Messina, è bufera sulle nomine alle partecipate. Il Pd: “15 su 18 erano candidati con Basile”

I consiglieri democratici sulle designazioni nei vertici delle società partecipate: "oltre 550 persone hanno presentato i propri titoli. A cosa è servita quella procedura?"

“Oltre cinquecentocinquanta persone hanno risposto agli avvisi pubblici del Comune per diciotto incarichi nei vertici delle società partecipate, presentando curricula, titoli ed esperienze professionali. Quindici dei diciotto prescelti erano candidati, pochi mesi fa, nelle liste a sostegno del sindaco Federico Basile. La domanda è inevitabile: a cosa sono serviti gli altri curricula? Quale comparazione è stata effettuata, con quali criteri sono stati individuati i profili migliori?”, dichiara il gruppo consiliare del Partito Democratico. “Il potere fiduciario del sindaco non è in discussione, ed è previsto dalla legge. Altra cosa è costruire una procedura pubblica che alimenta nei cittadini l’aspettativa di una selezione effettiva, per poi arrivare a un risultato che somiglia alla prosecuzione delle liste elettorali, con l’incarico che finisce ai candidati non eletti o comunque a persone vicine all’amministrazione. Ai cinquecentotrentadue che non ce l’hanno fatta possiamo solo suggerire di candidarsi alle prossime elezioni con De Luca e Basile: sembra essere il criterio più efficace per sperare in un incarico in questa città”, rimarca la nota.

“Contestiamo un metodo e un modello di potere”

“Non discutiamo preventivamente le competenze dei singoli nominati, che saranno giudicati per il lavoro che svolgeranno, un lavoro peraltro importantissimo, visto che gran parte dei servizi comunali sono gestiti proprio dalle partecipate. Contestiamo un metodo e un modello di potere: quindici liste a sostegno del sindaco alle ultime elezioni, una macchina politico-elettorale senza precedenti per dimensioni, centinaia di candidature raccolte per le partecipate e infine quindici nomine su diciotto pescate fra chi si era candidato senza essere eletto”, evidenzia la nota.

“Diventa a questo punto difficile prendere sul serio la retorica dell’anti-sistema con cui Cateno De Luca gira la Sicilia promettendo liberazioni e rivoluzioni. Il sistema esiste già, ed è quello costruito a Messina. E quando ci spiegano che il modello Messina va esportato in tutta l’isola, adesso sappiamo con maggiore chiarezza di quale modello si stia parlando”, conclude la nota. Sulle nomine nelle società partecipate e sui criteri adottati il gruppo consiliare del Partito Democratico terrà una conferenza stampa domani, giovedì 10 settembre, alle ore 10.30 nella saletta commissioni del Comune di Messina.