Il Governo Meloni entra nella storia della Repubblica italiana come l’esecutivo più longevo dell’Italia repubblicana. A sottolinearlo è Angelo Brutto, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, che commenta il traguardo raggiunto dal Governo guidato da Giorgia Meloni evidenziando il valore politico della stabilità e gli effetti che, secondo il rappresentante di FdI, questa avrebbe prodotto sul piano nazionale e regionale. “Il Governo Meloni entra nella storia della Repubblica come l’esecutivo più longevo dell’Italia repubblicana. Un traguardo importante, ma soprattutto un dato politico che racconta una cosa semplice: il centrodestra ha dimostrato di saper governare e di saperlo fare nel tempo”, afferma Brutto. Per il capogruppo regionale, però, la durata di un esecutivo non rappresenta soltanto un elemento simbolico, ma deve essere valutata sulla capacità di incidere concretamente sulla vita dei cittadini.
La stabilità come strumento per programmare e realizzare riforme
Nel suo intervento, Angelo Brutto sottolinea come la stabilità politica debba essere considerata un mezzo per raggiungere obiettivi di lungo periodo. “La stabilità, però, non è un trofeo da esibire. È uno strumento. Serve a programmare, a mantenere gli impegni, a dare continuità alle riforme e a costruire una prospettiva per il Paese”, dichiara. Secondo il consigliere regionale, proprio la continuità dell’azione di governo avrebbe permesso di affrontare alcuni dei principali dossier nazionali, dal lavoro alla sicurezza, dal sostegno alle famiglie alla crescita economica. “E oggi quella stabilità può essere misurata anche attraverso i risultati”, aggiunge Brutto, introducendo una serie di dati che, secondo la sua analisi, rappresenterebbero gli effetti delle politiche adottate dall’esecutivo.
Lavoro e famiglie, i numeri citati da Brutto
Sul fronte occupazionale, il capogruppo di Fratelli d’Italia evidenzia l’aumento degli occupati e dei contratti stabili. “Sul fronte del lavoro, gli occupati sono passati da 23,252 milioni a 24,370 milioni, con una crescita del 4,8%. Ancora più significativo l’aumento dei contratti a tempo indeterminato, passati da 15,250 milioni a 16,583 milioni, pari a +8,7%”, afferma. Nel suo intervento spazio anche alle misure dedicate alla famiglia e alla natalità. “Anche il sostegno alle famiglie ha prodotto risultati concreti: l’indennizzo economico del congedo parentale è passato dal 30% all’80%, mentre il bonus mamme è cresciuto da 40 a 60 euro al mese, con un incremento del 50%. I congedi straordinari sono stati inoltre estesi da 12 a 14 anni”, sottolinea Brutto. Secondo il rappresentante regionale di FdI, questi interventi si inserirebbero in una strategia più ampia finalizzata a rafforzare il sostegno alle famiglie e favorire una maggiore conciliazione tra vita privata e lavoro.
Sicurezza, migranti e investimenti: la rivendicazione del Governo
Un altro tema centrale dell’analisi riguarda la sicurezza e la gestione dei flussi migratori. “Sul fronte della sicurezza e del controllo dei flussi migratori, gli sbarchi sono diminuiti dell’80% tra gennaio e luglio 2026 rispetto allo stesso periodo del 2023, mentre nel 2025 i rimpatri sono aumentati del 60% rispetto al 2021”, afferma Brutto. Nel quadro delineato dal capogruppo regionale viene citato anche il ruolo della ZES unica, indicata come uno strumento strategico per sostenere lo sviluppo economico del Mezzogiorno. “E con la ZES unica sono stati attivati 8,5 miliardi di euro di investimenti diretti, a sostegno della crescita e della competitività dei territori”, evidenzia. Per Brutto, questi elementi rappresentano una precisa impostazione politica: “Numeri che raccontano una precisa direzione politica: mettere il lavoro, le famiglie, la sicurezza e la crescita al centro dell’azione di Governo”.
La Calabria al centro: sanità, infrastrutture e sviluppo
Nel suo intervento, Angelo Brutto dedica particolare attenzione agli effetti della stabilità governativa sulla Calabria, evidenziando alcuni risultati che, a suo giudizio, rappresentano passaggi fondamentali per il futuro della regione. “E questa stabilità si traduce in risultati ancora più importanti quando arriva sui territori”, afferma. Tra i temi citati c’è innanzitutto la sanità calabrese e il superamento del commissariamento. “In Calabria significa, innanzitutto, l’uscita dal commissariamento, dopo anni nei quali la sanità regionale è stata condizionata da una gestione straordinaria”, dichiara. Brutto richiama poi il capitolo degli investimenti infrastrutturali, con “oltre 3 miliardi di euro destinati a 106 interventi”, e la firma dell’Accordo di programma per Gioia Tauro, considerato un passaggio strategico per lo sviluppo del porto e dell’intero sistema produttivo regionale.
Fondi FSC e programmazione: circa 3 miliardi per 317 progetti
Un altro punto centrale riguarda le risorse destinate alla crescita e alla coesione territoriale. “Con l’Accordo tra Governo e Regione Calabria sono stati messi in campo 2,863 miliardi di euro di risorse FSC che, insieme alle altre risorse previste, portano il valore complessivo della programmazione a circa 3 miliardi di euro per 317 progetti”, spiega Brutto. Le risorse, secondo quanto evidenziato dal consigliere regionale, saranno destinate a diversi ambiti strategici: infrastrutture, mobilità, riqualificazione urbana, portualità, turismo, cultura e sostenibilità. “Investimenti che possono incidere concretamente sulla competitività e sulla qualità della vita dei calabresi”, aggiunge. Nel quadro tracciato rientrano anche la realizzazione dei nuovi ospedali, il rafforzamento della sicurezza attraverso nuove assunzioni nelle Forze dell’ordine e la capacità dello Stato di intervenire nelle situazioni di emergenza.
“Il primato non è un punto di arrivo, ma un nuovo punto di partenza”
Nel finale del suo intervento, Angelo Brutto sottolinea che il risultato raggiunto dal Governo Meloni non deve essere considerato un traguardo definitivo, ma una responsabilità ulteriore. “Un Governo che dura non può limitarsi a durare. Deve utilizzare la stabilità per incidere sulla realtà, dare risposte ai cittadini e affrontare i problemi che ancora attendono una soluzione”, afferma. Secondo il capogruppo regionale, il risultato sarebbe anche frutto della compattezza della maggioranza.
“Il risultato raggiunto oggi, è anche il frutto di una maggioranza che ha saputo mantenere la propria unità. Una coalizione che ha ricevuto dagli italiani una responsabilità precisa e che, dal 2022, sta portando avanti un progetto politico riconoscibile”. Brutto ribadisce infine il ruolo della politica nel tradurre la stabilità nazionale in opportunità concrete per i territori.
“Da capogruppo regionale lo vedo con ancora maggiore chiarezza: la stabilità del Governo nazionale deve tradursi in opportunità concrete per i territori, per le imprese, per le famiglie e per i giovani. È lì che la politica deve misurare la propria efficacia”, evidenzia. E conclude: “Per questo il primato di oggi non è un punto di arrivo. È un nuovo punto di partenza. La storia registra la durata di un Governo. I cittadini, invece, giudicano ciò che quella durata ha prodotto. E noi vogliamo continuare a lavorare perché il tempo al Governo diventi risultati, credibilità e futuro per l’Italia e per la Calabria”.



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