Palmi, in provincia di Reggio Calabria, è il secondo Comune italiano – dopo Minturno – a ricevere il prestigioso riconoscimento di “Tsunami Ready” da parte della Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’UNESCO (IOC-UNESCO). Durante il pomeriggio di sabato 12 settembre 2026 si è svolta la cerimonia di consegna del riconoscimento alla presenza di Giovanni Calabria, Sindaco di Palmi, Salvatore Celi, Vicesindaco, Daniele Trimboli, Presidente della Consulta Giovanile Palmese, e Francesco Managò, Comandante della Polizia Locale. Alla cerimonia hanno preso parte i rappresentanti del Centro Allerta Tsunami (CAT) dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), del Dipartimento della Protezione Civile (DPC) e dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA). Il riconoscimento è stato consegnato da Denis Chang Seng Segretario dell’IOC-UNESCO per l’area NEAMTWS, il Sistema di Allerta e Mitigazione degli Tsunami nell’Atlantico nord-orientale, nel Mediterraneo e nei mari connessi.
Cos’è il programma Tsunami Ready” dell’UNESCO
Tsunami Ready è un programma di riconoscimento volontario rivolto alle comunità locali, finalizzato a promuovere la preparazione al rischio tsunami attraverso la collaborazione tra le organizzazioni responsabili della gestione delle emergenze, le amministrazioni locali e i cittadini. Il programma ha come obiettivo principale il miglioramento della sicurezza pubblica prima, durante e dopo un’emergenza da tsunami, rafforzando la capacità delle comunità costiere di riconoscere il rischio, ricevere tempestivamente le allerte e adottare comportamenti adeguati.
L’accreditamento si basa su un programma di dodici indicatori che riguardano differenti aspetti della preparazione al rischio: dalla conoscenza delle aree potenzialmente esposte alla definizione delle modalità di allertamento, dalla predisposizione delle procedure di risposta alle attività di informazione e sensibilizzazione rivolte alla popolazione. Nel complesso e in questo modo, il programma favorisce una collaborazione tra il livello istituzionale, gli organismi competenti nella gestione delle emergenze e il territorio, con particolare attenzione alla capacità di raggiungere efficacemente i cittadini.
Perché il riconoscimento di Palmi è strategico per la Calabria
Il percorso intrapreso dal Comune di Palmi assume particolare rilevanza per le caratteristiche del territorio. Situata lungo la costa tirrenica calabrese, Palmi ricade infatti in un’area a medio-alto rischio maremoto e nel corso della sua storia è stata interessata da tsunami, come documentato dall’Italian Tsunami Effects Database (ITED) dell’INGV. L’adesione al programma si inserisce quindi in un contesto nel quale la conoscenza del rischio e la preparazione della popolazione rappresentano elementi centrali per rafforzare la capacità di risposta della comunità.
Nel percorso sviluppato a Palmi assume particolare rilievo un’attività realizzata, per la prima volta nel contesto del NEAMTWS, prima dell’accreditamento del Comune a Tsunami Ready. È stata infatti condotta una rilevazione sulla percezione del rischio tsunami nella popolazione, con l’obiettivo di disporre di una misura iniziale della conoscenza, della consapevolezza e della percezione del rischio sul territorio.
Nel 2026 Palmi è stata inoltre individuata come località obiettivo del progetto CoastWAVE 2
Nel 2026 Palmi è stata inoltre individuata come località obiettivo del progetto CoastWAVE 2 – finanziato dalla Commissione europea attraverso la DG ECHO (Protezione Civile Europea) nelle annualità 2025-2026, finalizzato a rafforzare la resilienza delle comunità costiere del Mediterraneo e dell’Atlantico nord-orientale rispetto agli tsunami e agli altri rischi legati al livello del mare. Lo studio di dettaglio della batimetria, della conformazione della costa e degli elementi naturali che possono influenzare la propagazione locale di uno tsunami ha consentito di individuare le aree maggiormente esposte e di sviluppare specifici percorsi di evacuazione dalla costa verso le aree di raccolta. Il risultato di questo lavoro è consultabile sul sito del Centro Allerta Tsunami.
La percezione del rischio tsunami nella popolazione
La disponibilità di questi dati ha rappresentato e rappresenta un ulteriore strumento a supporto del percorso di preparazione della comunità. Il mantenimento, negli anni, dello stesso strumento di rilevazione consentirà, infatti, di confrontare i risultati nel tempo e di osservare eventuali cambiamenti nella percezione e nella conoscenza del rischio da parte della popolazione. Sarà così possibile valutare anche l’efficacia degli interventi di informazione, comunicazione e preparazione realizzati sul territorio nell’ambito del programma Tsunami Ready, affiancando agli indicatori operativi una misura dell’evoluzione della consapevolezza della comunità.
Il percorso intrapreso dal Comune di Palmi rappresenta dunque un esempio di collaborazione tra istituzioni, strutture operative e comunità locale orientato alla riduzione del rischio da maremoto. Il riconoscimento Tsunami Ready non costituisce un punto di arrivo, ma una tappa di un processo che richiede continuità nelle attività di preparazione, informazione e verifica. Ogni indicatore raggiunto, insieme alla possibilità di misurare nel tempo l’evoluzione della percezione del rischio, contribuisce a rafforzare la capacità della comunità di conoscere il pericolo e rispondere in modo sempre più consapevole a una possibile emergenza.
In questo percorso assume un significato particolare anche quanto accaduto durante lo scorso inverno, quando il ciclone Harry ha fortemente danneggiato il lungomare di Palmi, che ancora oggi porta i segni dell’impatto dell’evento. Pur trattandosi di fenomeni diversi per origine e caratteristiche, esperienze di questo tipo contribuiscono a rendere più concreta la consapevolezza dei pericoli provenienti dal mare. Anche in questa prospettiva, il programma Tsunami Ready può contribuire, per la parte di propria competenza, a rafforzare nel tempo una più ampia sensibilità verso i rischi costieri, un’esigenza particolarmente rilevante nel contesto mediterraneo, dove eventi estremi e fenomeni di origine marina possono coinvolgere territori, infrastrutture e comunità lungo ampi tratti di costa.



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