“Esprimo il mio più profondo sdegno e la più ferma condanna per la vilissima intimidazione subita in Calabria dall’inviato de ‘La Vita in Diretta’ Giuseppe Di Tommaso e dal videomaker Antonio Caligione. Esplodere colpi d’arma da fuoco in aria e rivolgere minacce di morte verso chi sta svolgendo con professionalità il proprio lavoro di cronaca sul territorio è un fatto di una gravità inaudita che non può e non deve restare impunito”. Lo dichiara il senatore della Lega, Tilde Minasi, commentando la grave aggressione avvenuta ai danni della troupe della trasmissione di Rai 1.
“La Calabria sana e operosa rifiuta con forza ogni forma di violenza e arroganza criminale”
“La Calabria sana e operosa rifiuta con forza ogni forma di violenza e arroganza criminale”, afferma Minasi. “Chi pensa di poter intimidire i giornalisti e di mettere il bavaglio alla libera informazione si sbaglia di grosso. All’inviato Di Tommaso, al videomaker Caligione, a tutta la redazione della trasmissione e al servizio pubblico Rai va la mia totale e incondizionata solidarietà per i momenti di paura vissuti mentre compivano il proprio dovere”, evidenzia. “Sono certa che la Magistratura e le Forze dell’Ordine, nelle quali riponiamo la massima fiducia, faranno immediata luce su questo grave episodio assicurando rapidamente alla giustizia i responsabili”, aggiunge Minasi.
“Lo Stato è presente e presidia il territorio con fermezza: non lasceremo mai soli i lavoratori dell’informazione né permetteremo che la criminalità provi a infangare il nome della nostra terra. Il diritto di cronaca e la libertà di stampa sono principi fondamentali della nostra democrazia. La Calabria civile e onesta sarà sempre al fianco di chi fa informazione sul campo con coraggio e dedizione, senza farsi piegare da minacce o atti intimidatori”, conclude Minasi.


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