Ci sono coincidenze talmente incredibili, quasi da film. E invece è successo davvero. 27 ottobre 1922, 27 ottobre 2026. Esattamente 104 anni di distanza. Due date, due Mussolini, due Turati e un incrocio tra storia e calcio che ha dell’inverosimile. Il tutto durante Sassuolo-Lazio, terminata con il clamoroso risultato di 2-6 per i biancocelesti di Lotito, letteralmente scatenati in questo strepitoso avvio di stagione.
Il 27 ottobre 1922 prendevano il via le operazioni che avrebbero dato vita, poco dopo, alla Marcia su Roma, l’insurrezionale fascista che avrebbe portato Benito Mussolini al potere. Il 27 ottobre 2026, esattamente 104 anni dopo, il suo pronipote Romano Floriani Mussolini segnava il suo primo gol in Serie A con la maglia della Lazio. Fin qui, una coincidenza già abbastanza curiosa. Ma il bello, anzi l’incredibile, deve ancora arrivare.
Perché a difendere la porta del Sassuolo, quel pallone lo ha raccolto in fondo alla rete un certo Stefano Turati. Sì, proprio Turati. Lo stesso cognome di Filippo Turati, storico leader socialista e tra i più importanti oppositori del fascismo e di Benito Mussolini.
Insomma, 104 anni dopo la Marcia su Roma, un Mussolini è tornato a battere un Turati. Stavolta, fortunatamente, senza camicie nere, manganelli o colpi di Stato. È bastato un pallone, nere sono solo le prospettive del Sassuolo.
Dal 27 ottobre 1922 al 27 ottobre 2026: il destino incrocia Mussolini e Turati
Facciamo un salto indietro nel tempo. Il 27 ottobre 1922 entrava nel vivo la mobilitazione delle squadre fasciste dirette verso Roma, che avrebbe condotto alla caduta del governo Facta e all’ascesa al potere di Benito Mussolini. Il 28 ottobre sarebbe diventato la data simbolo della Marcia su Roma, mentre il 30 ottobre Mussolini avrebbe ricevuto dal re Vittorio Emanuele III l’incarico di formare il governo.
Tra gli oppositori più rappresentativi del fascismo figurava Filippo Turati, fondatore del Partito Socialista Italiano e protagonista della storia del socialismo riformista. Un uomo che si oppose al fascismo e che negli anni successivi sarebbe stato costretto all’esilio.
Passano 104 anni. Cambiano l’Italia, le istituzioni, i costumi, le generazioni. Il fascismo è consegnato ai libri di storia, l’Italia è una Repubblica democratica e il calcio è diventato uno dei grandi protagonisti della vita nazionale.
Ma proprio il 27 ottobre 2026, sul prato del Mapei Stadium di Reggio Emilia, succede qualcosa che sembra scritto da un autore particolarmente appassionato di paradossi storici.
Un ragazzo che porta il cognome Mussolini si ritrova davanti un portiere che porta il cognome Turati. E, come in una sceneggiatura surreale, il primo riesce a superare il secondo.
Naturalmente, si tratta soltanto di una coincidenza tra cognomi: nessuna parentela tra Stefano Turati e Filippo Turati è qui documentata, né il portiere del Sassuolo ha alcuna responsabilità nelle battaglie politiche del suo omonimo. Ma l’incrocio di nomi, date e protagonisti rimane irresistibile.
Sassuolo-Lazio 2-6: Floriani Mussolini segna il primo gol in Serie A proprio a Turati
La partita, valida per la nona giornata del campionato di Serie A 2026-2027, è stata un autentico festival del gol. La Lazio di Gennaro Gattuso ha travolto il Sassuolo per 6-2, confermando il proprio straordinario avvio di stagione.
Tra i protagonisti della goleada biancoceleste c’è stato proprio Romano Floriani Mussolini, autore della rete del momentaneo 3-1 nel primo tempo, intorno al 17° minuto. Per il giovane calciatore si è trattato del primo gol in carriera nel massimo campionato italiano.
Una gioia sportiva indimenticabile, resa ancora più singolare dal calendario e dal nome del portiere avversario. Perché se qualcuno avesse immaginato un gol di Floriani Mussolini il 27 ottobre, esattamente nell’anniversario dell’inizio della Marcia su Roma, difficilmente avrebbe pensato di aggiungere alla sceneggiatura anche un Turati tra i pali.
E invece il calcio, evidentemente, riesce a superare la fantasia. Per la cronaca, il portiere del Sassuolo ha comunque trovato il modo di prendersi due piccole rivincite personali, neutralizzando nella ripresa altrettanti calci di rigore, prima a Zaccagni e poi a Frattesi. Un dettaglio che rende il racconto ancora più curioso: Turati ha incassato sei gol, ma ha anche parato due rigori. Per gli appassionati di Fantacalcio è un -6 dai gol e un +6 dai rigori.


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