Devastante, pazza e sempre in vetta: che Lazio! Show a Sassuolo, 6 reti al Mapei Stadium (con due rigori falliti)

La compagine di Lotito vince la sua ennesima partita, segnando addirittura 6 reti al Sassuolo a domicilio. Con un dettaglio: ha anche fallito due calci di rigore. Tradotto: di gol ne avrebbe potuti ben 8

Devastante, pazza, senza pensieri, affamata. La Lazio di Gattuso cambia sport: da oggi, tennis. Il primo anticipo della Serie A è uno spettacolo: la compagine di Lotito vince la sua ennesima partita, segnando addirittura 6 reti al Sassuolo a domicilio. Con un dettaglio: ha anche fallito due calci di rigore. Tradotto: di gol ne avrebbe potuti ben 8. La vetta è sempre più consolidata, in attesa dell’Inter. E il record di punti rischia di non fare neanche più notizia: in nove partite sono otto vittorie e un pareggio. Una partenza così, nella storia biancoceleste, non c’era mai stata, con e senza Lotito, anche negli anni migliori, degli Scudetti o delle qualificazioni in Champions. Non sappiamo dove arriverà, la squadra di Gattuso, che non ha di certo una rosa da primo posto, ma al momento è la più solida, quella che gioca meglio, senza pressioni e senza guardare troppo oltre.

La partita

La partenza è devastante, con quattro gol in un quarto d’ora. Grande intensità, Lazio affamatissima e difesa di casa un po’ ballerina. E così, dopo due minuti, la sfida si sblocca, con il gol di Taylor, bravo a ribattere in rete dopo una respinta così così di Lipani da dentro l’area. Neanche il tempo di esultare e, nel capovolgimento di fronte, il Sassuolo trova il pari, con Thorstvedt, fortunato anche nel trovare una deviazione di Sutalo che spiazza il portiere. La Lazio, però, va davvero a un’altra velocità, il pari non la scalfisce e dopo poco è di nuovo avanti, con Isaksen perfetto a chiudere col piattone sull’assist di Zaccagni dall’altra parte. Al quarto d’ora, poi, l’1-3, con la palla messa in mezzo raccolta in spaccata da Floriani, alla sua prima gioia in Serie A. Finita? Macché! Thorstvedt riesce a vanificare gli sforzi del gol con un’entrataccia pericolosa su Zaccagni: rosso diretto. I piani si complicano, per il Sassuolo, che tuttavia trova il 2-3 con un bel gol di Sebastiano Esposito. Vanificato subito, perché prima dell’intervallo c’è il 2-4 di Zaccagni. 6 gol in un tempo, partita letteralmente pazza.

Nel secondo tempo, meno gol, ma solo perché Turati decide bene di compensare il suo -6 al fantacalcio, parando ben due rigori, uno a Zaccagni e uno a Frattesi. Poco male, perché sale in cattedra Noslin e ne segna due, per un 2-6 finale che dimostra tutta la forza della Lazio, secondo miglior attacco dopo l’Inter e seconda miglior difesa. E’ l’ennesima rivincita di Lotito verso una piazza che, al di là delle ragioni della protesta – condivisibili o meno – si sta perdendo l’avvio di campionato più bello di sempre. E’, senza dubbio, una rivincita quasi personale per Gattuso, dopo la cocente delusione azzurra e dopo risultati non troppo entusiasmanti nelle precedenti panchine. Una delle soddisfazioni più grandi, per il calabrese verace, è il dato sui gol: sono ben 12 i marcatori diversi mandati in gol quest’anno. E siamo solo a fine ottobre.

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