Anche Wanda Ferro, sottosegretario all’Interno ed esponente di Fratelli d’Italia, interviene sul caso politico esploso attorno alla fotografia modificata del sottosegretario Matilde Siracusano, rilanciata sui social da Roberto Vannacci alla vigilia delle elezioni suppletive di Reggio Calabria. Ferro definisce l’episodio il segnale di una “grave degenerazione del confronto politico” e mette al centro della propria presa di posizione due aspetti: da una parte l’utilizzo di immagini false generate o manipolate attraverso l’intelligenza artificiale, dall’altra il carattere che la sottosegretaria considera volgare e sessista dell’attacco rivolto a una donna.
Wanda Ferro: “grave degenerazione del confronto politico”
La posizione della sottosegretario all’Interno è netta. Per Wanda Ferro, la foto fake che ha coinvolto Matilde Siracusano rappresenta “il segno di una grave degenerazione del confronto politico”. Una valutazione che non riguarda soltanto il singolo episodio, ma investe più in generale il modo in cui strumenti tecnologici sempre più potenti possono essere utilizzati all’interno della comunicazione politica. Ferro afferma: “le immagini false generate con l’intelligenza artificiale non possono diventare uno strumento per attaccare gli avversari, tanto meno quando vengono utilizzate con contenuti volgari e sessisti contro una donna”.
“Contenuti volgari e sessisti contro una donna”
Ferro insiste anche sulla specifica natura dell’immagine che ha dato origine alla polemica. Nella sua dichiarazione parla espressamente di “contenuti volgari e sessisti contro una donna”, collegando quindi la manipolazione fotografica non soltanto alla scorrettezza politica, ma anche alla rappresentazione di genere. Il sottosegretario ritiene che l’utilizzo di una fotografia alterata in questo modo superi i limiti della normale contrapposizione tra partiti.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?