Dal trionfo nelle Elezioni Suppletive di Reggio Calabria a quello in Nations League contro la Turchia, è sempre “Forza Italia“. Un filo azzurro che dalla cabina elettorale reggina ha portato fino a Bursa per un doppio trionfo. E se quello di Roscioli era abbastanza scontato, quello di Mancini un po’ meno, visto l’esordio con sconfitta contro il Belgio nella sua seconda vita da CT azzurro. L’Italia è ancora acerba, cambia tanti uomini, com’è giusto che sia, testa i giovani, valuta nuovi interpreti, deve creare gruppo, sistema e identità. Però rifila 4 reti a una Turchia priva di Calhanoglu e Yildiz, ma che ha comunque perso solo 0-1 contro la talentuosissima Francia, regalandogli anche il gol con un errore.
L’aspetto più importante è stato prendersi una rivincita sulle serie tv turche riappropriandosi di divano e tv. Altro che patriarcato mediterraneo: per una volta non sono le vostre nonne, zie, madri e, nei casi più gravi, fidanzate a monopolizzare la tv. Per una volta, con la Turchia in tv, non ti viene voglia di cambiare canale. E gli ingredienti da soap c’erano tutti: i fratelli Esposito titolari in attacco dal primo minuto, la Timsah Arena che sembra un coccodrillo, il diluvio da film. E c’era pure Yilmaz che, per restare in tema di Terra Amara, ci ha regalato l’amarezza del gol che poteva riaprire la gara (sarebbero stati due se non gliene avessero annullato il secondo e ha provato anche a procurarsi un rigore simulando, livello di recitazione da rivedere…).
Fin dall’inizio però è stato monologo azzurro. Bastoni ha stappato la gara velocemente. Frattesi, che sta facendo le fortune della Lazio di Lotito, ha raddoppiato. Tris per Kayode, un treno sulla fascia insieme a Ruggeri dall’altro lato. Nella ripresa, accusato il gol turco, è arrivato il poker di Esposito dopo il palo colpito da Tonali. Difesa ballerina nel finale, a serio rischio di colpo di scena, di quelli che ti fanno sobbalzare. Fortunatamente, Arda Guler, attore protagonista, dotato di un talento celestiale, ha predicato nel vuoto portando i compagni sotto porta a un passo dalla rete, ma è mancato qualcuno che la buttasse dentro, uno di ruolo, il Can Yaman della situazione.
L’Italia riscatta il ko dell’esordio contro il Belgio e guarda alla sfida contro la Francia (vincitrice 0-1 sul Belgio) di venerdì, altro test importantissimo per capire qualcosa in più sul reale valore degli azzurri.


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