Zero. Zero. Zero come nessuno. Zero gol subiti in quattro partite, che diventano cinque con la Coppa. Dopo cinque partite, la Reggina non ha ancora subito gol. E’ un dato storico, perché si tratta dell’unica squadra senza gol subiti dalla Serie A alla Serie D italiana. Tra A e B, i tre gironi di C e i nove gironi di D, nessuno è a zero gol subiti dopo quattro partite. E se nelle categorie superiori si è giocata una partita in più, allora la Reggina potrebbe “piazzare” la carta del match di Coppa Italia di Serie D. Cinque su cinque, 18 gol fatti e zero subiti. Già, i gol fatti, ci torniamo tra poco.
Intanto, questo dato incredibile, non fa altro che confermare la grande forza di una squadra che – ancora una volta – ha dimostrato di giocare un altro sport. Oggi, con lo 0-3 a Lamezia (prima vittoria amaranto al D’Ippolito), ha dato ancora la sensazione di scendere in campo in… “ciabatte”. Terreno di gioco buono, terreno di gioco cattivo, sole o pioggia, squadra più tecnica o squadra più fisica, rotazioni, terza gara in sette giorni, non cambia assolutamente nulla. Se vuole accelerare subito, la squadra di Marchionni lo fa. Se vuole aspettare mezz’ora, idem. Finora, ha sempre chiuso il primo tempo in vantaggio, oggi per la prima volta con tre reti di scarto (erano state due contro Licata e Avola, uno contro il Modica). Una macchina perfetta frutto di risorse e competenze del Presidente Lotito e del DS Romairone.
Non si dimentichi che la Serie D è questa, che campi così se ne incontreranno tanti. Condizioni indecenti, ancor di più dopo la pioggia, negli ultimi tre anni considerati grandi alibi dopo un pareggio o una sconfitta. Oggi invece la Reggina cosa fa? Si mette l’elmetto, prende le misure e in 45 minuti ne fa tre, senza affanni, con naturalezza. E non segnano neanche gli attaccanti. Poi una traversa e due gol annullati molto dubbi. Sarebbero stati altri gol segnati e così ci ricolleghiamo ai gol segnati di cui parlavamo sopra.
Il dato sui gol fatti e sulle… neopromosse
Se il dato sui gol subiti è clamoroso, lo stesso si può dire per quelli segnati. Sono 13 in quattro partite. In Serie D, solo l’Igea è riuscito a pareggiare il dato, pur subendo 8 gol. In Serie C solo il Potenza è a 13 (girone C). In B nessuno, in Serie A solo Roma e Inter sono a 14 e 15 gol. Roma e Inter. Se si considera anche la gara di Coppa, con le 7 reti al Digiesse PraiaTortora, il dato si allarga. La Reggina ha segnato 20 reti in cinque gare, la media di 4 a partita.
C’è anche un altro dato passato inosservato, è quello relativo alle precedenti avversarie della Reggina. Quattro neopromosse, quattro vittorie, tre su quattro roboanti e larghe. Qualcuno ha storto il muso rispetto al fatto che le squadre – da neopromosse – non fossero da considerare probanti per testare le reali capacità amaranto. Ora, al di là del fatto che l’anno scorso la Reggina abbia perso punti importanti contro le neopromosse, raccogliendo figuracce, basterebbe guardare la classifica per ricredersi. Oggi, quell’Avola a cui la Reggina ha segnato 4 reti mercoledì, ne ha fatti a sua volta 4 alla Nissa, in rimonta. Il Licata, a cui la Reggina ne ha fatti 5, dopo aver fermato la Nissa oggi ha vinto ed è a quota 5. Il Modica ha battuto il Castrumfavara. Dulcis in fundo, il PraiaTortora, che ha fermato sul pari il Siracusa ed è oggi sesto a 6 punti.


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