Il porto di Reggio Calabria sta affrontando una trasformazione radicale per diventare il cuore pulsante della ripresa economica e della connessione cittadina, grazie anche alla sinergia tra le amministrazioni locali. I progetti in corso mirano a ridurre le emissioni inquinanti e a potenziare il settore crocieristico attraverso interventi mirati, tra cui l’installazione del sistema di alimentazione elettrica da terra e la rettifica della banchina di Ponente.
La programmazione prevede un aumento significativo degli attracchi per navi da crociera entro il 2027, accompagnato dalla realizzazione di una moderna struttura terminalistica e dal miglioramento dei servizi per il turismo nautico. Inoltre, verranno completate opere come la riqualificazione del molo Margottini, che offrirà una nuova passeggiata panoramica e un collegamento più efficiente con le isole Eolie. Il traguardo per la conclusione di questi cantieri strategici è fissato per la fine del 2026, aprendo così la strada alla tanto attesa restituzione dell’area portuale alla cittadinanza in condizioni di totale sicurezza.
Francesco Rizzo, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto, ha fatto il punto ai microfoni di StrettoWeb: “il porto è centrale non soltanto per Reggio Calabria ma per tutta l’autorità di sistema. Questo è un momento storico proprio perché siamo riusciti a creare una sintonia splendida fra i sindaci delle due città metropolitane. L’Autorità di sistema è ritenuta trait d’union in questo momento dal ragionamento più complessivo. Questo significa rafforzare il dialogo e costruire sistemi. Ogni euro che viene investito nella logistica portuale genera 1,7 come prodotto ulteriore. Non c’è un centimetro della banchina del porto di Reggio Calabria che non sia interessata a vario titolo o da un cantiere o da una previsione progettuale o dalla possibilità di un investimento, questo genera sicuramente ricchezza, economia, connessione e rende il porto cuore di un movimento di ripresa per tutta la città di Reggio Calabria e non soltanto.
Un intervento importantissimo in corso è quello che riguarda il Cold Ironing. Si tratta sostanzialmente di garantire che le navi e i mezzi veloci possano collegarsi direttamente alla banchina con l’energia elettrica, riducendo drasticamente le emissioni. Possiamo così portare il crocierismo a Reggio Calabria senza il rischio di emissioni particolari o implicazioni per i cittadini.
Un altro intervento fondamentale è la rettifica della banchina di Ponente, grazie alla quale porteremo un crocierismo più qualificato in città con numeri molto importanti. Per le prossime navi abbiamo una previsione di 16 accosti nel 2027, ma il sindaco Cannizzaro ha operato in maniera ottima in questi mesi per convincere le compagnie di navigazione ad aumentare gli accosti a Reggio Calabria, con feedback positivi. È necessario dotare il porto di una struttura terminalistica accogliente e competitiva; un’ipotesi potrebbe essere quella di concentrarla all’interno del Museo del Mare.
Il Molo Margottini sarà restituito alla città e diventerà una splendida passeggiata con servizi diportistici. È prevista inoltre una nuova invasatura per ripartire verso le Isole Eolie senza congestionare il porto.
Rispetto alla richiesta fortissima di apertura del porto alla città, l’Autorità di sistema non è contraria: rispettando i parametri di sicurezza, security e interconnessione, attraverso un appalto in corso daremo questa risposta alla città.
Le tempistiche per il Cold Ironing e per la Banchina Margottini sono il 31/12/2026. Una volta terminati questi interventi, potremo finalmente ragionare sulla riapertura del porto alla città“.



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