La Reggina di Lotito come Tadej Pogacar nel ciclismo: fa quello che vuole e gioca solo contro la storia. Ecco tutti i record da stampare nello spogliatoio | DATI

Terza vittoria consecutiva in campionato, 17 gol fatti e zero subiti in quattro gare ufficiali: gli amaranto volano da soli in vetta al girone I di Serie D davanti a un pubblico da categoria superiore

Una vera e propria dimostrazione di forza che va oltre la semplice vittoria e sfiora i contorni del dominio assoluto. Questa sera allo stadio Oreste Granillo, la nuova Reggina targata Lotito ha letteralmente strapazzato l’Avola con un nettissimo 4-0 nella terza giornata del girone I di Serie D, conquistando la terza vittoria consecutiva in campionato. Il cammino degli amaranto è una marcia trionfale perfetta: tre vittorie su tre partite nel torneo, inaugurate dal travolgente 5-0 al Licata all’esordio casalingo, seguite dal pesante 0-1 sul campo del Modica e completate dal poker calato oggi. Considerando anche il roboante 7-0 rifilato al PraiaTortora al debutto stagionale in Coppa Italia di Serie D, il bilancio complessivo parla di 4 vittorie su 4 gare ufficiali, ben 17 gol realizzati e zero gol subiti. La Reggina vola così al primo posto in classifica a punteggio pieno con 9 punti, sfoggiando il miglior attacco del torneo e una difesa imperforabile.

Un’altra goleada al Granillo: lo show amaranto e l’impatto devastante di Jallow e Magrassi

Ogni partita della squadra amaranto si sta trasformando in un grande show per i tifosi: la Reggina mette subito in chiaro le cose chiudendo il primo tempo in vantaggio per poi dilagare con spietata regolarità nella ripresa. Nella sfida di oggi sono andati in rete per la prima volta i due nuovi attaccanti arrivati a Reggio Calabria negli ultimi giorni di mercato, Magrassi e Jallow, profili di alta Serie C piazzati dal DS Romairone con una visione a lungo termine che guarda già alla prossima stagione. In particolare, Jallow è stato semplicemente devastante: prima di trovare la gioia del gol ha sfiorato un’eurogol straordinario che ha fatto tremare la traversa, confermando l’entusiasmo con cui l’avevamo accolto venti giorni fa sulle pagine di StrettoWeb definendolo il vero colpaccio” per il reparto offensivo. Questa squadra dimostra ogni minuto di più di essere stata costruita non solo per dominare la Serie D, ma per impostare fin da subito la vittoria del prossimo campionato di Serie C con i minimi ritocchi necessari la prossima estate.

Nessun rivale all’orizzonte: l’abisso con le avversarie e il crollo di Trapani e Siracusa

Questo campionato si profila ormai privo di storia. Le uniche compagini che provano faticosamente a tenere il passo dopo tre giornate sono soltanto Nissa, Igea Virtus e Sambiase, seconde in classifica a -2 dagli amaranto con 7 punti, ma tutte caratterizzate da un ruolino di marcia decisamente meno convincente. La Reggina impone una superiorità atletica e tecnica che viene testimoniata dai risultati, utili non solo alla classifica in sé ma – in questa fase – anche ad intimidire  qualsiasi ipotetica concorrente. La verità è che non c’è storia: il campionato è stato vinto a luglio, nel momento preciso in cui Claudio Lotito ha preso in mano le redini del club. Il confronto con le rivali degli anni passati è impietoso: il Trapani di Antonini, che tre anni fa dominava il torneo staccando gli amaranto di oltre 30 punti in classifica, oggi naviga a -14 dalla Reggina dopo tre partite, partito con 5 punti di penalizzazione, reduce da tre sconfitte su tre senza segnare nemmeno un gol e con 7 reti incassate, destinato all’Eccellenza o persino a non terminare il torneo. Stessa sorte per il Siracusa, che due anni fa vinse 5 sfide su 5 contro gli amaranto: oggi giace al penultimo posto con -3 e, pur battendo il Gela nel posticipo, rimarrebbe comunque a -9 dalla vetta. L’abisso tra la gestione attuale e il recente passato è abissale.

Come Tadej Pogacar contro la storia: i primati nazionali da stampare negli spogliatoi

La Reggina si trova nella condizione di correre da sola, proprio come fa Tadej Pogacar nel ciclismo: senza rivali diretti, la vera sfida diventa quella contro i numeri della storia. L’obiettivo diventa abbattere ogni record nazionale e perchè no anche internazionale relativo a punti conquistati, reti segnate, minor numero di gol incassati e minuti d’imbattibilità della porta amaranto. Per mantenere altissima la concentrazione, questi sono i traguardi assoluti del calcio italiano da tenere ben stampati negli spogliatoi:

  • Record assoluto di punti in una stagione: Juventus con 102 punti (Serie A 2013/2014).
  • Maggior numero di gol realizzati: Torino con 125 reti (Serie A 1947/1948), seguito dal Milan con 118 reti (Serie A 1949/1950) e dal Catanzaro con 102 reti (Serie C 2022/2023).
  • Minor numero di gol subiti: Asti Nizza con soli 8 gol incassati (Serie D 1964/1965).
  • Più lungo periodo di imbattibilità (Clean Sheet): Feltrese con 1.258 minuti consecutivi senza subire reti (Serie D 1996/1997), pari a quasi 14 partite.

Dal buio dell’era Ballarino alla rinascita di Lotito: il Granillo risponde con oltre 5 mila spettatori

I fatti sul campo stanno dimostrando che non eravamo pazzi quando, nel corso degli ultimi tre anni, sostenevamo con forza che un club blasonato come la Reggina avesse il dovere di stravincere la Serie D a suon di goleade. Questa straordinaria marcia di quest’anno rappresenta la normale amministrazione per una piazza di questo livello. Il contrasto è netto: siamo passati dalla peggiore Reggina di sempre, quella della gestione Ballarino che ha collezionato record negativi in quattro anni mortificanti di dilettantismo, alla Reggina di Claudio Lotito, capace di iscrivere il proprio nome nella storia del calcio italiano. A coronare questa partenza da sogno c’è la risposta straordinaria della città: ben 5.243 spettatori hanno riempito gli spalti del Granillo in un pomeriggio feriale, superando persino i 5.227 paganti dell’esordio domenicale contro il Licata. Dati impressionanti che testimoniano la fame di grande calcio di una tifoseria pronta a scortare la squadra verso traguardi leggendari.