Il Pd metropolitano: “Cannizzaro ricattabile? Da chi? Faccia chiarezza”. Eppure è stato abbastanza chiaro

Il Partito Democratico metropolitano chiede chiarimenti sulle parole del sindaco, ma Cannizzaro durante l’incontro aveva già indicato il riferimento

“Le parole pronunciate oggi da Francesco Cannizzaro non possono essere archiviate come una delle tante espressioni sopra le righe di una campagna elettorale. Il sindaco di Reggio Calabria e coordinatore regionale di Forza Italia ha dichiarato pubblicamente: “non sarò più ricattabile da chi c’era prima”. È un’affermazione grave, sulla quale è necessario fare chiarezza”. Lo afferma la Federazione Metropolitana del Partito Democratico di Reggio Calabria. I Dem probabilmente non hanno colto il riferimento, perché il sindaco Cannizzaro, durante l’incontro odierno, ha chiarito con precisione a cosa si riferisse. Il primo cittadino ha infatti dichiarato: “tanti di centrosinistra, in questi mesi, mi volevano incontrare. Addirittura Mantegna mi ha detto che si sente di maggioranza e che il Pd ha fallito. Con questo lancio un messaggio a tutti quelli di Sinistra che vengono da me per un caffè o altro e che poi pubblicamente fanno altro. Il democristiano Cannizzaro è finito, non sarò più ricattabile da chi c’era prima e non ha fatto nulla per la città”. 

Il Pd insiste ma Cannizzaro è stato chiaro

Cannizzaro dica ai reggini da chi sarebbe stato ricattato, per quali ragioni e in quali circostanze. E soprattutto spieghi cosa sia cambiato per consentirgli oggi di affermare di non essere “più” ricattabile. Quando un sindaco utilizza pubblicamente una parola come “ricattabile”, la città ha il diritto di sapere a cosa si riferisca. Se Cannizzaro parla di fatti concreti e usa la parola “ricatto” nel suo significato proprio, ha già denunciato quanto accaduto alla Procura della Repubblica? E, se non lo ha fatto, intende farlo? Se invece si riferisce esclusivamente a dinamiche politiche, dica con chiarezza quali fossero i condizionamenti ai quali sostiene di essere stato sottoposto e chi li esercitava. Reggio Calabria non ha bisogno di zone d’ombra, allusioni o messaggi lasciati a metà. Ha bisogno di verità, trasparenza e buona amministrazione. Cannizzaro chiarisca le sue parole: non al Partito Democratico, ma ai reggini”, concludono i Dem che forse, ripetiamo, non hanno ascoltato attentamente le parole del primo cittadino.