La visita del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ad Arghillà, oggi a Reggio Calabria, accende l’attenzione sul futuro di uno dei quartieri più complessi della città e si inserisce nel percorso di riqualificazione urbana avviato attraverso un programma straordinario da 5 milioni di euro. Un progetto organico che punta a intervenire non su singoli aspetti isolati, ma su un insieme di criticità legate a sicurezza, mobilità, servizi pubblici, decoro urbano e vivibilità. L’obiettivo indicato nel progetto è quello di costruire un intervento complessivo capace di restituire funzionalità agli spazi pubblici e rafforzare la presenza delle istituzioni nel quartiere. Il programma, promosso dalla Città di Reggio Calabria con il coinvolgimento del Ministero dell’Interno, è articolato in cinque linee principali di azione.
Arghillà, il programma da 5 milioni: cinque interventi per sicurezza e qualità della vita
Il piano di riqualificazione di Arghillà prevede un investimento distribuito tra diversi settori strategici. Dalla sistemazione delle strade alla nuova illuminazione pubblica, dalla scuola alla videosorveglianza, fino alla bonifica delle aree degradate, il progetto punta a incidere sulle condizioni quotidiane dei residenti. Una delle direttrici principali riguarda la mobilità e la viabilità, con un investimento previsto di 1 milione di euro. Gli interventi comprendono il rifacimento e la messa in sicurezza delle pavimentazioni stradali, l’eliminazione di buche e dissesti, la sistemazione della segnaletica, il recupero dei marciapiedi e dei percorsi pedonali, oltre all’adeguamento del sistema di raccolta delle acque meteoriche. Prevista anche l’individuazione di percorsi prioritari per garantire l’accessibilità ai servizi pubblici e alla scuola.
Nuova illuminazione pubblica e videosorveglianza: il fronte della sicurezza
Una seconda linea di intervento riguarda il potenziamento della pubblica illuminazione, con un ulteriore investimento di 1 milione di euro. Il progetto prevede la sostituzione e l’integrazione dei punti luce esistenti, l’installazione di sistemi LED ad alta efficienza e il miglioramento dell’illuminazione delle aree oggi meno servite. Particolare attenzione sarà dedicata agli spazi vicini alla scuola, alle fermate del trasporto pubblico, ai percorsi pedonali e alle zone maggiormente frequentate. Sul fronte della sicurezza urbana, il programma prevede invece un sistema integrato di videosorveglianza con un investimento di 500mila euro. Il piano include l’installazione di telecamere nei punti strategici del quartiere, il monitoraggio degli accessi e delle principali arterie, il controllo delle aree più esposte all’abbandono illecito dei rifiuti e il collegamento con una centrale operativa.
Scuola e servizi educativi: un presidio sociale per il quartiere
Un capitolo centrale riguarda il ruolo della scuola come presidio educativo e sociale. Per questo intervento sono stati destinati 1 milione di euro, con l’obiettivo di ristrutturare il plesso scolastico esistente e realizzare nuovi spazi destinati alle attività didattiche e aggregative. L’idea alla base del progetto è trasformare la struttura scolastica in un punto di riferimento per la comunità, non soltanto come luogo di istruzione ma anche come spazio di incontro e crescita civile.
Bonifica delle aree degradate: 1,5 milioni per recuperare gli spazi abbandonati
La parte economicamente più consistente del programma riguarda la bonifica delle aree degradate, con un investimento di 1,5 milioni di euro. Il progetto prevede il censimento delle carcasse presenti sul territorio, la loro rimozione secondo le procedure previste dalla normativa, l’eliminazione di eventuali rifiuti speciali, la pulizia straordinaria e la messa in sicurezza delle aree interessate. Le zone recuperate potranno poi essere riconvertite in spazi verdi, parcheggi o piccoli luoghi di aggregazione, con l’obiettivo di migliorare il decoro urbano e restituire nuovi spazi alla comunità.
La visita di Piantedosi ad Arghillà e il tema della sicurezza urbana
La presenza oggi del ministro Matteo Piantedosi ad Arghillà porta dunque al centro dell’agenda istituzionale il tema della rigenerazione del quartiere, collegando il tema della sicurezza a quello della riqualificazione degli spazi e dei servizi. Il progetto viene presentato come un programma unitario: non semplici interventi separati, ma un percorso che mette insieme strade, illuminazione, presidio educativo e sociale, videosorveglianza, bonifica e decoro urbano. L’obiettivo dichiarato è utilizzare i 5 milioni di euro come punto di partenza per un cambiamento complessivo di Arghillà e per restituire nuove prospettive al quartiere.











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