disagi, placare l’isteria generale e, soprattutto, evitare problemi a chi davvero deve spostarsi per ragioni di lavoro, studio o emergenza, il sindaco Francesco Cannizzaro è intervenuto personalmente con una decisione che impatta sulla mobilità cittadina: per i prossimi 8 giorni, a partire da domani, i bus ATAM urbani ed extraurbani saranno completamente gratuiti.
Attraverso un video social, il primo cittadino si è detto: “molto orgoglioso perchè siamo il primo Comune d’Italia ad attuare questa misura in un momento delicato come questo“.




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