“Sono molto dispiaciuto per la scelta di Tommaso Calderone, con il quale ho condiviso anni di militanza, di impegno in Forza Italia e di tante iniziative realizzate nell’interesse della Sicilia. Ho rispetto per le sue ragioni e non nascondo una certa preoccupazione. Questo nasce soprattutto da una sensazione che stiamo avvertendo sul territorio: Forza Italia rischia di perdere progressivamente aderenza con la gente comune, con le sue aspettative e le sue richieste. La stessa gente a cui ha sempre parlato Silvio Berlusconi con le sue intuizioni e il suo amore per la libertà, ma anche il nostro Segretario Antonio Tajani, quando ha assunto il ruolo di leader”. Così l’eurodeputato di Forza Italia Marco Falcone, vice capo delegazione azzurro al Parlamento Europeo, intervenendo da Francoforte dove è in corso la missione istituzionale della Commissione Econ alla Bce e in altre istituzioni europee.
“Il tema della direzione verso cui stiamo andando – prosegue l’eurodeputato forzista – merita attenzione e una riflessione seria, soprattutto a Roma. Auspico che si concentri ogni sforzo sul rilancio del Partito, con un approccio meritocratico nella sua organizzazione interna e la capacità di attrarre nuove energie con una proposta liberale. Questo, sono convinto, sarebbe anche il modo più autentico di onorare la visione di Silvio Berlusconi: un partito orgoglioso della propria identità, aperto e meritocratico, radicato nella società e capace di far vibrare i cuori e le menti degli italiani”, conclude Falcone.


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