Il sindaco di Messina, Federico Basile attraversa lo Stretto e arriva a Reggio Calabria per un’importante incontro sull’Area Integrata dello Stretto. Un proficuo colloquio con il dirimpettaio Francesco Cannizzaro per una sinergia che leghi, non soltanto formalmente, ma anche in maniera fattiva e operativa, le Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria trasformandole in un unicum agli occhi del governo nazionale e dell’Europa.
Basile ha insistito molto, nel corso del suo intervento, sulle potenzialità dell’Area Integrata dello Stretto, del rapporto tra Messina e Reggio Calabria, sul pontile che avvicinerà le due sponde e sulla possibilità che i messinesi usino in maniera ancora più efficace l’aeroporto di Reggio Calabria.
Basile ha dichiarato: “l’Autorità Portuale, ci tengo a precisarlo, non è di Messina o di Reggio Calabria, ma è di un’area integrata dello Stretto che già esiste, perché l’Autorità di Sistema Portuale lavora sul porto di Messina, di Milazzo, di Tremestieri, con tutte le difficoltà che abbiamo dall’altro lato, perché ce ne sono, di Villa San Giovanni, del litorale di Saline. Quindi di fatto quello che noi oggi stiamo affrontando qua è un tema che già esiste, perché devo dare atto all’amico Cannizzaro che per la prima volta ci vede protagonisti nel portare avanti delle scelte precise.
Scelte che riguardano lo sviluppo di un territorio: chiamatela Area integrata dello Stretto, chiamatela come volete, non è altro che l’unione di due comuni che da sempre collaborano, anche per motivi di lavoro: c’è chi sta a Messina e viene a Reggio Calabria, c’è chi sta a Reggio Calabria e viene a Messina, cose che non sono assolutamente banali e che devono trovare nell’Autorità di Sistema Portuale, così come ci ha raccontato il presidente negli investimenti già in corso, un elemento di congiunzione.
Dobbiamo ragionare in maniera univoca affinché Messina e Reggio Calabria come città metropolitane possano diventare un punto di riferimento per il Mediterraneo non è niente di strano, visto che guardiamo sempre in alto; capire che il Mediterraneo è il nuovo sviluppo del futuro non lo dice il sindaco Basile o il sindaco Cannizzaro, ma lo dicono i fatti.
Oggi abbiamo un’agorà dello Stretto che deve sicuramente ancora crescere, ma che è un grande punto di riferimento. Il ragionamento è semplice: dobbiamo perseguire una strada che nel mese di luglio ha già visto i protagonisti con un piccolo caffè e che oggi si concretizza con una presenza non solo istituzionale, ma abbastanza fattiva per tutto quello che già abbiamo in campo e che deve continuare. Continuare con l’impegno che quotidianamente mettiamo nei singoli territori e che deve andare a sistema.
Mimmo Battaglia mi ricordava quando l’ho incontrato un paio di mesi fa che l’area integrata dello Stretto è stata oggetto di un protocollo firmato dalla Regione Siciliana chissà quanti anni fa, perché le cose poi si dicono, ma noi dobbiamo essere capaci a farle, e questo credo sia il valore aggiunto che ci vuole vedere protagonisti in questa sede.
Ringrazio veramente il dottor Franchini: noi ci siamo conosciuti in tempi non sospetti quando io ero sindaco quattro anni fa. Lo ringrazio anche perché ci siamo sentiti un anno e mezzo fa per le Frecce Tricolori che abbiamo ospitato in città, e là c’è stata una grande disponibilità per il tema aeroportuale.
Da qui si deve partire: se è vero com’è vero che il punto di snodo è lo sviluppo e l’imprenditoria, dall’altro lato non possiamo nascondere che dobbiamo migliorare sul tema del trasporto. Demandare ad altri serve fino a un certo punto: c’è un tema di tratte, di competenze, di governance, ma c’è anche un tema di grande volontà, e la volontà che hanno in questo momento i due sindaci è quella di fare sintesi e andare al sodo.
Avete fatto un restyling importante dell’aeroporto di Reggio Calabria; è un aeroporto che serve non solo a voi, ma anche a noi. E lo state vedendo in questi giorni. Io quando organizzo i miei voli non so più come gestire il problema Etna, perché ora è diventato il problema Etna, ce ne sarà sempre uno. Allora banalmente dico: noi lì dobbiamo ragionare; lo avete fatto in maniera egregia anche con queste tratte garantite dal vettore privato Ryanair che mi auguro possano continuare rispetto anche a un ragionamento locale.
Dobbiamo avvicinarci: sono sicuro che l’idea di rimettere in piedi il pontile che possa avvicinare le due sponde sia una scelta vincente, e per questo prendo spunto dalla battuta del collega e lo invito a venire a Messina anche questa settimana per incastrare le agende e capire la concretezza della fattibilità. Per parlare dell’idea del pontile e di una migliore comunicazione degli aliscafi. Rispetto a quelli che possono essere nuovi investimenti, bisogna buttare il cuore oltre l’ostacolo. Cerchiamo di capire come migliorare il trasporto e la vivibilità dell’area integrata dello Stretto.
Dobbiamo operare partendo dal presupposto che la mobilità è la vera sfida che dobbiamo affrontare insieme, con questi sviluppi che possono portare non solo ricchezza ma anche una viabilità migliore dei territori. Quindi con questo auspicio e con questo impegno non solo ti invito (si rivolge a Cannizzaro, ndr), ma ti sollecito a sottoscrivere un atto anche con le nostre giunte, affinché questa area integrata dello Stretto, al di là della carta e della nomea, possa essere concretamente uno sviluppo che vede Messina e Reggio Calabria, come è sempre stato, più unite che mai“.




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