Futuro Nazionale Reggio Calabria, D’Aleo: “fuori dal partito ma continuo a ricevere comunicazioni. Come trattano i dati?”

L’ex referente di comitato annuncia di aver preso le distanze dal movimento di Vannacci e solleva dubbi sulla gestione dei dati personali degli iscritti: "Come vengono gestiti i dati dei tesserati e soprattutto degli ex-tesserati?"

Francesco D’Aleo torna a intervenire sul rapporto con Futuro Nazionale, il movimento legato al generale Roberto Vannacci, sollevando una questione relativa alla gestione dei dati personali degli iscritti ed ex iscritti. D’Aleo, che nei giorni scorsi aveva comunicato pubblicamente la propria decisione di abbandonare il partito, denuncia di aver continuato a ricevere comunicazioni nonostante la conferma della cancellazione dal movimento. Secondo quanto riferito nella nota diffusa dall’ex referente di comitato, dopo diverse richieste inviate tramite PEC ed email, il 1 settembre sarebbe arrivata la comunicazione della sua cancellazione, della revoca dal ruolo ricoperto e della rimozione dei dati dai database di Futuro Nazionale.

“Come espressamente dichiarato in diverse occasioni, e anche sulle vostre pagine, ho preso pubblicamente le distanze da Futuro Nazionale e dai rappresentanti del territorio. Dopo l’invio di diverse PEC e alcune email, in data 1 settembre, ricevo la comunicazione della mia cancellazione, della mia revoca da referente di comitato e soprattutto conferma che i miei dati sarebbero stati cancellati dai database di FN, come da mia (ripetuta) richiesta.”

D’Aleo richiama il GDPR e chiede chiarimenti al movimento

Nel suo intervento, D’Aleo pone l’attenzione sul tema della privacy e del trattamento dei dati personali, sostenendo che la gestione delle informazioni degli iscritti debba avvenire nel rispetto delle normative previste dal GDPR, soprattutto nel caso di persone che abbiano richiesto esplicitamente la cancellazione. “Il trattamento dei dati personali è un argomento molto delicato e nessun partito politico può usare i dati di un iscritto senza che questo abbia dato espressamente l’assenso, a maggior ragione se un ex-iscritto, questo assenso lo abbia ritirato.”

La contestazione nasce dopo che, nella mattinata successiva alla comunicazione di cancellazione, D’Aleo afferma di aver ricevuto un nuovo invito a partecipare a un evento del movimento, con la qualifica di “tesserato”. Secondo l’ex esponente di Futuro Nazionale, questa circostanza rappresenterebbe una mancata applicazione della richiesta di rimozione dei dati.

“Oggi, di buon ora, sulla mia email ricevo l’ennesimo invito come “tesserato” a partecipare al prossimo evento. Ritengo, che questo, non solo violi il GDPR della privacy, ma che rappresenti una mancanza di rispetto verso la persona che ha richiesto un trattamento specifico sui propri dati (io stesso ne ho richiesto la rimozione, cosa che evidentemente non è stata fatta, e l’annullamento di tutte le comunicazioni).”

Le domande sulla gestione degli elenchi degli iscritti

Nel proseguire della nota, Francesco D’Aleo afferma di non aver mai autorizzato la condivisione dei propri contatti con strutture territoriali o altri referenti del movimento, chiedendo spiegazioni sulle modalità con cui vengono gestite le informazioni personali degli iscritti. “Inoltre, io non ho mai dato alcun consenso alla segreteria regionale, a referenti di altri comitati o a terze persone (che oggi inviano le mail -ma la mia mail con quale autorizzazione è stata comunicata?-) per la gestione dei miei contatti.”

L’ex referente di comitato annuncia inoltre di riservarsi eventuali iniziative legali e attraverso la stampa chiede risposte pubbliche sulle procedure interne adottate dal movimento per la gestione dei dati. “Dunque, riservandomi ogni azione legale, chiedo, e forse attraverso la stampa il messaggio sarà veicolato nel migliore dei modi: come vengono gestiti i dati dei tesserati e soprattutto degli ex-tesserati? Come vengono gestite le informazioni personali? La segreteria nazionale come comunica con le segreterie regionali? Come sono gestiti gli elenchi degli iscritti? E i contatti? Perché i contatti sono gestiti localmente senza aver chiesto preventivamente l’assenso e secondo gestione GDPR? Chi darà la certezza che i dati, una volta richiesta la rimozione, la stessa venga effettivamente?”

La vicenda apre quindi un confronto sul tema della gestione dei dati degli iscritti ai movimenti politici e sulle procedure adottate per la cancellazione delle informazioni personali quando viene revocata l’adesione.